Che ne dite di tracciare una considerazione sull'attacco del biondino/Israele all'Iran?
Io vi espongo la mia in soli 5 punti di considerazione e vediamo se collima con la vostra:
Prima considerazione: natura del regime iranianoIl, è una dittatura teocratica islamica repressiva dal 1979. Da oltre 40 anni il popolo iraniano subisce:
repressione interna;esecuzioni capitali non solo per reati di diritto penale, ma anche per violazioni delle leggi coraniche;
dissenso soffocato nel sangue: ancora recentemente manifestanti non violenti sono stati mitragliati, si parla di decine fra morti e feriti;
donne impiccate per aver ballato in strada togliendosi il velo;
diritti civili inesistenti;
diritti dell’uomo ridotti a carta straccia, buona solo per avvolgere i baghali (fave bollite e speziate - street food Iraniano);
richieste di uguaglianza di genere — biologico o identitario — che non si discutono nemmeno: si “rieducano” in carcere o in ospedale psichiatrico.
Tutto questo non è propaganda: sono dati documentati e pubblicati da organizzazioni internazionali.
Seconda considerazione: strategia regionale di destabilizzazione.
Da oltre 40 anni Teheran porta avanti una strategia di destabilizzazione regionale attraverso guerra per procura.
Finanzia e arma, milizie crininali: Hamas (Gaza)Hezbollah (Libano)Houthi (Yemen)
Attacchi a traffico marittimo nello Stretto Hormuz
Razzi e droni su paesi limitrofi.
Dichiarazione publiche ripetute di volere la distruzione totale dello stato di Israele e degli israeliti: programma di genocidio.
Se uno Stato finanzia attori armati che attaccano altri Stati, è un aggressore.
Terza considerazione..
7 ottobre 2023 attacco terroristico su territorio israeliano:
1300 civili uccisi 300 ostaggi documentate atrocità dagli stessi aggressori tramite video da loro stessi diffusi.
Quindi queste “milizie crimìnali” non operano nel vuoto strategico: é parte della strategia programmata e seguita dall’Iran.
Quarta considerazione: opposizione interna
All’interno dell’Iran esistono movimenti di opposizione attivi.
Le proteste degli ultimi anni hanno mostrato: malcontento diffuso, repressione violenta interne donne ed uomini dissidenti, arrestati, torturati e messi a morte.
Quinta considerazione: reazioni internazionali
A criticare apertamente l’azione USA-Israele sono stati solo:
Russia (partner strategico di Teheran)
Cina, con toni più misurati legati alla fornitura di petrolio.
Vale la pena di rifletterci su
Stati arabo-musulmani, Arabia Saudita in testa, mantengono distanza dall’Iran da tempo per timore dell’espansionismo e destabilizzazione regionale.
Questo non è tifo. È equilibrio geopolitico.
Conclusione: se uno Stato finanzia milizie armate, destabilizza regioni e minaccia l’esistenza di un altro Stato, è un aggressore.
Quindi:
USA e Israele stanno contenendo un attore che utilizza guerra per procura da oltre 40 anni.
La storia insegna che ignorare regimi ideologicamente espansionisti non produce stabilità.
Il resto è retorica.



























