mercoledì 8 gennaio 2014

Erbe Svedesi

Ecco la recensione..il libercolo e' in rete..
 (Amaro Svedese)
 
 Una signora raccontava ad una vicina di quanto detta Pozione avesse giovato a lei ed a conoscenti cui aveva consigliato la stessa. Come ben potete immaginare appena possibile mi misi alla ricerca su internet di una Pozione che a sentire pareva superare persino quella di Padre Zago.


lafarmaciadel 2silafarmaciadel 1     Mi è bastato digitare su 
Google “erbe svedesi” e cliccare per venire sommerso da una marea di pagine! Attraverso le quali trovare l’erboristeria più vicina a casa per procurarmela (se avete letto della Pozione di Padre Zago sapete bene della mia fiducia nelle erbe, come pure della mia disinvolta “intraprendenza”… – si tratta pur sempre di farmaci).    
     Scrissi sul Ghilead:
“Così eccomi ad acquistare la prima e poi la seconda Pozione di già confezionata. Il prezzo è di circa 28-30 euro per 500 ml, ma un po’ di fortuna mi ha permesso di scoprire dove vendono solo le erbe già in dose preconfezionata (circa 7 euro presso l’antica farmacia in piazzetta della Consolata). Basta aggiungere ad essa un litro e mezzo di vodka (acquavite di grano), attendere 15 giorni esponendola la sole (o fonte di calore) rimescolandola una volta al giorno, e la Pozione, dopo essere filtrata, è pronta all’uso.
     Per più di un mese l’ho presa regolarmente dopodiché, come mi capita con tutto, quando me ne ricordo…
    La “prova” esterna ha funzionato alla grande (ma su me pare funzionare quasi tutto. Sensibile al fattore “placebo”, forse?). Ricordate la caduta che feci a Cigliano in occasione della premiazione-gara-pranzo del GSPT? Ebbene, giunto a casa misi la Pozione qua e là, ma non su tutte le ferite: solo su quelle più profonde. Pur avendo fatto solamente un paio di impacchi – tenuti per una quindicina di minuti – quelle guarirono prima delle altre (merito della vodka?…).
     Ecco, questa è l’unica personale prova che posso dichiarare. Per il resto – benefici fisici – non saprei perché troppo disordinato nelle assunzioni (ho purtroppo abbassato la guardia non sentendomi più in lotta per salvare la pelle e dal momento che pare non esistere Pozione Magica alcuna per liberarmi dalla fibrillazione…). Però…
Però ho le esperienze degli amici che dopo lo scritto sul Ghilead lo hanno testato con regolarità! E le ultime sono proprio di questo inizio 2009. Pozione Magica, eheheh, pare.
     I primi due amici (fine 2008) hanno detto di sentirsi quasi “rinati”. Più leggeri, più prestanti, con riserve di forze che parevano sopite (mi riferisco ad amici sulla sessantina), e pochi giorni fa – il 6 gennaio, sotto la neve alla Pellerina – un altro amico podista che parimenti aveva iniziato a prenderla (e successivamente a consigliarla agli amici) mi ha confermato essere “positivissima”. Su di se e sugli amici, appunto. A questo punto come non riproporla su queste pagine nate appositamente per fare conoscere dette Pozioni Magiche?
Da “LA SALUTE DALLA FARMACIA DEL SIGNORE”, di Maria Treben, editrice Ennesthaler
(Acquistato alla libreria Cortina di corso Marconi 34/a – si trova pure su internet)    
     La seguente ricetta fu trovata, dopo la sua morte, fra gli appunti del celebre medico svedese e rettore della facoltà di medicina, Dr. Samst. Il Dr. Samst era deceduto all’età di 104 anni in seguito ad un incidente mentre cavalcava.
     Anche i suoi genitori ed i suoi nonni avevano raggiunto un’età patriarcale. Ciò che ora vi dirò suonerà proprio come una favola; invece è accaduto veramente.
10 g di Aloe (o polvere di Assenzio)
5 g di Mirra
0,2 g di Zafferano
10 g di foglie di Cassia
10 g di Canfora (esclusivamente naturale, ovvero quella cinese)
10 g di Rabarbaro radice
10 g di Curcuma radice
10 g di Manna
10 g di Teriaca Veneziana
5 g di Carlina radice
10 g di Angelica radice
     Le Erbe Svedesi vanno messe a macerare in un litro e mezzo di acquavite di grano o di frutta a 40° in una bottiglia dal collo largo, lasciandola per 15 giorni al sole o in vicinanza di una fonte di calore.
     Scuoterla ogni giorno, prima di filtrarla per il travaso in una bottiglia più piccola ed ancora, ogni volta prima di servirsi del suo contenuto. Il resto, cioè quello che non è stato travasato nella bottiglia più piccola, può essere conservato un mese e mezzo e oltre.
     Il liquido va travasato in bottiglie piccole che poi, chiuse ermeticamente, vanno conservate in frigorifero. Questo elisir può essere conservato per molti anni. Più riposa, più aumenta il suo effetto.
ANTICO MANOSCRITTO” (Copia del Potere Terapeutico delle Erbe Svedesi)
1. Aspirandole o fiutandole ripetutamente, inumidendo con le Erbe Svedesi la prima vertebra cervicale, applicata una pezzuola bagnata con esse, scompariranno dolore e vertigini e si rinforzeranno la memoria ed il cervello.
2. Giovano nell’offuscamento della vista, tolgono il rossore e tutti I dolori persino quando gli occhi sono infiammati, torbidi e annebbiati. Rimuovono le macchie e la cataratta quando con esse vengono inumiditi gli angoli dell’occhio o quando si applica sulle palpebre degli occhi chiusi ,una pezzuola bagnata coni esse.
3. Il vaiolo e gli sfoghi di ogni genere, anche le croste nel naso o in qualsiasi parte del corpo guariscono inumidendo le parti spesso e bene.
4. Contro il mal di denti si diluisce un cucchiaio di queste gocce in un po’ d’acqua trattenendole in bocca per qualche tempo oppure inumidendo il dente dolente con una pezzuola. Il dolore svanirà e il marciume regredirà.
5. Con le gocce s’inumidiscono ripetutamente le vesciche sulla lingua o altre ferite; la guarigione non tarderà.
6. Quando la gola è arrossata o piagata per cui cibo e bevande causano dolore alla deglutizione, le gocce andranno ingerite al mattino, a mezzogiorno e alla sera; toglieranno il calore e guariranno la gola.
7. Chi soffre di crampi allo stomaco ne prenda un cucchiaio durante l’attacco.
8. Contro le coliche si prendano tre cucchiai, lentamente uno dopo l’altro; presto sentirete sollievo.
9. Le gocce annullano l’effetto dei venti nel corpo e rinfrescano il fegato, eliminano tutte le malattie dello stomaco e quelle Intestinali e giovano contro la stitichezza.
10. Sono anche un ottimo rimedio per lo stomaco quando questo digerisce male e rifiuta i cibi.
11. Giovano altrettanto contro i dolori alla cistifellea. Un cucchiaio ogni giorno, mattina e sera; di notte impacchi imbevuti di gocce elimineranno presto tutti i dolori.
12. Contro l’idropisia se ne prenda mattina e sera un cucchiaio nel vino bianco per la durata di sei settimane.
13. Contro dolori e ronzii all’orecchio si inumidisca con le gocce un batuffolo di cotone da introdurre nell’orecchio. Gioverà assai e restituirà persino l’udito perduto.
14. Ad una donna sofferente di dolori uterini se ne dia al mattino per tre giorni dl fila un cucchiaio nel vino rosso; dopo una mezz’ora le si faccia fare una passeggiata e poi la colazione, ma senza latte. Le gocce non vanno prese insieme a latte.
15. Prendendone un cucchiaio mattina e sera durante gli ultimi 15 giorni della gravidanza, il parto sarà facilitato. Per liberare più facilmente la placenta, si somministri alla puerpera un cucchiaino da dessert ogni due ore fino a che la placenta non si stacchi senza doglie. (sotto controllo medico NdS)
16. Se dopo il parto si verificano infiammazioni alla mammella con l’inizio dell’allattamento, esse spariranno rapidamente applicando degli impacchi dl gocce.
17. Liberano i bambini dalla varicella. Si somministri al bambino delle gocce, a seconda dell’età, diluite in un po’ d’acqua. Quando le vescicole cominciano a seccarsi, inumidirle ripetutamente con le gocce; non rimarranno cicatrici.
18. Sono efficaci contro vermi nei bambini e negli adulti; eliminano persino le tenie, solo che al bambino occorre somministrarle a seconda dell’età. Legare una pezzuola imbevuta di gocce sull’ombelico mantenendola sempre umida.
19. Nell’itterizia spariscono presto tutti i disturbi prendendo un cucchiaio dl gocce tre volte ai giorno ed applicando dei cataplasmi dl gocce sul fegato ingrossato.
20. Sbloccano tutte le emorroidi, guariscono i reni, eliminano dal corpo, senza altre cure, i liquidi ipocondriaci, tolgono la malinconia e le depressioni e stimolano l’appetito e la digestione.
21. Aprono anche internamente le emorroidi se le bagniamo ripetutamente e se le rendiamo molli ingerendo le gocce, soprattutto prima di coricarci. Per via esterna si applica un batuffolino di cotone bagnato con le gocce. Renderà fluido anche il resto dei sangue e gioverà contro i bruciori.
22. Se qualcuno è svenuto, gli si apra eventualmente la bocca somministrandogli un cucchiaio di gocce, e il malato ritornerà in se.
23. Prese per bocca allontaneranno anche li dolore dei crampi sordi fino a che col tempo non cessino del tutto.
24. Contro la tisi polmonare si prendano ogni giorno a digiuno e per la durata di sei settimane.
25. Quando una donna perde la sua depurazione mensile o questa sia troppo abbondante, è bene che prenda queste gocce per tre giorni ripetendo l’operazione per venti volte; il medicamento calmerà quanto è in eccedenza e rimedierà a quanto è insufficiente.
26. Questo medicamento giova anche contro le perdite bianche.
27. Se qualcuno è affetto dal mal caduco (epilessia), occorre somministrargliene immediatamente. Il malato continui poi a prendere esclusivamente questo medicinale in quanto esso rinforzerà sia i nervi affaticati che tutto il fisico allontanando ogni malattia.
28. Guariscono le paralisi, scacciano le vertigini e la nausea.
29. Guariscono anche i bruciori del vaiolo e della erisipela.
30. Se qualcuno avesse la febbre, calda o fredda che sia, e fosse molto debole, gli si dia un cucchiaio, e l’ammalato, se non ha caricato il proprio corpo con altri rimedi, tornerà presto in sè, e il suo polso riprenderà a battere; fosse anche stata altissima la sua febbre, li malato migliorerà presto.
31. Le gocce guariscono cancro, vaiolo e verruche di vecchia data nonché le screpolature delle mani. Se una piaga è vecchia e purulenta o se presenta delle escrescenze, la si lavi accuratamente con del vino bianco, coprendola poi con una pezza imbevuta di gocce. Esse elimineranno ulcere e dolori nonché l’escrescenza carnosa, e la ferita inizierà a guarire.
32. Tutte le ferite dovute a colpi o punture guariscono senza complicazioni quando vengono bagnate con le gocce. Immergete una pezza nelle gocce coprendo con essa le ferite. In brevissimo tempo elimineranno il dolore provenendo ogni gancrena o putrefazione e guariranno anche ferite dl vecchia data dovute ad arma da fuoco. Se ci sono buchi iniettate le gocce nella ferita che non occorre necessariamente pulire in precedenza; mediante l’assidua applicazione di una pezza Imbevuta, la guarigione avverrà in breve.
33. Fanno scomparire tutte Ie cicatrici, anche quelle più annose, tutte le piaghe e tutti i tagli se queste vengono inumidite con le gocce fino a 40 volte;. tutte le ferite curate con queste gocce non lasceranno cicatrici.
34. Esse guariscono completamente tutte le fistole anche se sembrano inguaribili e indipendentemente dalla loro età.
35. Curano tutte le ferite da ustioni; che siano prodotte da fuoco, acqua bollente o grasso, quando queste vengano assiduamente bagnate con le gocce. Non si formeranno vesciche; il calore ne verrà estratto. Persino vesciche purulente guariranno totalmente.
36. Le gocce giovano contro tumori e macchie dovuti a urti o colpi.
37. Se qualcuno non riesce a mangiare con appetito, esse restituiranno il sapore perduto.
38. A chi è molto anemico ridonano il colore quando vengano ingerite al mattino per un certo periodo di tempo. Esse purificano il sangue formandone del nuovo e ne favoriscono la circolazione.
39. I dolori reumatici scompaiono prendendo le gocce per bocca o applicando sugli arti Infiammati delle pezze imbevute con le gocce stesse.
40. Curano mani e piedi congelati anche se piagati. Si consiglia dl applicarvi il più spesso possibile delle pezze imbevute soprattutto la notte.
41. Sui calli applicate un batuffolo di cotone imbevuto di gocce inumidendo con esso costantemente il punto dolente. Dopo tre giorni i calli si staccheranno da soli oppure potranno essere levati senza alcun dolore.
42. Curano anche morsi dl cani arrabbiati e di altri animali, prese per bocca, in quanto distruggono tutti i veleni. Coprite le ferite con un panno imbevuto.
43. In caso di peste o altre malattie contagiose è opportuno ingerirne ripetutamente durante la giornata poiché curano ulcere pestose e bubboni anche se insediati nella gola.
44. Chi di notte non dorme bene prenda queste gocce prima dl coricarsi. Nel caso di insonnia nervosa applichi sul cuore un panno imbevuto dl gocce diluite.
45. Somministrato in quantità di due cucchiai ad un ubriaco, fanno scomparire gli effetti della sbornia.
46. Chi prende queste gocce quotidianamente mattina e sera, non avrà bisogno di alcun’altra medicina, poiché esse rinforzano il corpo, rinfrescano i nervi ed il sangue, liberano dal tremore mani e piedi. In breve, allontanano ogni specie dl malattia. Il corpo rimarrà ben elastico, il viso manterrà la sua giovanilità e bellezza.
IMPORTANTE: Tutti i quantitativi indicati vanno ingeriti diluiti in tisana o in acqua.
     I 46 punti del "Antico Manoscritto" rivelano il grande e miracoloso potere terapeutico di questo miscuglio di erbe. Si può asserire a ragion veduta che praticamente non vi sia malattia contro la quale queste Erbe Svedesi non giovino; sono comunque valide come base per qualsiasi cura.
MODALITA’ DI ASSUNZIONE
Uso Interno:
     Secondo l'indicazione dell'Antico Manoscritto se ne prende come profilattico un cucchiaino da dessert diluito, mattina e sera.
    Contro i disturbi di qualsiasi genere si possono prendere tre cucchiaini diluiti.
     Contro le malattie maligne se ne prendono da due a tre cucchiai al giorno nel modo seguente: si prende rispettivamente un cucchiaio diluito in 1/8 di litro di tisana d'erbe, distribuendolo fra 1/2 ora prima e 1/2 dopo ogni pasto.

Cataplasma:
     A seconda della dimensione della zona malata si prende un pezzo piccolo o grande di cotone idrofilo impregnato di gocce svedesi e lo si applica sulla parte da trattare unta in precedenza con strutto di maiale o con crema di Calendula.
     Quindi si copre il tutto con un pezzo un po' più grande di plastica per evitare che si macchi la biancheria. Infine si fascia tutto con un panno o con una benda.
     A seconda del tipo di malattia, il cataplasma deve rimanere in sito da due a quattro ore.
Se ben sopportato lo si può lasciare per un'intera notte. Se in soggetti dalla pelle delicata si dovessero malgrado tutto verificare delle irritazioni cutanee, si dovranno abbreviare i tempi di applicazione degli impacchi o rimandare l'applicazione per un certo periodo
     Chi soffre di allergie, fasci il cotone soltanto col panno senza usare il pezzo di plastica.
In nessun caso si deve dimenticare di ungere la pelle.
Se già dovesse essere in atto uno sfogo pruriginoso, lo si tratti eventualmente con crema di Calendula.


     Ma il libro di Maria Treben non si ferma alla presentazione delle Erbe Svedesi. In esso vengono trattate specifiche patologie con metodologie a base di svariate erbe, alcune di esse non più possibili a reperirsi per via dello status di erbe velenose, assolutamente vietate al “fai da te”. Comunque moltissime non lo sono, e potrebbero risultare valide per sanare gli acciacchi che questo vivere moderno, colmo di chimica, veleni e stress, può caricarci sulle spalle.
     Leggete, meditate, chiedete consulenza al medico e all’erborista prima di esporvi al fai da te (solo io posseggo la licenza per buttarmi privo di paracadute…), testate sempre i prodotti onde evitare possibili reazioni allergiche, e se tutto è OK affidatevi alla… FARMACIA DEL SIGNORE!
Display images to see an amazing photo!

Attenzione..Java fasullo.




Anno nuovo e scassaballe vecchi..occhio ragazzi che in questi giorni mentre navigate potreste cuccarvi una pagina web che sembra proporre un aggiornamento del pacchetto Java come indicato nella jpg soprapostata e quel msg "Obsoleto rilevato plugin Java"  che appare accanto al logo del prodotto Oracle altro non e’ che un inganno phishing ovvero quello che controlla cosa voi state cercando e guarda caso ve lo riproporrera’ allo sfinimento.. in molti l’hanno beccato in Ebay o anche in Dailymotion- ed anche nei giochini di facebucke.
Quindi quando vedrete apparire la classica frase :"stai utilizzando un plugin Java che essere antiquated. Si prega di aggiornare alla versione più recente di Java (consigliato)" Fate attenzione  e ricordate solo che  le versioni ufficiali del pacchetto Java vanno scaricate esclusivamente dal sito web java.com.
Queste frasi le troverete indipendentemente dal browser che state usando e su tutte le piattaforme (anche sui dispositivi mobili).
Un avviso d’allarme e’ che solitamente i phishingatori scrivono in un Italiano non mackeronico come il mio ma peggio e lo troverete da un sacco di parti ad es:

javanet2014.com
jbdownloadup.com
2014newjava.com
javaevd.com
javagree2014.com
javaupdatingonline.com
javaonlined.com
javadaygood.com
javabashen.com
readloadja.com
autopartswarehousei.com


Se volete maggior sicurezza quando scaricate, controllate i  domini  a questo indirizzo – e noterete  come gli autori della pagina abbiano organizzato campagne simili anche nel caso di Flash Player oppure dei prodotti  McAfee.
Fate una prova e digitate
autopartswarehousei.com  sulla pagina di ricerca e vedrete come minimo una dozzina di siti intestati ad antivirus tarocchi tipo mcafeeupdateopenfile.com oppure www.flashplayerupdating.com questi siti hanno la durata di pochi giorni, il tempo solo di fregarvi ed indurvi a scaricare la phishingata che fa rima con ..finito con con.






martedì 7 gennaio 2014

Dieta

lunedì 6 gennaio 2014

Pragmatica Linguistica.

pragmatica 4

La grappa alla genziana corretta cren o alias pianta amoracia,  abbinata all’elenco degli aumenti del 2014 decretati con la legge della stabilita’, mi portano ciclicamente a fare considerazioni su cose o fatti che solitamente giacciono sopiti  nella scatola cranica.
Ad es. il pensiero va verso la pragmatica linguistica che ci insegna by Morris, come le frasi che ci scambiamo in alcune circostanze,  non hanno valore per quello che dicono, ma per il fatto stesso di essere pronunciate, per il tipo di contatto che istituiscono tra due o piu’ persone.
Ad esempio, il primo giorno feriale dopo “le feste le porta via”, all’amico tappezziere chiediamo: «Sei tornato in negozio?».
Mi domando e dico … ma per davvero esiste domanda piu’ testicolare? Cosa minchia penso, che quello davanti a me sia un ologramma? O che il Dott. Dario tappezziaiolo stia passando i ponti in negozio tanto per fare delle giornate di festa intelligenti, oltretutto dopo aver visto le seimila jpg che ha postato sul facebucche in cui era evidenziato il suo passeggio in lochi che non erano absolutament quelli trabacativi. ?
Eppure, l’ovvieta’ consente di ristabilire un contatto di cui l’essere umano ha bisogno per intavolare una conversazione.
Pero’, se c’e’ un momento in cui non ho bisogno di contatto e’ proprio il momento del bisogno dovuto al fatto spiegato all’inizio col peperoncino che spinge e vuole ritornare in liberta’. Insomma tu che magari sei al Cafcigiil in attesa di compirlare gli importi della miniImu, l’acconto della cedolare secca, la regolarizzazione irpef e irap scorso anno, il canone Rai di cui si mormora la scomparsa, il bollo delle auto, la quote associative delle varie cazzate a cui sei iscritto e…col cagotto che incombe,tenti di andare all’evacuazione ma…  paletta scarpona il doppio vu e’ sempre occupato.. finalmente si libera..
In quel momento, non prendetemi per un misantropo, ma amo la solitudine piu’ d’ogni altra cosa e alla faccia della pragmatica linguistica del proff. Morris, non ho alcuna voglia di scambiare ovvieta’ con chi sta’ dall’altra parte della porta che ho appena chiuso.
E invece, proprio in quei pochi istanti di pausa dal logorio della vita moderna senza bere il cynar a base di finocchio, le ovvieta’ si moltiplicano. «C’e’ qualcuno?» chiede una voce, mentre la maniglia si abbassa ripetutamente….No, non c’e’ nessuno e tienila come ho fatto io, contribuente di merda e la prossima volta vieni qui gia’ defecato,  poi sappi che la serratura e’ stregata e non si apre a causa di un sortilegio del mago Otelma… Certo che c’e’ qualcuno, brutto pirla, lo sai benissimo che l’uscio e’ dotato di serratura che si chiude dall’interno mentre il simbolino scatta sul rosso.. se non si apre e’ perche’ c’e’ qualcuno che si sta’ facendo i cazzi suoi.
Oppure, l’importuno si fa’ avanti con una questione politica…E’ occupato?… ..Certo. Sto protestando contro le idiozie della riforma pensionistica in linea con la spending review e ho promosso l’occupazione del Caaf cominciando, pero’, in attesa che il Movimento cresca ad occuparne il cesso alias doppiovuci.
Mi sembra chiaro che e’ occupato.. anche i piu’ moderati come il sottocristo, in situazioni estreme, occupano.
Signori che bussate al bagno con la foga di un esercito assediante alle porte di una citta’ medievale, arrendetevi all’evidenza… le questioni importanti si dibattono a porte chiuse.
Lo hanno capito perfino i fivestars.. estiqaatsi..

pragmAtica linguitica

venerdì 3 gennaio 2014

SchiTV.




Il fatto e’ che devo pagare un canone Rai per sentire delle stracazzate e perdipiu’ interrotte da pubblicita’. Difficilmente apro la TV al mattino all’alba quando mi alzo (ndr ore 10.35) pero’ oggi buttando l’occhio su Rai news 24 eccoti la straminchiata col tema  I nostri giovani sono dei fannulloni?”. Mii ricordate l’uscita di un ministro sui “Bamboccioni”? L’argomento e’ sempre lo stesso: “i figli sono viziati, non hanno voglia di fare lavori tosti, vogliono il piatto servito e non sono degni dei loro padri e nonni, che tanto faticarono per portare l’Italia ad un livello di ricchezza avanzato“.
Vabbuo’ personalmente ritengo che effettivamente qualcosa non va, senza dubbio c’e’ tra i nostri ragazzi, ma non credo per niente che tutti i giovani siano incurabili lavativi privi di spina dorsale. C’e’ caso e caso. Detto questo credo ancor meno alla contrapposizione demenziale tra “figli invertebrati” e “padri e nonni virtuosi”: Cazzate.
A parte il fatto che qualcuno ha educato sti ragazzi (e fino a prova contraria non sono stati gli alieni, ma padri e nonni), la generazione di coloro che nel 1968 avevano 20 anni o giu’ di li’, ha commesso una rapina epocale proprio ai danni dei loro figli (detta anche da Dario tappezzistaiolo).
In nessuna nazione al mondo c’e’ una sproporzione come in Italia tra spese a favore degli anziani (in primis le pensioni, le piu’ alte del mondo a parte la mia.. per la serie che l’eccezione conferma la regola) e per le politiche a favore di giovani lavoratori e famiglie.
Anche le leggi sul lavoro rendono inattaccabili molti sessantenni, mentre molti 20-enni e 30-enni devono espatriare (mentre arrivano migliaia di clandestini al giorno) o sono obbligati a lavori in nero per 4 soldi (nascondendo la laurea 110 lode e bacio sul capezzolo) o a lavori a tempo determinato per lustri.
I disastri dell’Italia che viviamo oggi, nascono proprio da una serie di scelte, politiche e decisioni prese tra il 1968 quando si combatteva ed il 1995.. il resto e’ consequenziale e l’epocale impoverimento avvenuto in Italia degli Under 50 a vantaggio degli Over 65.. non esiste Nazione al Mondo dove questo fenomeno sia altrettanto evidente.
I Giovani Bamboccioni?  Puo’ anche darsi molti lo siano. Ma si evitino lezioncine “generazionali” gli appartenenti alla generazione degli “Arseni Lupin” post sessantottini.
E che dire del decreto Brunetta? Grande cazzata. Fannullone non e’ chi non va a lavorare perche’ malato. Fannullone e’ chi va sul posto di lavoro e fa’ un belino di niente.
Questo tipo di fannullone e’ molto diffuso in tutta la pubblica amministrazione e al Ministero.
Appunto cominciamo dalla Camera dei deputati il Senato della Rupubblica.. e non parlo dei lavoratori dipendenti, ma dei senatori e deputati.. qualcuno mi dovrebbe spiegare che minchia di lavoro fanno per meritarsi tutti quei soldi che prendono.. e’ semplicemente vergognoso vedere in televisione che mentre uno parla, ad ascoltarlo vi sono solo due o tre persone, spesso anche leggendo il giornale e giocando a scacchi.
Fannullone e’ chi timbra il cartellino o il registro di presenza, fa un giro intorno al suo tavolo di lavoro e se ne esce a fare la spesa, a prendersi un caffe’ al bar (cosa che molte sentenze hanno giudicata legittima), a comprarsi il giornale, ad accompagnare il proprio figlio a scuola, a controllare gli operai che stanno ristrutturando una propria casa o stanno facendo lavori in un proprio fondo agricolo, e magari a farsi una scopatina con un/a collega di un altro ufficio piu’ o meno vicino utilizzando macchina blu di servizio con autista incorpored.
Responsabili di questi furti all’orario di lavoro sono i dirigenti, che chiudono uno o tutte e due gli occhi per non vedere, o peggio ancora non possono proprio vedere perche’ sono assenti pure loro.

Di norma in questi casi, per evitare rischi, si ricorre allo stratagemma di firmare una richiesta di permesso breve, che poi viene strappata al rientro se non e’ successo niente.
La durata dell’assenza puo’ andare dai pochi minuti all’intero orario di servizio.
Esiste anche la possibilita’ che a timbrare il cartellino o a firmare, in entrata ed in uscita, sia un collega compiacente, che a suo tempo verra’ ricambiato.
Ma queste cose Brunetta non le sapeva o non le vedeva considerata l’altezza.
Per poter svolgere queste attivita’ extra lavoro in orario di lavoro e’ necessario che vi sia una qualche intesa tra dirigenti e lavoratori, piu’ o meno palese, piu’ o meno concordata.

E qui entra in campo un mio vecchio post sul leccaculismo, l’arte di adulare i capi per fregarli. 

Ai leccaculi e’ concesso tutto, le malefatte dei leccaculi non vengono mai viste, i leccaculi non verranno mai richiamati, i leccaculi ottengono o si prendono tutti i falsi permessi che vogliono, i leccaculi non hanno bisogno di mettersi in malattia per non stare sul posto di lavoro.
I leccaculi risultano sempre presenti e verranno anche premiati.
Guai per chi non si adatta a fare il leccaculo, non ha diritto a niente, deve giustificare tutto, deve recuperare anche un solo minuto di ritardo, non ottiene permessi, non puo’ accompagnare la moglie o un figlio o un genitore in ospedale, non puo’ andare a festeggiare un figlio che si laurea.
Anche la malattia, vera o falsa che sia, deve sudarsela cara; e’ immediata la visita fiscale; i servizi segreti del capo sono spietati per incastrarlo. Ma queste cose rasoterra Brunetta non le sapeva o non le vedeva.
Chi non e’ leccaculo, e non ottiene un permesso o ha esaurito i giorni di permesso, per poter fare qualcosa di indifferibile per se o per la sua famiglia deve mettersi in malattia e leggere
questo manuale.
E con buona pace di tappo Brunetta non puo’ essere definito un fannullone.
Un tipo peggiore di fannullone e’ chi va sul posto di lavoro e col suo comportamento arreca danni agli altri.

Di questa categoria fanno parte tanti dirigenti, che provano piacere sadico a massacrare i dipendenti.
Questi capi sono la causa di una delle piu’ gravi malattie dei nostri tempi.. lo stress o stalking qualdirsivoglia .
Lo stress colpisce buona parte dei lavoratori europei pare uno su cinque e molta parte dei lavoratori italiani e qui siamo uno su 4 e mezzo perche’ noi ci distinguiamo sempre.
Se ci si allontanasse di piu’ dal lavoro prima di essere colpiti dallo stress, prendendosi qualche giornata di malattia, anche solo come riposo, si farebbero risparmiare tantissimi soldi allo Stato e quindi a noi contribuenti.
Ma queste cose metrogazzosa Brunetta non le capiva o non le voleva capire.
Con la consapevolezza di non aver mai inclinato il fondoschiena a novanta gradi al cospetto di nessuno e l’orgoglio di non dovere nulla ad alcunchi e alcunche’, vabbuo’ spengo la TV e recupero soldi in energia elettrica risparmiata e vi consiglio di viaggiare sempre con la schiena contro la parete e di non raccogliere nulla da terra (se merita pero’ ci si puo’ fare un pensiero sopra)..

mercoledì 1 gennaio 2014

Si ricomincia..




2014 anno nuova e vita vecchia. Ne convenite che la moda maschile assomiglia molto assaissimo ai piani quinquennali sovietici. E’ dall’ultima guerra che mi compro giacche e abiti e ho assistito all’inesorabile ciclicita’ dei bottoni.. cinque anni di giacche a due bottoni (quelle della crociera Costa senza Schettino per l’inaugurazione di ReteMia), poi altri cinque di giacche a tre bottoni (quella del matrimonio di Donatella), seguiti da un nuovo quinquennio di due bottoni (quelli della cresima di Sara) e cosi’ via. Ecco perche’ ho cercato con tutte le mie forze di oppormi all’eliminazione del mio vestiario figo acquistato ancora in lire alla fine del secolo scorso.. sono certo che tra qualche mese rivedro’ quegli stessi abiti sulle pagine di Vogue. Alla fine pero’ l’ha spuntata Lella, la quale mi ha fatto notare che quando lei mi ha conosciuto, io portavo una taglia 48 e che oggi mi avventuro nei territori della 52 pianta larga.. e’ proprio vero, l’11 settembre,l’euroe i fivestar hanno cambiato tutto.. Cosi’ mi sono deciso a collocare nel contenitore degli indumenti usati i miei abiti all’ultimo grido per fare spazio alle sue vestimenta. Ora pero’..sfiga nella sfiga si pone un problema.. a causa dell’iper movimento dei tre mesi di ferie con nuotate a non finire, guerra con polipi e ultimo raffreddore dopo il vaccino, sono dimagrito di qualche kg e sono tornato alla 48 taglia mezzasega, quindi rivolgo un appello agli operatori della raccolta indumenti.. se trovate un giacca firmata Bikkembergs, seminuova, con la tasca interna destra macchiata da penna indelebile, telefonatemi.. occhio che se risponde una voce femminile dovete dire che e’ per un sondaggio sui telefoni o un’offerta di olio ipervergine.
Insomma..il fatto di  buttare via roba “inutile”per me e’ un aggettivo riferito solo agli uomini politici o alle imprese di derattizzazione, ed e’ di difficile applicazione. Sono forse inutili le tende da balcone che sei stato costretto a togliere perche’ hanno perso il blu originale e sono diventate color grigio topo malato? Nient’affatto.. il giorno che mi decidessi a dare il bianco in salotto (improbabile) sarebbero utilissime per coprire i divani quindi no buttare ergo posizionare in cantina in attesa dell’evento. Miiiii e che dire delle mollette di legno senza piu’ la molla? Niente buttare, naaa! Se un domani mi servisse un cuneo per fermare una porta che sbatte basta cercarle nel cassetto posizionate nella scatola di latta dei biscotti con scritto «mollette rotte» che andrei a cercarla.. sempre ammesso che non ne trovassi alcune nel ripostiglio nella scatola che conteneva il prendipolvere con i confetti della cresima di Patrizia con scritto «piccoli cunei di legno per usi vari». Ma so’ che inesorabilmente finiranno nella differenziata e quello e’ un bel problema.. qui nasce una riflessione attorno alla domanda ricorrente sugli smaltimenti… e questo dove cazzo lo butto? L’Amiat ci propone una visione del mondo semplificata, quasi manichea, dove le cose sono o di plastica, o di vetro, o di legno, ma la realta’ e’ piu’ complessa, molto complessa assai. Gli oggetti sembrano sfidarti continuamente. ..E me, dove minchia mi butti? Pare domandarti il vecchio bastoncino da ski che hai in garage. E allora ti accanisci su di lui.. stacchi la manopola di plastica dal bastone d’alluminio (si’, quelli di canna di bambu’ li ho buttati nell’antedifferenziata nel 65), separi il cinturino di pelle e la rondella, ancora di plastica ma morbida e quindi riciclabile. L’operazione di differenziazione ti ha richiesto piu’ o meno una ventina di minuti, se li moltiplichi per tutti gli oggetti che devi eliminare, capisci che sarai pronto quando la finanziaria 2013 permettera’ il pensionamento del Mario prossimo esodato iperincazzato.
Alla fine carichi tutto sulla macchina e confidi nell’aiuto degli addetti all’eco-centro di Via Piemonte 25 che suppliscono con la cortesia alle carenze organizzative e alle  rigidita’ dei callcenter numero verde 800.401.692 al servizio del cittadino che interpellati per aver un aiuto telefonico su cosa potevo fare dei miei cento chili di giornali che avevo in cantina, considerato che tutti i raccoglitori esterni erano traboccanti .. avevano risposto..faccia come dice il suo Amministratore, li lasci in cantina e li deponga quando vede che i contenitori esterni sono vuoti.. Sti cazz e io mi devo mettere di posta al controllo degli scarichi per poi partire alla Usain Bolt per poter arrivare prima del biscottaro che li riempie tutti ed avere l’accesso al contenitore..quindi ne approfitto di questo post e a tutti gli addetti all’eco-centro, che mi hanno aiutato a gettare oltre alla carta anche gli oggetti piu’ diversi e a separarmi dagli affetti piu’ cari, un grazie di cuore…e per favore..trattatemeli beni..mi raccomando e buon anno a tutti.