venerdì 20 dicembre 2013

Streaming inchiodato




Streamingatari di film..vi siete accorti che da qualche giorno non sono piu’ visibili i video caricati su VKontakte? La colpa e’ del Sole a Catinelle che avete voluto lumare a gratisse e grazie alla Denuncia della Medusa Film di cui fanno parte 6 dei mangiapane a tradimento seduti sugli scanni che governano questo paese.. e come le cartelline del giochetto altri siti di filesharing tipo NowVideo, NowDownload, RapidGator..sono stati inchiodati dalla Procura della Repubblica di Roma..per violazione dei diritti d’autore, quindi tutto il social network russo e’ stato oscurato in Italia.
Sempre primi noi con la legislatura e magistratura..se si oscura un’intera rete sociale perche’ un utente ha commesso un illecito, Facebook o Twitter rischierebbero la chiusura ogni giorno
Il provvedimento dovrebbe prevedere la rimozione del contenuto che infrange la legge e non l’oscuramento di tutto un social network..dico bene o scrivo giusto?
Hanno proprio rotto le palle proprio e noi cambieremo il dominio per continuare a lumare i siti bloccati, non e’ difficile buttate un occhio alla guida scritta da KTP per Cineblog01.net.
In sintesi o parole povere come me, basta cambiare i DNS sostituendoli con quelli stranieri o internazionali..vi sembra complicata la procedura? U sacc perche’ e’ differente per ogni sistema operativo quindi voi..aprite bene i padiglioni..ascoltate il nonno..non diventate matti e lasciate fare tutto a Comodo che e’ un browser basato su Chromium che utilizza dei propri DNS.
Quindi fatta la legge ..trovato l’inganno, dai scaricatevi Comodo, io sono riuscito a rivedere film alla faccia della Medusa e del sole a catinelle.

Regalos de Navidad.






E ricomincia la solita brutale e impietosa manfrina dei regali di Natale. Il bungabunga dei pensierini. E io sono felice come un carlino col peperoncino nel culo e cappottino verde d’astrakan. Mettiamoci d'accordo. Prima di tutto sull'etimologia della parola ..pensierino. Dicesi pensierino, un very piccolo pensiero, una minuscola attivita’ psichica che richiede un minimo sforzo. Ricapitolando. Ti faccio un pensierino significa quindi..pensero' a te ma poco quasi niente. Onde per cui se per Natale abbiamo deciso di farci le coccole solo coi pensierini, fastidiosa imbranata che non sei altro, non mi piombare in casa la notte di Natale, vestita come una cassata siciliana, porgendomi una spilla d'oro da tre etti senz’osso, un foulard di “le murt del Carte’”, una damigiana di “Mo’ Esce Antonio” o un completo di Perez Prada da 750.35 eurini nuovo conio. Donatrice incontinente. Perche' io, qui spiaggiato come un tricheco tra le pecorelle del finto presepe formato mignot quello dentro il sasso recuperato nello Stura (fiume e’ maschile e non maschilista), per te ho recuperato dal vicino in garage solo quattro mandaranci veraci e una scatola di paglia contenente zenzero disidratato che la life mi ha mandato da assaggiare dopo la mia denuncia delle prugne denocciolate che contenevano il nocciolo che ha rovinato il lavoro del mio dentista. E mi viene da augurarti, non un mondo di bene ma una vagonata di contumelie. Mi vuoi fare un presente per Natale?. Bueno. Regalami una robina piccola che oggi va bene ma domani, che e' gia' futuro, non piu'. E ieri non ne parliamo per la serie del doman non ci sta certezza. C'e' per caso qualcuno che ti dice ti faccio un “passato” per Natale? Certo. Di verdure magari. e poi c'e' sempre la questione del sovrappeso regalifero. Inutile far finta che per voi non sia cosi'. Quando ci si scambia i regali si “soppesa”. Si valuta, si misura. Se io do’ una cosa a te, tu dai una cosa a me per la serie “do ut des”. Ma possibilmente proporzionata. io gli ho regalato un'aragosta di porcellana da 300 eurini e lei …un paio di guanti in ciniglia molle recuperati al mercatino di Cirie’. Tra l'altro color caghetta o trasu' de ciùc. (vomito di ubriaco per i non longobardi). Sta bastarda figlia di androcchia stantia. il prossimo anno me la paga. Passano trecentosessantacinquegiorni se non e’ bisestile e tu memore dell'anno prima gli regali un paio di calzini recuperati dalla differenziata e lei, che ancora non ha digerito l'onta, un portafoglio di coccodrillo selvaggio amazzonico unico superstite della specie. E i ruoli ed i pensieri si invertono. Tutto questo per decenni (sin che morte non ci separi). Finche’ buon cielo non si arriva invece al cosiddetto riposizionamento. Che consiste in questo. Tanti Auguri, bacio, si scarta e voila'.. due agende. Una per uno. A ciascuno quello della banca dell'altro. Che pirlificio ammoscioso. Per non parlare dei fatidici cestini di Natale. Chi ti vuol bene davvero non ti regala un cestino. Il cestino te lo regala chi ti vuole veder morto. Perche' e' un'arma letale. Tanto vale mettere una bomba a grappolo dentro un paniere. Se io ti regalo un cotechino da mezzo metro, una putrella di torrone, una composta di peperoni della Cayenna corretta aglio, un vaso di mostarda e uno di peperoncino made in Calabria, lo so’ che per bene che ti vada ti vengono delle emorroidi che non ti siedi piu' sino alla Befana. Lo faccio apposta.
Altro che buona fine e miglior principio. Quello e' il principio della fine.         Auguri neh..


mercoledì 18 dicembre 2013

Bonsai di ricordi





Se sei stato bambino durante gli anni 50, 60, 70 (come me)…
Come minchia hai fatto a sopravvivere???!!!!
Da bambini, se ti rimembri andavamo in auto (chi ce l’aveva) senza cinture di sicurezza, ne’ airbag. Viaggiare seduti dietro era una passeggiata godereccia. Una vera goduria.. la si ricorda ancora.
Le nostre culle erano tintate con dei colori brillanti a base di piombo!
Non esistevano tappi di sicurezza sulle bottiglie dei medicinali, ne’ sui cassetti o le porte, mi ricordo la nonna che aveva in gabinetto i fogli di giornale opportunamente tagliati al posto dei dieci piani di morbidezza, infilati nel chiodone a punta, quel che dava fastidio era quando ci infilava la carta azzurra dello zucchero o quella gialla del macellaio e soprattutto mi ricordo quella cannata che ho dato alla bottiglia di vetro del latte appoggiata vicino al water (noi eravamo ricchi gli altri avevano la turca sul ballatoio) contenente della candeggina..non hanno chiamato il medico mi hanno riempito di latte cagliato e fatto vomitare, altro che 118.
Ricordo anche la goduria stratosferica quando con i giornali bagnati facevamo le palle per la stufa e le lasciavamo asciugare al sole e con quelle io ogni tanto tiravo ai tacchini e uno l’ho fatto secco e non si sa di che morte sia morto e siccome aveva una compagna che povera era rimasta sola l’ho finita con un colpo di tirasasso da 30 metri.
Con lo stesso tirasasso o fionda, spegnevo le lampade nella strada e a volte facevo centro nella vetrina del lattaio che ci stava antipatico e non lasciava giocare a pallone per strada.
il latte stava in un recipiente di alluminio con coperchio attorniato da mosche e il prezzo esposto in vetrina non si leggeva piu’ perche’ ingiallito del sole dall’ultima volta che era stato esposto, il lattaio lo prendeva con un mestolo e lo ficcava nella ramina che ci portavamo appresso e mentre si girava noi gli fregavamo i messicani (piccoli dolcetti di liquerizia con tutte le forme degli animali).
Quando uscivamo in bicicletta, non avevamo ne’ casco, ne’ protezioni per gomiti e ginocchia e io avevo messo una cartolina fissata con una molletta stendipanni per fare un rumore da motoretta quando toccava nei raggi.
Si beveva l’acqua del rubinetto del giardino o dove la trovavamo, fino a quando non smetteva la sete. Non esistevano bottiglie di acqua minerale.
Passavamo ore a costruire auto con delle assi fregate alla segheria, quattro chiodi e cuscinetti delle ruote faticosamente estratti dallo sfasciacarrozze del paese e una volta fatto il marchingegno 


un amico in bici ti rimorchiava in cima alla salita..,dove finalmente ti ricordavi di non aver freni.
Dopo qualche botta si imparava a risolvere il problema,..ci si fermava contro un albero o per terra e i piu' fighi come me stavano in piedi e manovravano con corde lo sterzo. Eh si! All’epoca, non c’era molto traffico.
Si usciva a giocare alla sola condizione di rientrare per pranzo o per cena..o al calar della sera.(mia madre mi chiamava “cartellino” tipo timbratura dei baracchini quando andavano a laqvorare).
Si andava a scuola solo al mattino e si rientrava a casa per pranzo dopo aver assaggiato di tutto (anche i frutti di qualche albero trovato nelle fattorie dislocate durante il percorso..) e al tempo del grano prendevamo il ciuffetto delle pannocchie lo avvolgevamo nel giornale e ci facevamo delle grandi canne, nascosti nelle capanne del boschetto dove i piu’ grandicelli iniziavano ad andare di mano e a questo proposito mi ricordo che eravamo tutti in circolo seduti ad osservare il piu’ grande che iniziava a spermitizzare dopo la smanettata.
Non avevamo cellulari.. cosi’ nessuno poteva sapere dove eravamo!! Impensabile vero?
Ci tagliavamo, ci rompevamo le ossa, saltavano i denti, facevamo a cazzotti nelle fiere del paese, ma non ci sono mai state denunce per questi incidenti. Nessuno era colpevole… solo noi stessi, se ci lamentavamo le prendevamo pure..
Si mangiava di tutto, biscotti, pane, cioccolata, gelati. Si bevevano bibite zuccherate con tutti i tipi di coloranti ma non avevamo problemi di peso, visto che passavamo la giornata a correre o a giocare.
Si divideva una Coca fra tutti, una cannata a testa (quando la si comprava in bottiglia di vetro da un litro)


 si beveva dalla stessa bottiglia e nessuno e’ mai morto anche se mentre qualcuno beveva a lungo gli si dava un cazzotto col rischio di ingoiare pure la bottiglia.
Non avevamo Play Stations, MP4, Nintendo 86, Xboxs, IPad, Smartpkone5, Skylanders.  Video, Sky con 399 canali TV, masterizzatori, cinema con suoni surround, notebook, PC, Facebook, Twitter, Internet, ecc ..AVEVAMO VERI AMICI.
Si usciva in bici trasportatavamo anche le ragazzine sulla canna


o coi maschi si pedalava con tre gambe, si andava dai nostri amici, si suonava o..si entrava senza suonare (la porta era sempre aperta) e si giocava sino alla morte.
La fuori!
In questo mondo crudele!
Senza il bodygard.. al massimo ci stava lo scassaminchia del giardiniere o la portinaia che era piu’ alta se si metteva per traverso, un armadio a tre ante ventiquattrostagioni con una sberla diventavi una trottola.
Si giocava alle biglie rigorosamente di terracotta


oppure a nascondino, a guardie e ladri e a calcio e nella squadra che si formava per giocare se qualcuno non era scelto, non era mai stato un dramma per nessuno.
Alcuni non erano bravi a scuola, dovevano semplicemente rifare l’anno se erano bocciati, sui nostri diari leggevi frasi del tipo..il tempo passa, il tempo vola..e noi cretini andiamo a scuola. Nessuno andava dallo psicologo. Si rifaceva l’anno e ci veniva data una seconda possibilita’ dopo ovviamente aver preso diverse cinquine in faccia.
Avevamo la liberta’ dei successi e degli insuccessi, delle responsabilita’.. che abbiamo imparato a gestire.
Sei di questa generazione?
Se lo sei, prenditi un minuto per riflettere e parlane un poco coi tuoi amici. Forse per un po’ dimenticheranno la vita stressata che stanno vivendo e ridiventeranno bambini di una volta..
Di sicuro diranno: “ Cos’era tutto questo?”.
Ma quanto eravamo Felici con cosi’ poco….
TI AUGURO UNA SERENA GIORNATA!

martedì 17 dicembre 2013

lunedì 16 dicembre 2013

Babbo Natale nel Futuro.




Dalle richieste dei miei piccoli parenti “nati digitali” si puo’ capire come il web abbia un impatto sul futuro. Non a caso il piccolo di pochi mesi davanti ad una foto, con pollice ed indice tentava di  ingrandire l’immagine e la guardava brutto in quanto non funzionava sto ingrandimento.
Il multi-touch sta cambiando il modo di interagire con i dispositivi e sti ragazzini apprendono facilmente e si interfacciano con tablet e smartphone, non usano quaderni ma ipad e quindi anche noi sviluppatori cerchiamo l’adeguamento nel lavoro spingendo internet oltre i limiti utilizzando tecnologie HTML5, Javascript o affine ai tempi per realizzare siti web adeguato ai tempi impiegando minor tempo grazie all’eliminazione di frammentazione per sviluppare app dedicate.
A dimostrazione di quanto sopra sto seguendo il progetto NORAD che  e’ dedicato al Natale  e qui si vedra’ il definitivo abbandono dell’Adobe in favore di HTML5, Javascript, WebGL. Il risultato lo potrete trovare qui ,e’ veramente interessante e lo potrete visionare con i vostri figli o nipoti e dare un giudizio.
Una volta caricata la pagina potrete convertire in Italiano.
Divertitevi con i giochi, suoni,filmati e ricerche.. questo e’ il futuro.                              …………Buon Babbo Natale a tutti.