lunedì 9 marzo 2026

Terza guerra mondiale.

 


Che ne dite di tracciare una considerazione sull'attacco del biondino/Israele all'Iran?

Io vi espongo la mia in soli 5 punti di considerazione e vediamo se collima con la vostra:

Prima considerazione: natura del regime iranianoIl, è una dittatura teocratica islamica repressiva dal 1979. Da oltre 40 anni il popolo iraniano subisce:

  • repressione interna;esecuzioni capitali non solo per reati di diritto penale, ma anche per violazioni delle leggi coraniche;

  • dissenso soffocato nel sangue: ancora recentemente manifestanti non violenti sono stati mitragliati, si parla di decine fra morti e feriti;

  • donne impiccate per aver ballato in strada togliendosi il velo;

  • diritti civili inesistenti;

  • diritti dell’uomo ridotti a carta straccia, buona solo per avvolgere i baghali (fave bollite e speziate - street food Iraniano);

  • richieste di uguaglianza di genere — biologico o identitario — che non si discutono nemmeno: si “rieducano” in carcere o in ospedale psichiatrico.

Tutto questo non è propaganda: sono dati documentati e pubblicati da organizzazioni internazionali.

Seconda considerazione: strategia regionale di destabilizzazione.

Da oltre 40 anni Teheran porta avanti una strategia di destabilizzazione regionale attraverso guerra per procura.

Finanzia e arma, milizie crininali: Hamas (Gaza)Hezbollah (Libano)Houthi (Yemen)

Attacchi a traffico marittimo nello Stretto Hormuz

Razzi e droni su paesi limitrofi.

Dichiarazione publiche ripetute di volere la distruzione totale dello stato di Israele e degli israeliti: programma di genocidio.

Se uno Stato finanzia attori armati che attaccano altri Stati, è un aggressore.

Terza considerazione..

7 ottobre 2023 attacco terroristico su territorio israeliano:

1300 civili uccisi 300 ostaggi documentate atrocità dagli stessi aggressori tramite video da loro stessi diffusi.

Quindi queste “milizie crimìnali” non operano nel vuoto strategico: é parte della strategia programmata e seguita dall’Iran.

Quarta considerazione: opposizione interna

All’interno dell’Iran esistono movimenti di opposizione attivi.

Le proteste degli ultimi anni hanno mostrato: malcontento diffuso, repressione violenta interne donne ed uomini dissidenti, arrestati, torturati e messi a morte.

Quinta considerazione: reazioni internazionali

A criticare apertamente l’azione USA-Israele sono stati solo:

Russia (partner strategico di Teheran)

Cina, con toni più misurati legati alla fornitura di petrolio.

Vale la pena di rifletterci su

Stati arabo-musulmani, Arabia Saudita in testa, mantengono distanza dall’Iran da tempo per timore dell’espansionismo e destabilizzazione regionale.

Questo non è tifo. È equilibrio geopolitico.

Conclusione: se uno Stato finanzia milizie armate, destabilizza regioni e minaccia l’esistenza di un altro Stato, è un aggressore.

Quindi:

USA e Israele stanno contenendo un attore che utilizza guerra per procura da oltre 40 anni.

La storia insegna che ignorare regimi ideologicamente espansionisti non produce stabilità.

Il resto è retorica.

 

domenica 8 marzo 2026

Salvador Mundi.

 

Tempi di guerra dove nulla è risparmiato e mi riferisco ad un fatto passato in secondo ordine, ma i molti che si interessano di pittura ha fatto male sapere che un drone del cazzo ha colpito l'edificio dove in parete ci stava il Salvador Mundi, un quadro attribuito a Leonardo datato 1519 raffigurante una persona con in mano la sfera celeste con tre stelle all'interno..

Val la pena approfondire la storia di detto quadro in quanto ci sono notizie discordanti con particolari anche interessanti che val la pena di approfondire e mi appoggio all'AI per velocizzare la ricerca.

Prendo atto e vedo questo dipinto è stato venduto a Mohammed bin Salman per una cifra che noi umani facciamo fatica a capire.. 450,3 milioni di dollari (inclusi i diritti d'asta), il 15 novembre 2017 da Christie's a New York.

Ecco il Salvador Mundi datato 1505-1519 attribuito a Leonardo
Questo il particolare, intrigante.. una sfera cava con una sottile parete.

Secondo l'University of California la sfera di vetro (sfera celeste) non sarebbe una sfera solida ma bensì cava con un raggio di 6,8 centimetri ma uno spessore di 1,3 millimetri e che Leonardo  l’avrebbe raffigurata a una distanza dal corpo del Salvator Mundi di 25 centimetri mentre il punto di vista dell’artista sarebbe stato a 90 centimetri dal soggetto.

Se rappresenta la sfera celeste di che stelle si trattano?

Un triangolo?

Bisogna ricordarsi che sono speculari rispetto al globo terrestre.

Ecco com'era prima del restauro.


Queste stelle dove sono?.. Io 'sti puntini (stelle) non li vedo.


Il Salvator Mundi, prima del restauro, anno 1912.

Dove minchia stanno i 3 puntini? Si dovrebbero vedere, sono bianchi.

A me sembrano completamente diversi.

Lasciamo il beneficio del dubbio.


Questa è una copia o l'originale? Boh.

Ci vorrebbe lo Sgarbi di una volta per poter avere un giudizio.


Nella ricerca ho trovato una Copia del Giampietrino, da biondo è diventato rosso.. e la sfera nera..

Un altro particolare meno visibile, al centro sulle fasce incrociate è cambiato il disegno. In questo c'è una croce.

Provate a dividere al centro verticalmente il dipinto, copritelo con una mano. A sx sembra un uomo a dx una donna.

Forse dipende dal momento del pennellaggio come si sentiva Leonardo? 

Per ultimo, ma quei boccoli mi sembrano a forma di spirale?

Smetto la ricerca e l'unico fatto è che un drone da 15mila euro, ha fatto secco un dipinto comprato per 450,3 milioni di dollari ed inoltre esistono un casino di copie (si dice 11) tra cui quella di GianGiacomo Caprotti detto Salai diavoletto piccolo diavolo, allievo amante di Leonardo e quindi può essere che durante la frequentazione il Leonardo ci ha messo il pennello e la chiudo qui.

sabato 7 marzo 2026

Fa più male la CocaCola o il vino?

 


Al sabato mi vengono strane idee e mi chiedo se fa più male bere il vino della cantina di Sandro o la CocaCola del Bennet.

Questa è una foto vintage del 1894 di una caraffa in gres che conteneva lo sciroppo base fatto con estratto di foglie di cocaina, circa 9 milligrammi per bicchiere.

Lello dall'AI che la Coca-Cola è stata messa in commercio l'8 maggio 1886 ad Atlanta, in Georgia, dal farmacista John Stith Pemberton, come sciroppo medicinale rinfrescante per curare mal di testa e stanchezza e quindi dopo un secolo virgola quattro si possono tirare le somme..

E invece per il vino risaliamo molto addietro e come foto anzichè la tanica della cantina di Sandro, vado ad un particolare del “Bacco di Caravaggio” che si presenta meglio (unghie a parte)



Donc.. (sempre su AI) il Vino... è un termine derivante dalla parola sanscrita "vena"- Ven come Venere, esso contiene resveratrolo ottimo ingrediente per la circolazione sanguigna, consigliato anche agli astronauti in quanto aiuta a preservare la massa muscolare e la densità ossea durante le missioni spaziali di lunga durata, contrastando gli effetti negativi della ridotta gravità.

ln piemonte, a suo tempo conteneva metanolo e non era male come gusto e unico dato negativo..lasciavi la valle di lacrime sborniato.

Il resveratrolo lo si trova in vari tipi di frutta ma principalmente lo si ha nella buccia dell'uva nera .. che noi ovviamente scartiamo dimenticando le proprietà che ha nel combattere malattie cardiovascolari, osteoporosi e vari funghi e tossine.. (va detto anche che non è indicato per chi ha il diabete o inizio di cancri vari)..

oppure lo si trova in amazon sotto forma chimica in pillole sborsando una trentina di euro..

 Dicevo che l'inventore del vino è di qualche millennio fa e secondo la mitologia è Atrahasis/Ziusudra meglio conosciuto come Noè il costruttore dell'arca famoso per aver conservato la razza delle zanzare.

Dopo il Diluvio Universale avendo trovato uno dei rami che Adamo aveva sottratto dal Gan eden (giardino recintato), piantò la prima vite, imparò a coltivarla e a ricavare il vino dai suoi grappoli sino ai tempi nostri dove la catena di montaggio parte dal grappolo d'uva e finisce con l'ubriaco marcio.

Quindi per rispondere alla domanda iniziale sul chi è migliore tra i due si può solo dire che entrambi sono dannosi se consumati in eccesso, ma presentano rischi diversi.

La Coca-Cola classica è una "bomba" di zuccheri (circa 7 bustine per lattina) che impatta su glicemia e peso, mentre il vino, pur contenendo calorie simili a una bevanda gassata, è un alcolico classificato come cancerogeno, sebbene il consumo moderato (specialmente di rosso) sia associato a benefici cardiovascolari grazie ai polifenoli.

Concludo che fanno schifo entrambi, conviene mangiare foglie di cocaina (ovviamente di nascosto causa legge) con bucce di uva nera assolutamente biologici.

Un ultima considerazione da non sottovalutare è che la CocaCola contiene acido fosforico ed è l'ideale per pulire il cesso e anche il motore dell'auto e se la mischiate con le mentine ne fate un propellente che è interessante come reazione.



giovedì 5 marzo 2026

Colapesce Story.

 


Da buon longobardo amo la Madonnina ma non disdegno Napoli e mi gusta conoscere fatti che non tutti sanno.. ad es chi percorre Via Mezzocannone, la grande strada universitaria nel cuore del centro antico di Napoli, spesso è troppo preso dal traffico di studenti e motorini per alzare lo sguardo sui muri dei palazzi.

Eppure proprio lì, all’altezza del civico numero 9, si trova la lapide di cui sopra che custodisce una storia affascinante, sospesa tra leggenda medievale e mito antico.

La lapide è tradizionalmente associata a Niccolò Pesce, meglio conosciuto come Colapesce, uno dei personaggi più misteriosi della tradizione popolare del Sud Italia.

Secondo la leggenda, Colapesce visse nel Medioevo ed era dotato di straordinarie capacità natatorie.

Si raccontava che trascorresse gran parte della sua vita in mare, nuotando senza sosta tra le coste della Sicilia e quelle del Regno di Napoli.

La sua abilità era così incredibile che la fantasia popolare finì per trasformarlo quasi in una creatura marina.

Le storie lo descrivono infatti come metà uomo e metà pesce, con branchie e pelle squamosa, capace di restare sott’acqua per lunghissimo tempo ed esplorare le profondità del mare come nessun altro essere umano.

Una delle leggende più suggestive racconta che un giorno una nobile signora lasciò cadere in mare un prezioso bracciale. Colapesce si immerse immediatamente e riuscì a recuperarlo dagli abissi.

Ma proprio il mare, che sembrava essere la sua vera casa, gli riservò anche un destino tragico.

Secondo il racconto popolare, una sirena si innamorò di lui.

Quando Colapesce però non ricambiò il suo amore, la creatura marina fu presa dalla gelosia e lo trascinò negli abissi, dove trovò la morte.

Eppure, come spesso accade nelle leggende napoletane, la storia non finisce davvero.

Ancora oggi, quando il mare è agitato e le onde si infrangono con forza sul porto, qualcuno racconta che lo spirito di Colapesce si manifesti nei pressi del Sedile di Porto, antico luogo di rappresentanza cittadina di cui la sua figura era diventata simbolo.

Ma c’è anche un’altra interpretazione, meno nota e molto affascinante.

Alcuni studiosi hanno ipotizzato che la figura scolpita sulla lapide non rappresenti affatto Colapesce, bensì Orione, il gigantesco cacciatore della mitologia greca.

Secondo il mito, Orione era un gigante invincibile che un giorno cercò rifugio nel mare per sfuggire alla vendetta del dio Apollo. Tuttavia Diana (Artemide) lo colpì con una freccia, uccidendolo.

Per onorarlo, gli dei decisero di trasformarlo nella costellazione di Orione, una delle più riconoscibili nel cielo notturno e ancora oggi visibile nelle sere d’inverno.

Se questa interpretazione fosse corretta, la lapide di Via Mezzocannone sarebbe la traccia di un antichissimo simbolo mitologico, reinterpretato nel corso dei secoli dalla tradizione popolare fino a diventare la leggenda di Colapesce.

È proprio questo uno degli aspetti più affascinanti di Napoli.. le storie non si cancellano mai davvero, ma si sovrappongono, trasformandosi nel tempo.

Così, una semplice lapide sul muro di un palazzo può diventare una porta aperta tra mitologia greca, leggende medievali e memoria popolare napoletana.

La prossima volta che passerete per Via Mezzocannone, provate a fermarvi un momento davanti a quella pietra.

Magari, tra il rumore della città e il vento che arriva dal mare, vi sembrerà quasi di sentire ancora il richiamo degli abissi.

Perché spesso la Napoli più misteriosa è proprio davanti ai nostri occhi, basta solo accorgersene.

Trump il guerrafondaio.

 


Ma vi siete mai domandati se chi comanda e fa guerre, manda i figli al fronte?

Prendiamo per non far nomi, parrucchino giallo, colui il quale che ha evitato in tutti i modi di fare il militare e oggi deve rispondere a milioni di persone negli Stati Uniti ove chiedono che Barron Trump, suo figlio, venga mandato in guerra contro l'Iran.

La madre di un soldato in guerra ha detto:

"Se il presidente vuole mandare mio figlio in Iran a rischiare la sua vita in questa guerra che considero inutile, allora che mandi anche il suo. Che dia l'esempio e mostri con le sue azioni la verità delle sue parole".

Parrucchino giallo che oggi è un appassionato di guerre, all' epoca evitò di prestare servizio nella guerra del Vietnam grazie a cinque differimenti dal servizio militare.. quattro differimenti per gli studi universitari mentre frequentava (o quantomeno era iscritto) la Fordham University e poi la Wharton School all'Università della Pennsylvania, tra il 1964 e il 1968, e un differimento medico.. dopo nel 1968, ove gli fu diagnosticato uno sperone osseo su entrambi i talloni (ora li ha anche sulla testa), che lo classificò come adatto solo in caso di emergenza nazionale (potenza dei soldi).

In ogni caso, Parrucchino giallo non è mai stato chiamato a causa di queste deferenze, cosa che non era rara tra i giovani di famiglie influenti in quel periodo, che fingevano malattie per non fornire servizi.

Ma i figli dei poveri non avevano questa opzione in quanto erano forti e 50.000 di loro sono rimasti in Vietnam.

Certo è che se lo si imponesse per legge, magari qualche governante, ci penserebbe due volte, prima di dichiarare guerra a destra e a manca.

E come diceva mio nonno “fate quello che dico io e non quello che faccio io” o più semplicemente “armiamoci e partite”.

mercoledì 4 marzo 2026

Attacco all'Iran.

 

 


Ho un contatto in Linkedin che è una giovane amica Iraniana e vive negli Stati Uniti.

È molto confusa di fronte al suo paese bombardato dal parrucchino giallo, oltre all'ansia per i suoi genitori.

Se gli americani esagerano con le distruzioni, si ritrovano tutti gli Iraniani contro.

Anche perché verso gli Israeliani sono già inveleniti tutti.

Lei ha avuto parole durissime, perché pensa che Israele vuole occupare anche il suo paese.

Eppure è stata cresciuta in Italia e il papà era addetto all'ambasciata, con idee molto progressiste specialmente verso le donne e gli altri popoli occidentali.

Ora, a me degli Ayatollah Iraniani frega un cazzo di niente, per me sono una una manica di fanatici come tutti quelli che seguono religioni all'estremo.

Ma detto questo non sono affatto sicuro che la maggioranza della popolazione Iraniana voglia davvero affossarli.

I più giovani vogliono libertà certamente, ma non tutti.

Nella guardia nazionale Iraniana l'età media è bassissima.

Sono tutti giovani cresciuti a pane e corano.

E se sono così e credono in quello che credono sono cazzi loro non miei.

E non vedo motivo di intervenire. 

La storia della bomba atomica è tutta da vedere e per ora so solo che parrucchino ne ha acceso la miccia per evitare che potessero accenderla loro..bah..

Dall'altro lato ci sono Israele e USA.

Una manica di fetenti anche loro che non si fanno certo particolari scrupoli a bombardare a destra e a manca o a distruggere una scuola elementare ammazzando centinaia di bambini.

I loro interessi sono geostrategici ovviamente.

Il petrolio Iraniano gli USA vogliono controllarlo loro.

E Israele ha i suoi problemi esistenziali come ben sappiamo.

Se si toglie dai coglioni un Iran nemico e riesce a far instaurare un regime più amichevole, si risolve un sacco di problemi anche con i palestinesi che perderebbero il loro maggiore finanziatore e protettore.

E sono disposto a scommettere che in pochi anni di Palestina non si parlerebbe più.

Diventano tutti israeliani.

E noi pirlaeuropei?

Noi non contiamo un cazzo come al solito.


Gli USA fanno quello che vogliono fottendosene di tutto e tutti.

Lo hanno sempre fatto in verità, adesso lo fanno solo più apertamente, in stile parrucchino giallo.

Noi paghiamo solo i conti.

Il petrolio sta andando alle stelle, stamattina quotato alla cifra record di 84 dollari al barile.

Il gas altrettanto, l'impennata di prezzo è stata violentissima.

Oggi si quota il MWh oltre 55 euro.

Guardare i grafici fa paura. 

Il gas sta crescendo di prezzo minuto per minuto.


Il petrolio idem con patate.



Se gli USA non riescono a chiudere la partita in fretta andiamo a picco in pochi mesi. Anzi secondo Bloomberg in 4 settimane!

E gli iraniani non sembrano intenzionati a mollare, si stanno difendendo con le unghie e con i denti e stanno bombardando tutti.

Trump e Netanyahu hanno fatto una scommessa pericolosissima.

Il problema è che se vincono, vincono loro.

Se perdono perdiamo noi.

Quindi gira e rigira ce l'abbiamo sempre nel culo.

Con i rifornimenti arabi bloccati e i tubi russi chiusi l'Europa è nella merda.

Inutile nasconderselo.

Di diritto internazionale poi è meglio non parlare, L'ONU non conta una sega e comanda chi ce l'ha più lungo.

Come d'altronde è sempre stato nella storia.

E la UE che minchia fa?

Una dichiarazione rivolta agli iraniani dicendo di smetterla di bombardare a destra a manca.

E gli americani e gli israeliani?

Hanno cominciato loro mi sembra.

Le solite minchiate insomma.

Va be' che non gliene frega una mazza a nessuno di quello che dicono la Metsola o la Kallas.

Non vorrei essere nei panni della Giorgina nazionale in questo momento.

Fare scelte giuste non è per niente facile e criticare l'operato come sto facendo io è proprio da pirla inconcludente.

Ma d'altro canto le opzioni sono assai poche e nello specifico l'Italia conta meno di niente.

Tanto vale fare scelte di interesse.

I nobili ideali al momento è meglio lasciarli nel baule delle cose inutili e pensare alla sostanza e mi faccio scorta di benzina.

l'Apocalisse.

 

 


Come scrissi nel post precedente, ho fatto una ricerca inerente alla frase “ se Dio esiste“ e parto dall'apocalisse che prevede la discesa del Salvatore dopo di che verrà fame carestia e guerre con più di un miliardo di persone che moriranno e leggo anche che...

Prima di lasciare questa terra, Gesù ha detto che sarebbe tornato.

Durante il sermone profetico, il Signore disse ai Suoi discepoli che un giorno tutti avrebbero visto "il Figlio dell'uomo venire sulle nuvole del cielo con potenza e grande gloria (Matteo 24:30).

Di certo non si riferiva a parrucchino giallo e per chi vuol farsi male consiglio di continuare la lettura.

La notte del Suo arresto, Gesù promise.. "Ritornerò e vi accoglierò presso di me, affinché dove sono io siate anche voi" (Giovanni 14:3).

Non son minchiate e potete anche controllare con l'AI.

Poi mentre era sotto processo davanti al sommo sacerdote, Gesù disse: "E voi vedrete il Figlio dell'uomo sedere alla destra della Potenza e venire con le nuvole del cielo" (Marco 14:62).

Abbiamo le promesse, ma stiamo ancora aspettando.

Gesù non è ancora tornato.

Anche gli angeli ci assicurano che Gesù tornerà un giorno.

Dopo che Gesù è asceso al cielo, mentre i Suoi discepoli stavano ancora guardando il cielo, due angeli confortarono i discepoli con queste parole: "Questo Gesù, che è stato portato in cielo di mezzo a voi, ritornerà nella medesima maniera in cui lo avete visto andare in cielo" (Atti 1:11).

In seguito, Giovanni ha una visione di Gesù Cristo che gli dice: "Ecco, io vengo presto" (Apocalisse 22:7).

Ripeto che ho fatto ulteriori ricerche ma Gesù non è ancora tornato.

Dov'è e perché ci mette così tanto?

Come base per la risposta, dobbiamo ricordare che Dio non ha rivelato i tempi del ritorno di Suo Figlio a nessun uomo, né a nessun angelo (Matteo 24:36).

Gesù sta arrivando e noi dobbiamo essere pronti (Matteo 24:42, 44), ma lasciamo a Dio la scelta dei tempi del Suo ritorno.

Allora, dobbiamo tenere presente quanto segue:

Dio è paziente con i peccatori (questo mi assicura)..

Pietro esorta coloro che dubitavano del ritorno del Signore con queste parole: "Non dimenticate quest'unica cosa: che per il Signore un giorno è come mille anni, e mille anni come un giorno.

Cazzo.. ho cercato di capire questa frase ma i miei neuroni sono duri di comprendonio.. sarà la grappa o il liquore di Atessa del Piretti con la sua Villaspra...

Il Signore non ritarda l'adempimento della sua promessa, come alcuni credono che egli faccia, ma è paziente verso di noi, non volendo che alcuno perisca, ma che tutti vengano a ravvedimento" (2 Pietro 3:8-9).

Il prossimo evento nel piano profetico di Dio è il rapimento della Chiesa.


Vediamo il rapimento come un evento distinto dalla seconda venuta di Cristo.

Paolo mi viene in aiuto e rivela alcuni dettagli sul rapimento: "Il Signore stesso con un potente comando, con voce di arcangelo e con la tromba di Dio discenderà dal cielo, e quelli che sono morti in Cristo risusciteranno per primi; poi noi viventi, che saremo rimasti, saremo rapiti assieme a loro sulle nuvole, per incontrare il Signore nell'aria; e così saremo sempre col Signore" (1 Tessalonicesi 4:16-17).

Il rapimento è imminente: nessun evento profetizzato si frappone tra oggi e il rapimento (vedere 1 Pietro 1:20; 1 Corinzi 10:11; Ebrei 1:2).

Al contrario, la seconda venuta avverrà solo dopo che "tutti" gli eventi di Matteo 24 si saranno verificati (Matteo 24:33).

Le affermazioni di Gesù secondo cui sarebbe venuto "presto" devono essere comprese correttamente.

La parola greca tachu, che viene tradotta "presto" o "rapidamente" in Apocalisse 22:20, può anche significare "senza inutili ritardi" o "improvvisamente".

Non deve necessariamente significare "immediatamente".

Il significato di Gesù sembra essere che, una volta che gli eventi della fine del mondo saranno stati messi in moto, le cose si muoveranno rapidamente, senza inutili ritardi.

Le piaghe dell'Apocalisse si susseguiranno una dopo l'altra e alla fine Gesù verrà "all'improvviso".

Dobbiamo vivere nell'aspettativa che il rapimento possa avvenire in qualsiasi momento.

Il Signore vuole che ogni generazione abbia la consapevolezza che Egli può apparire all'improvviso.

Per il credente, il ritorno del Signore è la "beata speranza" (Tito 2:13).

Gesù ha promesso che tornerà per noi e questa promessa è sufficiente, mi mette il cuore in pace e smetto la ricerca.

Confidiamo in Lui e confidiamo nei tempi perfetti di Dio e nel frattempo  faccio scorta di benzina consìderato che 180 petroliere sono bloccate nello stretto di Hormuz e ad oggi il costo al barile del petrolio è raddoppiato.

 

martedì 3 marzo 2026

Totò.

 

 


Perchè Totò all'anagrafe risulta come..

Antonio Griffo Focas Flavio Angelo Ducas Comneno Porfirogenito Gagliardi de Curtis di Bisanzio?.

Curioso come possa avere tutti questi cognomi vero?

In realtà Totò nacque con il nome registrato di "Antonio Clemente", cognome che viene dalla madre "Anna Clemente Nubile".

Quel Nubile sta ad indicare che, come dice la parola stessa, la madre non era sposata.

Totò probabilmente non ha mai accettato l'idea di non avere un cognome, sopratutto un cognome di un certo livello.

Secondo la versione che Totò racconterà in tarda età, la madre in giovane età aveva avuto rapporti con il nobile Giuseppe De Curtis dal quale appunto nacque lui.

Tuttavia sembrerebbe che nella realtà dei fatti non si sappia chi sia realmente il padre di Totò.

Sopratutto non si spiegherebbe perché Giuseppe De Curtis abbia riconosciuto Totò come figlio e di conseguenza Anna Clemente nubile come compagna dopo oltre venti anni dalla nascita di Totò.

E poi perchè quella sfilza di cognomi? Perchè a quel punto non chiamarsi semplicemente Antonio De Curtis?

A quanto pare Totò ne ha risentito per tutta la vita di quell'assenza di un cognome reale cercando di compensarlo con cognomi nobili.

Qual era la strategia di Totò?

Quando ha raggiunto una certa popolarità (e di conseguenza aveva qualche soldo in tasca) prometteva contributi monetari ai vari nobili della città napoletana.

Ma non nobili qualsiasi, nobili che erano caduti in miseria a cui prometteva denaro in cambio di adozione.
Come a dire "Tu dammi il cognome e io te lo pago".

Con questo metodo ha collezionato nel tempo una serie di cognomi nobili.

Questo può essere uno dei motivi per cui una persona ha più cognomi, attraverso le adozioni.

Purtroppo Antonio è morto troppo presto per sapere che oggi il nome "Totò" vale molto più di tutti i cognomi di nobili che ha collezionato negli anni.

Citando lo stesso Totò:

Dio Esiste?

 




Faccio una domanda chiedendomi se un Dio esiste.. ci vuole tutti morti?

Che Dio esista o non esista non mi sembra giusto chiamarlo in causa per qualcosa causato dall'egoismo e dalla crudeltà umana.

Stiamo assistendo a quotidiane notizie della guerra in Palestina e in altre parti del mondo, e dello sterminio di persone innocenti tra le quali tantissimi bambini.

E là dove non c'è guerra ci sono comunque delitti di varia natura, o morti causate da incidenti o incuria nell'applicare sistemi di sicurezza sul lavoro…

Cosa cazzo c'entra Dio in tutto questo?

Sono gli umani (termine di cui ho qualche dubbio sul parrucchino giallo) che dichiarano le guerre e mandano i propri simili a combattere i propri simili e ucciderli.

Sono gli umani che uccidono gli umani, sempre, e lo fanno per egoismo, crudeltà, gelosia, invidia, fanatismo, sadismo o solo per semplice incuria e stupidità.

Sono gli umani, sempre loro, che sembra ce la mettano tutta nel causare sofferenza e morte dichiarando di volere la pace e il benessere.

Cosa c'entra Dio in tutto questo, se non per il fatto di essere spesso chiamato in causa dagli umani per giustificare, in suo nome, quello di un essere che crediamo che sia supremamente buono, giusto e misericordioso, le violenze e gli stupri perpetrati su vittime inermi e innocenti con sadica crudeltà?

E se Dio esistesse cosa dovrebbe fare per fermare queste stragi?

A mio parere (ma non sono Lui), e considerando ciò che è stata la storia umana diciamo negli ultimi diecimila anni, l'unico modo sarebbe quello di sterminare la razza umana.

Ma per quello Lui non serve... ci riusciamo benissimo da soli.

Secondo quello che afferma la religione cattolica, circa duemila anni fa Dio ha mandato suo figlio a salvare l'umanità, presumo da sè stessa.

Bene, sappiamo tutti la fine che ha fatto questo figlio.. è stato appeso ad una croce da quell'umanità che avrebbe dovuto salvare.

Credo che questo la dica lunga e in un prox post farò una ricerca legata al ritorno del Salvatore e per adesso sto a guardare cosa succederà e vado a fare il pieno di benzina considerato che lo stretto di Hormuz è ancora chiuso.



lunedì 9 febbraio 2026

Richiesta soldi.

 

Il buon bassetto Russo da Gennaio 2026 chiede soldi ai cittadini e val la pena di postare un documento trovato in Linkedin di un medico sanitario di San Pietroburgo che si è trovato nella busta paga “l'invito” come offerta volontaria al Victory Fund, a devolvere una parte del suo stipendio per dare al fondo la possibilità alla vittoria della guerra.. e questo è l'invito

per chi non mastica il Russo questa è la traduzione: 

Ora mia domanda è questa "se dovesse capitare pure a voi che la fareste questa beneficenza volontaria"?. 

Occhio che potreste cadere dal sesto piano o annegare nella vasca da bagno.

Yes or not.

 


Forse avrete sentito che dovremo alzare il culo al 22-23 marzo prox ed andare a votare per il Referendum sulla riforma dellaMagistratura..so che non ve ne frega un cazzo, ma voterò NO. e per le motivazioni vi rimando a questo mio vecchio post.

Ad onor del falso per sto referendum non so nemmeno di cosa si tratta.

Sì, all'inizio ho seguito, qualcosa sapevo già da prima, ma lo dico chiaro: non me ne sono occupato e non me ne sono preoccupato.

ALLA FINE dopo tutte le giravolte NON SO NEPPURE DI COSA SI TRATTI in dettaglio.

SONO PER IL NO A PRESCINDERE

1 - perchè è comunque una RIFORMA voluta dal governo e le riforme fatta dagli governi italiani degli ultimi 25 anni, di qualunque colore siano stati, sono state tutte un disastro.

2 - perchè fanno le riforme per cercare di rimediare alla loro incapacità (gestionale, politica, amministrativa) o per nasconderla, o per favorire qualcuno, qualcosa o se stessi.

3 - perchè ogni riforma finora fatta, alla fine, a causa dei compromessi, delle mediazioni, delle forzature e degli errori, ha creato situazioni peggiori o comunque impreviste e non ha risolto nessuno dei problemi o ottenuto nessuno dei vantaggi tanto strombazzati in fase di presentazione.

Guardatevi indietro.

Basta guardare a quella del Codice della Strada, alla "Riforma del diritto condominiale", alla legge sugli appalti, sulla "sicurezza del lavoro", alla riforma del trasporto pubblico, della Sanità Regionale, alle privatizzazioni.

Basta guardare la RIFORMA DEL PROCESSO CIVILE!!!!

4 - perchè votare SI è alla fine anche un modo per legittimare la pessima abitudine di cambiare le regole a metà partita per ottenere un risultato che altrimenti con le regole iniziali non si riesce ad ottenere.

Magistrati? Hanno creato il mostro e ora che ci facciano i conti anche loro, non solo noi.

E' ora di finirla. Le regole sono quelle e con quelle devono giocare.

Se non ci riescono che se ne vadano fuori dai coglioni.

sabato 7 febbraio 2026

Annegato in vasca da bagno.

 


La Russia è Guinness World Record di incidenti domestici.

Ma che minchia di case fanno?

Mi vien da pensare che questo oppositore abitando in un piano basso non ha avuto modo di suicidarsi come gli altri opposititori che si son buttati dalla finestra e quindi l’ex vice ministro della Giustizia russo, Sergej Tropin, è stato trovato morto nel suo appartamento nel centro di Mosca causa annegamento in vasca da bagno.. ma che altezza hanno le vasche a Mosca?

Naturalmente, le autorità hanno affermato di non aver riscontrato alcun elemento criminale, come da copione ormai collaudato.

In un Paese in cui oppositori politici cadono dalle finestre, oligarchi si “suicidano” in serie e funzionari muoiono improvvisamente in circostanze improbabili, anche questa volta la narrativa ufficiale invita a credere alla fatalità.

La Federazione Russa continua così a distinguersi per la straordinaria concentrazione di incidenti domestici tra membri dell’élite statale, un fenomeno che sembra colpire selettivamente chiunque abbia ricoperto ruoli sensibili nel sistema del potere e soprattutto sia contro il regime Putinesco.

Tropin aveva operato in un ministero centrale per l’architettura repressiva del regime, proprio mentre Mosca conduce una guerra di aggressione che ha causato migliaia di vittime civili e una repressione interna senza precedenti.

La sua morte, liquidata con poche righe burocratiche, riflette il grado di come opera uno Stato che chiede ai suoi cittadini e al mondo, di fidarsi delle sue versioni ufficiali mentre bombarda città e nega l’evidenza.

Nel sistema russo, la verità è un optional, mentre le versioni ufficiali servono più a chiudere dossier che a chiarire i fatti.

venerdì 6 febbraio 2026

Pagate con POS?

 




Certo che i nostri TG ci prendono come quelli che sono scesi con la piena.. Ieri ad es su TG1 hanno messo in onda un servizio in cui si vedeva il castigatore su un mezzo pubblico, che passava il suo cell vicino al classico ometto col portafoglio nella saccoccia posteriore e gli carpiva i dati della sua carta credito, usando il cellulare dotato dell'apposita App RilevaPos e castigandolo poi di conseguenza, in quanto le operazioni sino a 50 Euro non necessitano di doppia sicurezza.

Ora faccio un ragionamento terra terra coaudiuvato dall'AI:

Nel mondo iperconnesso dei pagamenti digitali, poche paure si diffondono con la velocità del sospetto tecnologico.

Tra queste, una delle più radicate riguarda il cosiddetto “furto con il POS”: la possibilità che un criminale possa sottrarre denaro semplicemente avvicinando un lettore contactless alla tasca o al portafoglio di una persona ignara e abbastanza stronza da lasciare in evidenza protuberanze dovute a portafogli.

È uno scenario che alimenta sti servizi sensazionalistici, dibattiti sui social e timori diffusi tra consumatori e commercianti.

Ma quanto c’è di reale dietro questa narrazione?

E soprattutto: i pagamenti contactless rappresentano davvero un rischio concreto per la sicurezza finanziaria?

La risposta, come spesso accade quando si parla di tecnologia e sicurezza digitale, è complessa e richiede una distinzione netta tra possibilità teorica e probabilità reale.

I pagamenti contactless si basano su tecnologie RFID e soprattutto NFC (Near Field Communication), progettate per funzionare solo a distanze estremamente ridotte.

Nella pratica, la comunicazione tra carta e POS avviene quasi a contatto, generalmente entro circa 4 centimetri.

Questo dettaglio tecnico è fondamentale: significa che un ipotetico ladro dovrebbe trovarsi a distanza ravvicinata estrema dalla carta della vittima, senza ostacoli fisici significativi tra lettore e chip.

Portafogli spessi, borse, giacche e tasche multiple possono ridurre ulteriormente la probabilità di comunicazione efficace.

Inoltre, la tecnologia contactless è stata progettata per facilitare micropagamenti rapidi — caffè, trasporti, piccoli acquisti — riducendo i tempi di cassa ma mantenendo barriere di sicurezza integrate.

In Italia ripeto che la soglia per pagamenti senza PIN è generalmente fissata intorno ai 50 euro.

Questo significa che chi trova o ruba una carta potrebbe teoricamente effettuare piccoli acquisti senza autenticazione.

È qui che nasce il timore del “borseggio digitale”: se un POS portatile venisse avvicinato alla carta, il pagamento potrebbe avvenire senza che il castigato se ne accorga immediatamente.

Ma la realtà operativa è molto più complessa.

Dal punto di vista teorico, una truffa contactless è possibile.

Ma nella pratica incontra ostacoli significativi.

Primo: i dati trasmessi sono criptati e non includono informazioni sensibili come il CVV, rendendo molto difficile replicare la carta o usarne i dati per transazioni online.

Secondo: ogni POS è registrato con identità verificata, documenti e procedure di riconoscimento. Ogni transazione lascia tracce digitali, rendendo il responsabile rintracciabile dalle forze dell’ordine.

Terzo: test tecnici hanno dimostrato che anche in condizioni controllate, il pagamento si attiva solo occasionalmente — in alcuni casi circa una volta su tre tentativi.

Quarto: in alcuni paesi, associazioni bancarie hanno dichiarato di non avere mai registrato casi confermati di denaro sottratto via contactless mentre la carta era ancora in possesso del titolare.

Se il furto diretto tramite POS è raro, il vero problema rimane la combinazione tra tecnologia e comportamento umano.

L’aumento del 23% (detto dal TG1) dei pagamenti contactless ha portato inevitabilmente anche a un incremento delle frodi associate, spesso però legate a smarrimento carte, phishing o clonazioni più tradizionali.

Il rischio reale non è il criminale che “ti sfiora in metropolitana”, ma:

  • carte perse o rubate

  • notifiche disattivate

  • mancato controllo degli estratti conto

  • uso di POS manomessi (skimmer)

I pagamenti via smartphone risultano generalmente più sicuri perché richiedono autenticazione biometrica o password e utilizzano token digitali temporanei al posto dei dati reali della carta.

In altre parole: rubare dati da uno smartphone è molto più difficile che tentare un attacco su carta fisica — e comunque resta complesso.

I saponi (quelli che sanno molto) indicano alcune misure semplici ma efficaci:

  • attivare notifiche in tempo reale

  • controllare periodicamente movimenti bancari

  • usare portafogli schermati RFID se si vuole un livello extra

  • disattivare il contactless se non si usa

  • usare wallet digitali quando possibile

La vera battaglia oggi non è solo tecnologica ma psicologica.

La percezione del rischio spesso supera il rischio reale.

I pagamenti contactless restano tra i sistemi più monitorati e protetti del panorama finanziario moderno.

Eppure la paura persiste — alimentata da video virali, casi isolati e narrazioni mediatiche.

La vera questione non è se la tecnologia sia sicura — ma quanto siamo pronti a fidarci di sistemi invisibili che gestiscono il nostro denaro.

Viviamo in un’epoca in cui la sicurezza assoluta non esiste, ma l’equilibrio tra rischio e beneficio è diventato il vero metro di giudizio.

Il contactless ha reso i pagamenti più rapidi, più diffusi e più accessibili.

Ma come ogni innovazione, richiede consapevolezza.

Ringrazio l'AI per l'apporto a questo post ma la domanda che resta è semplice ma sostanziale: preferiamo rinunciare alla comodità per eliminare un rischio minimo — o imparare a convivere con la tecnologia in modo intelligente?

Ad ogni modo, fossi in voi proteggerei la carta con la stagnola per alimenti.