Mi dici quanto tempo passi in bagno durante la tua attivitè lavorativa?
Spero Tu sappia che il tempo passato in bagno è considerato dall'azienda un furto di produttivita e quindi gli uffici sono progettati con bagni scomodi per limitare questo “tempo perso”.
Tu non sei pagato per esistere.
Sei pagato per produrre.
Ogni minuto che il tuo corpo ti costringe a dedicare a funzioni non produttive è un minuto in cui l'azienda ti sta pagando per non fare un cazzo.
È un costo vivo, un buco nel foglio di calcolo.
Non stai solo occupando una postazione di lavoro.
Stai consumando risorse, acqua, elettricità, carta igienica, mentre il tuo cervello, l'unico organo che all'azienda interessa, è impegnato in un'attività che non genera profitto.
L'azienda non ti vede come un essere umano con un sistema digestivo.
Ti vede come un'unità di produzione con un difetto di progettazione, un bug biologico che causa tempi di inattività non programmati.
Per quanto sopra, la progettazione dei moderni bagni da ufficio non è casuale.
È una forma di ingegneria sociale ostile, una guerra psicologica a bassa intensità per costringerti a tornare alla tua scrivania.
Le luci al neon, fredde e spietate, non sono scelte per risparmiare. Sono scelte per creare un ambiente sterile e sgradevole, simile a una sala operatoria, dove è impossibile rilassarsi.
Le pareti sottili, che non offrono alcuna privacy acustica, generano un'ansia sociale che ti spinge a fare in fretta.
La mancanza di prese elettriche, di mensole o di ganci per la giacca sono micro-aggressività progettate per rendere la sosta scomoda. Esistono persino brevetti per water con una seduta inclinata di 13 gradi verso il basso, un'invenzione diabolica che dopo pochi minuti rende la posizione insostenibile, affaticando i muscoli delle gambe e costringendoti ad alzarti.
Non è un caso. È un progetto.
Un angolo di seduta di 13 gradi provoca affaticamento alle gambe dopo cinque minuti.
Questa mentalità non si fermerà al design.
Il passo successivo, già in atto in alcune aziende, è la sorveglianza. Sensori sulle porte che registrano la durata di ogni visita, software che segnalano ai manager i dipendenti con "pause bagno eccessive", badge che tracciano ogni tuo spostamento.
Il bagno è l'ultima frontiera della privacy, l'ultimo buco nero di produttività che il capitalismo aziendale non è ancora riuscito a colonizzare completamente.
La battaglia non è per il tuo comfort.
È per il controllo totale del tuo tempo.
L'obiettivo finale è trasformarti in un algoritmo di carne, un'appendice della tua postazione di lavoro che, idealmente, non dovrebbe avere né fame, né sete, né tantomeno un intestino.
