domenica 20 ottobre 2024

Torino Magica.

 

Con Praga e Lione, Torino fa parte del triangolo mondiale della magia bianca. Ma allo stesso tempo, con Londra e San Francisco è anche uno dei vertici della magia nera, della demonologia e del satanismo….cominciamo a percorrere i luoghi piu' caratteristici .

In via XX settembre nella sede della BNL, si dice che il proprietario a suo tempo e' diventato ricchissimo vendendo l'anima al diavolo e il portone di ingresso e' un diavolo sempre lucido con in bocca il mondo.
la colonna vicino al portone che e' una salita verso il mondo.
un topino che rappresenta l'uomo che scappa

Il portone completo 

Passiamo a dove inizia la strada verso la Francia, in piazza Statuto dove muore il sole e iniziano le tenebre, confine tra il mondo del bene e del male, dove un tempo venivano giustiziati i condannati e sepolti nel cimitero che allora era proprio sotto il monumento, poi i francesi hanno spostato il tutto al Rondo' della forca, poco piu' in la ma che non vedremo, questo monumento e' il centro della magia nera e poco piu' verso il centro abbiamo P.zza Castello che è il centro della magia bianca, e' dedicato agli operai che son morti nella costruzione del traforo del Frejus ed e' visitato più di notte che di giorno.

Monumento agli operai caduti per la costruzione del traforo del Frejus ( la porta dell'inferno per la Torino Magica).

Sotto l'aiuola centrale c'è l'accesso principale della rete fognaria della città, ma per chi ci crede si dice che sia la porta dell'inferno. 

l'Angelo centrale un genio alato è (si dice) Lucifero, l'angelo più bello scacciato dal paradiso e ha in mano una penna che rappresenta il sapere e la conoscenza di misteriose verità che si stanno avvicinando a lui inoltre in testa ha una stella a 5 punte considerata un terzo occhio. 


altra vista del genio alato.



 
l'angelo o genio alato o Lucifero, con l'altra mano, impedisce la salita degli uomini o dei titani che si stanno avvicinando a lui.

Questo obelisco bianco e' stato posto a pochi metri dal monumento ed e' al centro di un giardinetto voluto da Napoleone Bonaparte e dedicato al proff. Beccaria e porta un astrolabio eretto su di un punto geodetico che sta vicino alla cima e indica il passaggio del 45° parallelo ma per la storia nera e' il punto che identifica le forze del male che hanno vertici (triangolazione) a Londra e San Francisco..qui a Torino un'obelisco uguale lo si trova a 11 km in linea retta in fondo al C.so Francia dove finisce Torino e serve per le triangolazioni opportune con altri punti situati sulli alpi graie e marittime.
Lasciamo il monumento dirigendoci dopo il fiume Po verso un luogo centrale dell'occultismo che è il Tempio della Gran Madre.


Attraversato la sponda del Po, alla base della collina ecco Il Tempio della Gran Madre.


Qui al Tempio della Gran Madre c'e' molto da scrivere, è stato costruito in modo che alle ore 12 del solstizio d'Inverno, il sole appare esattamente sulla sommità del timpano davanti al tempio, si dice che sorga sul tempio di Osiride, costruito dagli Egizi che diedero origine alla città di Torino Il fratello di osiride si chiamava Eridano (il Po) sbarcò in Ligria attraversò li Appennini e arrivò al Po e qui fondò il culto del dio API che è raffigurato in un toro, sul fronte del tempio c'è la scritta ORDO POPVLOSQVE TAURINUS OB ADVENTUM REGIS ed è riferita al supremo ordine del toro (Ordo Taurinus) il legame tra il Piemonte e la civiltà Celtica Druidica.

Ci sono delle statue davanti al tempio, quella di destra rappresenta la Carità e l'altra di sinistra rappresenta la fede, questa di sinistra ha in mano il Sacro Graal il calice dove Gesù bevve nell'ultima cena e dove è raccolto il suo sangue dopo la crocefissione, e per la ricerca di questo calice la storia e' un poco più complicata si dice che l'indicazione la dia lo sguardo della statua.



La statua di destra quella della fede ha in mano una croce e un angelo sorregge il librone che sono le tavole mosaiche e ai suoi piedi ci sta una tiara papale capovolta, quindi non di buon segno.



la statua della fede e l'angelo da dietro.

la statua della Carità col calice del Sacro Graal. Per sapere dove sta custodito il calice occorre essere in grado di decifrare i simboli misteriosi sparsi per la città. Sino ad oggi mille ipotesi ma nulla di fatto.
questa è la tiara papale capovolta.Qui a Torino sono custodite parecchie reliquie di Gesù, dalla Sacra Sindone ad una Croce ricavata da un frammento della vera Croce ed è custodito nella Chiesa di Maria Ausiliatrice, ma andiamo attraversando il ponte verso piazza Castello che è considerato il centro della magia bianca.

Il centro della magia bianca e' tra i due dioscuri a cavallo Castore e Polluce e sono la recinzione di palazzo reale, si dice che qui passino gli influssi benevoli a da qui partono 12 linee immaginarie che dividono la città in dodici segni zodiacali, la recinzione è orientata verso il punto in cui sorge il sole. Nel sottosuolo ci sono 3 grotte accessibili da sei punti diversi, tre punti sono per depistare e tre portano a grotte alchemiche che sono il massimo della concentrazione di energia dove i pensieri dell'inconscio possono essere materializzati, ovvio che quello che ho scritto non è stato verificato e altre grotte si trovano a Praga e Lione che assieme a Torino, formano un altro triangolo Magico. Saranno dicerie ma bisogna non sottovalutare queste forze, ad es. il principe Umberto riuscì a penetrare nella prima ed alcuni giorni dopo fu assassinato a Monza creando quello che la storia dice, quindi la grotta ha materializzato la paura che lui aveva di un attentato, questo ingresso e' vicino alla fontana posta all'interno dei giardini Reali..

dioscuro di destra a a capo del cancello d'ingresso nel palazzo reale.

dioscuro di sinistra a capo del cancello di palazzo reale..sulla sinistra in fondo il Duomo dove è custodita la Sacra Sindone.


qui c'è l'ingresso (si dice alla prima grotta).

meglio girare al largo e non cercare l'ingresso, se ci spostiamo un poco andremo a vedere il museo Egizio che con i suoi Faraoni attira molto e non parliamo dei sotterranei..anche qui e' meglio stare lontani.




Il museo Egizio dopo quello del Cairo e' il più grande in assoluto considerato che Torino ha le sue origini egizie, qui cis ono rperti del Faraone Thutmosi III che regnava alle origini di torino e questi reperti sono positivi e anche negativi ed ecco perchè sulla città esistono forze benefiche e malefiche, quelli del Faraone citato sono benefiche mentre quelle malefiche sono del Faraone Tutankamon che e' quello che avrebbe fatto morire chi avesse profanato la sua tomba e difatto i 23 archeologi che avevano scoperto la tomba son tutti morti ma non di vecchiaia, di questo Faraone esiste solo un reperto alla vista del pubblico, gli altri son custoditi nel sotterraneo. 

 
obelisco all'ingresso 

Questo è il sotterraneo (visto da fuori e anche se non credo alle maledizioni pure qui è meglio girare al largo).

Altro reperto negativo e' la testa mummificata, qui c'è un fatto strano ed è quello che ad una certa ora del giorno, un raggio di sole proveniente dalla finestra, batte sugli occhi della testa mummificata risvegliando la sua maledizione, lo spirito dell'uomo maledice coloro che dopo 5.000 anni gli impediscono il sonno eterno, sia per l'allontanamento dal resto del corpo che per il risveglio dovuto al sole, è una leggenda ma la visita guidata non passa mai quando batte il sole (chiudere la finestra no eh?).


        
Thutmosi III il Faraone buono.


Tutankamon il Faraone malefico.
Il Po o Eridano.

 Il Po rappresentato in allegoria dallo scultore Umberto Baglioni nel 1936 e lo si trova in p.zza CLN ex piazza delle chiese e dalla parte opposta si trova
 l'altra statua che rappresenta la Dora Baltea                
 
Il Po ha una caratteristica magica, rappresenta il sole ed è maschio mentre la Dora il fiume con cui si incrocia rappresenta la parte femminile e la zona magica e' appunto dove i due fiumi si incrociano..


Questa è la Fontana Angelica, qui c'è molto da dire ed e' in Piazza Solferino, questa fontana racchiude parecchi misteri, e' orientata ad Est dove sorge il sole ed e'verso il Duomo dove c'e' la S.Sindone.. Questo è un luogo importante per le sue coordinate esoteriche, e' composta da 4 statue due di uomini che rappresentano autunno e inverno, due di donne che rappresentano primavera ed estate. I Maschi rappresentano Boaz e Jaquin i sostenitori delle colonne d'ercole, il luogo dove inizia l'infinito. Boaz rappresenta il primo grado dell'iniziazione del neofita (si parla di massoneria) qui l'iniziato deve percorrere i 33 scalini delle leggi massoniche.Jaquin rappresenta la perfezione, la conoscenza . Questa è rappresentata dall'acqua che esce dalle Otri che le due statua hanno in mano, quindi la fontana rappresenta la trasformazione interiore che l'iniziato deve compiere per raggiungere la perfetta conoscenza, così da raggiungere la perfezione. I simboli della fontana sono in parte espliciti e in parte oscuri, cis ono due bambini uno dei quali porge un pesce che ricorda la parabola del pane e dei pesci, l'altro bimbo ha i capelli come se si fosse pettinato con la corrente e rappresenta il sole e quindi gesù, sulla sua destra c'è una testa di animale, 'ariete, un caprone e rappresenta qindi il diavolo.Le bocche che buttano acqua nella fontana sono normali tranne quella al centro che rappresenta Medusa con in testa i serpenti a significare che la Medusa col suo sguardo riusciva a pietrificare le persone ed era la custode dei segreti del labirinto, quindi custode dei segreti alchemici della fontana posti tra la parte anteriore e posteriore.



 l'acqua rappresenta la conoscenza.

questa è la primavera (la sacra che rappresenta la virtù).




 questa è l'estate (rappresenta il profano/vizio).


 particolare dell'otre che versa acqua.

retro della fontana.

particolare del retro con le facce.

Medusa la custode dei segreti alchemici.

particolare del bimbo che offre il pesce della parabola a quello che rappresenta il sole o Gesù che sorregge l'Ariete o il Diavolo.


Questo è L'ariete o Diavolo.



I due Uomini Boaz e Jaquin, rappresentano rispettivamente l'autunno e l'inverno.

 Jaquin (inverno)


Inverno o Jaquin che guarda ad Oriente dove si alza il sole e si dice che lo scultore ha dovuto modificare la posizione della testa perchè hanno posizionato la fontana in un posto diverso dal previsto.


 
Autunno o Boaz..lasciamo la fontana e andiamo ad un palazzo vicino che ha molto da dire .. Palazzo Barolo.


Palazzo Barolo, questo finestrone ben protetto e' nella zona del quadrilatero Romano, in questo palazzo nelle notti di luna piena, si aggira il fantasma di Elena Matilde in cerca di pace, lei ha vissuto nel 1700 e trovandosi in difficoltà, non potendo garantire una vita dispendiosa ha richiamato a se la figlia che addolorata per aver lasciato il marito e tre figli si suicidò buttandosi da questa finestra. Poi ci sono passati altri personaggi, tipo quello delle "mie prigioni".

Silvio Pellico.



Questo è lo stemma del Palazzo Barolo e ti aspetta nelle notti di Luna Piena.



Molti sono i simboli esoterici sparsi per la città di Torino, alcuni ben chiari e in bella mostra, molti nascosti agli sguardi dei passanti, così il salotto di Torino che è P.zza San Carlo nasconde sotto le sue belle finestre, volti di persone spaventate, volti che spesso richiamano figure ultraterrene.Questa sopra e' al palazzo Lascaris.

 questa al CRT  (chi se non le Banche).

ecco una serie di fregi esoterici 
attacca la canzone di Venditti mentre lumi i fregi




















Questi sono fregi di un portone di Via Alfieri e vedi inciso i simboli della tradizione esoterica, la squadra, la riga, il goniometro che son tutti strumenti usati dagli Astronomi e da quelle persone interessate a misurare le forze della natura.






 
per ora penso che bastino sino al prossimo giro di completamento immagini della Torino Magica (sia bianca che nera che..bianconera).
Inserisco link per vedere filmati

Torino magica m' 7,37 di Giuseppe Saviano
Torino esoterica m' 13,46 di Allessandro Romboni
Torino magica m' 18,47 di Bruno Trucco 

Boomer.

 

Il termine BOOMER è usato spesso dagli sbarbati per prendere in giro quelli del Boom Economico che una volta si chiamavano “Anziani” per non dire vecchio pirla e quindi il post odierno è dedicato alle generazioni.

Ma chi sono e soprattutto come definiamo ste generazioni..

Allora..


BOOMER son nati tra il 1946 e il 1964.

Generazione X dal 1965 e il 1979.

Generazione Y (millenials) dal 1980 al 2000.

Generazione Z i nati dopo il 2000.

(esiste anche la Generazione silenziosa dal 1920 al 1945).


Quindi sti Boomer facendo una media..


Sono nati negli anni 50 e 60.

Sono cresciuti negli anni 70 e 80.

Hanno studiato negli anni 70-80.

Uscivano insieme negli anni 70-80-90.

Si sono sposati e hanno scoperto il mondo negli anni 70-80-90.

Hanno vissuto in prima persona gli anni di piombo.

Hanno vissuto in diretta bianco e nero la guerra in Vietnam

Hanno fatto il servizio militare.

Facevano sport attivo anche senza diventare dei campioni, ma per loro stessi.

Hanno fatto tante fesserie credendosi invincibili, hanno perso, ma sono e sono state esperienze di vita.

Hanno visto 6 Papi, da Giovanni XXIII all’attuale Francesco

Si sono avventurati negli anni 80-90.

Si sono stabilizzati negli anni 2000.

Sono diventati più saggi nel 2010.

E vanno saldamente oltre il 2020.

Sembra che vivano diversi decenni...

DUE secoli diversi...

DUE millenni separati...

Sono passati dal telefono con un operatore di chiamate a lunga distanza a videochiamate in qualsiasi parte del mondo.

Sono passati dalle diapositive a YouTube, dischi in vinile alla musica online, lettere scritte a mano a e-mail e WhatsApp.

Dalla radio giochi in diretta, alla TV in bianco e nero, alla TV a colori e poi alla TV 3D HD.

Sono andati al negozio di videocassette e ora guardano Netflix.

Hanno conosciuto i primi computer, schede perforate, dischetti e ora abbiamo gigabyte e megabyte sui nostri smartphone.

Indossavano pantaloncini per tutta l'infanzia e poi pantaloni, Oxford, razzi, gusci completi e jeans blu.

Hanno evitato il vaiolo, la paralisi infantile, la meningite, la polio, la tubercolosi, l'influenza suina e ora il COVID-19.

Andavano su pattini, tricicli, biciclette, ciclomotori, auto a benzina o diesel e ora guidiano ibridi o elettrici.

Sì, ne hanno passate tante, ma che vita hanno avuto...

Potrebbero descriverli come "esemplari", persone nate in questo mondo degli anni cinquanta, che hanno avuto un'infanzia analoga e adulta digitale.

Hanno tipo "Ho visto tutto"..

La loro generazione ha letteralmente vissuto e assistito più di chiunque altro in tutte le dimensioni della vita.

È la loro generazione che si è letteralmente adattata al "CAMBIAMENTO. "

Un grande applauso se vi siete riconosciuti in quanto siete la generazione molto speciale, che sarà UNICA..

 

martedì 15 ottobre 2024

Tasse,

 

Forse avrete sentito dire che i soldi è meglio prenderli togliendoli ai poveri che ne hanno pochi, ma loro sono in molti.

Lo devo smentire dicendo che è meglio toglierli alla classe media.

Togliere soldi ai poveri è pericoloso, sia politicamente che socialmente, toglierli ai ricchi è un suicidio politico, ergo è meglio cuccarli dalla classe media.

I poveri di solito spendono una quota considerevole del loro reddito, se non tutto, per acquistare beni essenziali come mangiare, curarsi, abitare, dare un'istruzione ai figli, spostarsi per le ragioni elencate, garantirsi una vecchiaia dignitosa.

Una possibile definizione di "povertà" è proprio il non avere sufficienti entrate da coprire tutte le spese essenziali, va da sé che se si è poveri non si avranno soldi da spendere per minchiate voluttuarie.

Se togli ai poveri i soldi di cui hanno bisogno per mangiare e pagare l'affitto verrai attaccato da qualsiasi forza di opposizione per moderata che sia, che affermerà che gli stai togliendo i diritti essenziali, il ché è vero.

E' pericoloso anche socialmente perché se davvero togli ai poveri i diritti essenziali, questo porterà ad un netto peggioramento della loro qualità della vita e di conseguenza ad un peggioramento delle condizioni sociali di tutti.

Qualcuno smetterà di mandare i figli a scuola, qualcuno perderà il lavoro perché non può più permettersi l'abbonamento al trasporto pubblico, qualcuno non farà figli perché costa troppo, qualcuno si troverà senza tetto, qualcuno comincerà a delinquere per risolvere i suoi problemi.

Alla fine ci perderanno tutti, poveri e ricchi.

Nei casi più estremi, ci sarà una rivoluzione.

E' già successo nel passato.

Togliere i soldi ai ricchi invece apparentemente sembra un buon affare, perché ne hanno tanti e anche se glie ne togli una buona fetta glie ne restano sempre abbastanza da vivere bene.

Ma lo è davvero?

I ricchi sono pesantemente sovra-rappresentati dove si prendono le decisioni politiche e di solito dirigono le decisioni dalla parte che vogliono loro, che non è mai quella di pagare più tasse.

Spesso gli stessi decisori politici appartengono alle classi più ricche e quindi non prendono decisioni che li possano danneggiare personalmente.

Inoltre poiché i ricchi sono pochi, per ottenere qualcosa tassandoli bisogna togliergli veramente molto pro-capite.

Alcune tassazioni elevate sono socialmente accettate, come ad esempio le super-tasse sulle barche di lusso o sugli aerei privati, altre non sono accettabili neanche a carico dei ricchi, come le tasse elevate sui guadagni da impresa.

Il ricco potrà sempre contrastarle affermando che l'impresa da lavoro ai poveri e alla classe media quindi tassando l'impresa e rendendola meno produttiva stai indirettamente tassando loro.

Una tassazione elevata sui ricchi che ha avuto successo in passato, ma che oggi non è più popolare, è la tassa sui redditi superiori ad una soglia considerata "di ragionevole ricchezza".

Per esempio gli USA subito dopo la seconda guerra mondiale, hanno imposto una tassa del 95% sui redditi superiori a 200.000 dollari.

Praticamente ogni guadagno superiore a quella cifra, considerata più che sufficiente per consentire ai ricchi di mantenere una magione con servitù, alcune limousine con autista e uno yacht privato, e per mandare i figli alle migliori università private, andava allo Stato.

Lo Stato con quei soldi ha ricostruito l'industria civile dopo che durante la guerra tutto era stato convertito in produzione militare, e ci ha finanziato il piano Marshall di ricostruzione dei Paesi europei e asiatici distrutti dalla guerra che in cambio sono diventati fedeli alleati, partner commerciali e subalterni.

In questo modo i ricchi USA, investendo in industria ed esportazioni, in vent'anni si sono visti moltiplicare per mille quei soldi che gli sono stati estorti dallo Stato.

E' stato per loro un grande affare.

Naturalmente persa la giustificazione della ricostruzione post-bellica, è andata persa anche l'opportunità di tassare così tanto i ricchi, che hanno subito fatto lobbying per farsi abbassare le tasse a loro carico, e anche di molto.

Inoltre, è molto facile per un ricco sfuggire ad una tassazione elevata sui propri redditi, intestando tutto ciò che possiede alle sue società o portando i capitali all'estero.

Perfino la retta di Harvard dei figli può essere fatta pagare ad una società, che la classifica come un "investimento in leadership". Come ho detto prima, è molto più difficile tassare molto le società che le persone fisiche perché danno lavoro a tante persone di ogni ceto e quindi hanno un potere politico molto elevato.

Resta la classe media boia faust.

La classe media è quella che guadagna abbastanza da vedere soddisfatte tutte le esigenze fondamentali della famiglia: abitazione, cibo, mobilità, cure mediche e istruzione, e gli avanza anche qualcosa per fare spese voluttuarie che possono essere una macchina più grande, una vacanza o dei piccoli investimenti.

E' facile tassare, anzi tartassare la classe media: hanno meno potere politico dei ricchi e sono meno numerosi dei poveri, e se il potere politico fa attenzione gli porterà via giusto quello che gli avanza dopo aver soddisfatto le esigenze fondamentali (se la famiglia benestante non ci riesce, si dice che "scivola nella povertà" e questo è male).

E che autorità politica ha un lavoratore appartenente alla classe media che si lamenta se a causa delle tasse non può permettersi la settimana bianca in montagna, quando c'è gente che non riesce a pagare l'affitto?

Quindi ecco che vengono tutelati i diritti degli estremi: i poveri e i ricchi, e la gran parte della tassazione nei paesi industrializzati proviene dalla classe media.

Ma attenzione: molta attenzione deve essere posta nell'averla questa classe media, anzi nell'averne tanta e conservarla sana e produttiva.

Perché se i contribuenti della classe media diminuiscono di numero, di solito perché scivolano nella povertà a causa di scellerate manovre politico-finanziarie, allora sono cazzi amari.

Cominceranno a perdere i lavori qualificati, a non dare più un'istruzione superiore ai figli e ridurranno le spese.

E l'economia della Nazione andrà dal culo.

Questo è quello che accade periodicamente nei paesi del Sud America.

Quindi è meglio non esagerare con lo spremere soldi dalla classe media, stare attenti a come si investe il denaro che arriva dalle tasse, e soprattutto dare alla classe media la possibilità di accedere a ciò che le permette di essere tale: alloggi, sanità, istruzione, pensione e trasporti.

E magari lasciargli anche il tanto da farsi una vacanzina, o comprare un'auto nuova.

Vabbuo' la termino qui avvisando a chi ha usufruito del 110 per la ristrutturazione, che se non ha dichiarato la variazione dell'estimo catastale e son passati 30 giorni dalla chiusura lavori si potrà cuccare una sanzione dall'Agenzia Delle Uscite tra 1.000 e 8.000 eurini..



sabato 12 ottobre 2024

Pane capovolto a tavola.

 

Parto dal fatto che se a tavola io capovolgo il pane.. la Lella me lo gira subito dicendo che porta sfiga.

Capisco che il pane possa essere considerato Corpo di Dio (ho detto corpo) e che lo stesso non debba essere capovolto ma la superstizione ha origini lontane e quindi ho fatto la domanda al Google ed ho scoperto che nel XV secolo Re Carlo VII di Francia (sempre loro gli scassacazzo) adotto' una politica dura con l'abuso della pena di morte ed il taglio delle teste da parte di boia.

I parigini quindi hanno cominciato a nutrire forte odio nei confronti dei boia e i fornai preparavano per loro, un pane di bassa qualità che era servito capovolto per distinguerlo da quello di buona qualità.

Quindi il pane capovolto è associato alla morte alias disgrazia.

La Lella per evitare che io possa capovolgerlo.. me lo taglia e via andare.

 

venerdì 11 ottobre 2024

Nuovo Ministro della Cul tura.

 


Di solito evito di fare post politichesi ma oggi faccio eccezione per la lovestory del ministro  Genny Sangiuliano.. con la prorompente MaryRosaria Boccia.. ha fatto si che il povero rasoterra ha dovuto dimettersi dal Ministero della Cul tura lasciando la sedia ad Alessandro Giuli.

Doloreeeee..

Pensavamo di aver toccato il punto più basso per la cultura italiana con Sangiuliano ministro, le sue gaffe, i suoi strafalcioni, i suoi scandali.

Poi arriva sto Alessandro Giuli che in parlamento tira fuori un mattone di 65 minuti (evito di postarlo anche perchè non ci ho capito un cazzo) in cui inanella una supercazzola dietro l’altra, una citazione di Hegel a casaccio, paroloni presi a caso dal vocabolario (o che nel vocabolario neanche esistono..tipo i miei) e dalla sintassi incomprensibile, esercizi di stile a profusione, tra un' "infosfera globale”, un “apocalittismo difensivo” e un’”ontologia intonata alla rivoluzione permanente” buttati lì per vedere l’effetto che fa.

Il tutto letto dalla prima all’ultima riga senza quasi mai alzare lo sguardo o prendere una pausa, un respiro, al punto che termina pure col fiatone, per il sollievo generale.

Nel giro di pochi giorni siamo passati da un gaffeur seriale a un parvenu col complesso d’inferiorità intellettuale che finisce per strafare nel tentativo di scimmiottare una specie di erudito, o questo forse pensava di fare.

Se questo era l’uomo che doveva far dimenticare Sangiuliano, non solo non ce l’ha fatta, ma per 65 minuti è riuscito nell’impresa all’apparenza impossibile di farlo rimpiangere.

Signore e signori, ecco a voi il nuovo ministro della cul tura di destra.

ps. una parte del suo discorso: 

«Di fronte a un cambiamento di paradigma — la quarta rivoluzione epocale, delineante un’ontologia intonata alla rivoluzione permanente dell’infosfera globale — il rischio che si corre è duplice e speculare. L’entusiasmo passivo, che rimuove i pericoli della iper-tecnologizzazione e, per converso, l’apocalittismo difensivo, che rimpiange un’immagine del mondo trascorsa, impugnando un’ideologia della crisi che si percepisce come processo alla tecnica e al futuro, intese come una minaccia. Siamo dunque precipitati nell’epoca delle passioni tristi?».
 


Vedi Napoli e poi muori.

 


A Napoli al ristorante ho ordinato "una braciola" e quando mi sono visto arrivare un involtino in umido ho chiesto al cameriere "ma io avevo chiesto una braciola..." e quello mi ha risposto "e questa cos'è?". Comunque l'ho mangiata ed era una meraviglia, buona come poche altre cose che ho mangiato.
A Napoli alla cassa del bar ho visto una scatola di vetro piena di cioccolatini a forma di bacio Perugina, incartati nella carta stagnola uno per uno, ho chiesto "ma sono Baci?" e la signora mi ha risposto "certo che sono baci, li facciamo proprio noi!" ed erano buonissimi.
A Napoli sono entrato in una tavola calda, saranno state le quattro del pomeriggio, volevo prendere qualcosa da riportare a mio figlio prima di ripartire, ma avevano finito tutto. Ho chiesto "avete qualcosa di pronto?" il marito della cuoca mi ha risposto "e che problema c'è, glielo prontiamo". Poi è uscita la cuoca e mi ha detto "le faccio una frittata di maccheroni, qualche crocché e un po' di pasta cresciuta, vabbuò?!". Io le ho detto "ma quanto tempo ci vuole?" e lei ancora "e che fretta avete, vi sedete qui e vi fate compagnia con mio marito, vi bevete una birra intanto che aspettate"
E dopo una mezz'ora io conoscevo tutta la storia della famiglia, fino a quell'infame di uno dei cugini, che San Gennaro gli faccia uscire uno sbocco di sangue. Marcio.
In compenso la roba era buonissima e m'è sembrato che si facessero pagare per farmi un favore, perché pareva mi volessero regalare tutto.
A Napoli ho mangiato una cosa che si chiama "genovese" e l'ho digerita dopo tre giorni, cioè no, a digerire l'ho digerita subito, è che dopo tre giorni ancora mi pareva di averne qualche pezzetto sulla barba per come mi sentivo avvolto dal profumo.
A Napoli mi hanno servito un caffè con le tazzina che mi scottava le labbra e non ho dovuto manco chiedere il bicchiere d'acqua, perché me l'hanno messo davanti direttamente insieme al caffè, però il barista non si fidava, aveva sentito l'accento romano e voleva vedere se l'acqua la bevevo prima o dopo il caffè, pareva che trattenesse il fiato per l'ansia. Quando ha visto che l'ho bevuta prima ha sorriso e io mi sono sentito come se avessi superato un esame all'università.
A Napoli sono andato a pranzo con due amici napoletani e hanno ordinato "pasta e patate" e poi momenti si scannano perché uno diceva "la provola ci vuole" e uno diceva "la provola non ci vuole" e io stavo zitto e temevo che alla fine mi menassero a me. Ma quando è arrivata la mia pizza con i friarielli hanno fatto pace e mi hanno fatto tutto un corso su come va preparata, in che punto del forno va messa perché si cuocia bene, come la ricotta debba fare da ripieno del cornicione, cose così. (La pizza era squisita e pure la loro pasta e patate, che per la cronaca la provola c'era).
A Napoli ho mangiato il casatiello e i ciccioli, una parmigiana di melanzane che quando ho chiesto "ma le melanzane come sono cotte?" mi volevano cacciare dal ristorante e farmi girare con un cartello attaccato al collo con scritto "ha chiesto come sono cotte le melanzane della parmigiana!". Ho scoperto che le ciambelle con lo zucchero le chiamano "graffe" e guai pure quelle se ti azzardi a dire "ma sono cotte al forno?". Ho scoperto che le sfogliatelle e le ricce sono due cose diverse, ma comunque se vuoi mangiare quelle più buone devi andare in un forno che sta a "vico Ferrovia" che se gli passi davanti non gli daresti una lira. Perché a Napoli quello che ti mangi conta più di dove lo mangi.
A Napoli ho capito che mangiare è una religione, ha i suoi riti e le sue cerimonie, è un atto sacro e mangiare da soli è triste, e se stai al tavolo da solo il cameriere si preoccupa e ti viene a chiedere dieci volte "come va? come state?" e dopo viene pure la padrona del ristorante e poi pure suo marito e ti mandano pure i figli, perché tante volte dovessi sentirti triste, non sia mai, come te lo gusti il mangiare?
E poi mi dite perché amo Napoli? Ma come fate voi, a non amarla. Come.

La Gioconda.

 


La serie di colloqui fatti con polipi e aragoste è terminata e proseguo con colloqui di altro genere e ne prendo uno a caso riferito ai capolavori di Ser Leonardo.. La Gioconda.

L’opera d’arte più deludente al mondo.

Molti infatti sono i visitatori del Louvre che giunti al mio cospetto rimangono delusi.

Ogni giorno circa 30 Mila persone vengono a vedermi, quasi 10 milioni in un anno.

Si fanno una lunga fila solo per una foto o un selfie.

Hanno aspettative altissime.. in fondo si sa, sono il quadro più famoso del mondo.

Poi quando si trovano di fronte a me, così piccolina, sommersa da tutta questa folla di fans, se ne vanno dicendo che non ero poi questo granché e sti 17 eurini di ingresso al Louvre son proprio spesi male…

Io li capisco, poveretti.

Sono solo degli ignoranti, nel senso che ignorano la mia storia. Prima di tutto non sono un quadro, ma una TAVOLETTA.

Una tavoletta di pioppo di soli 77X53 cm.

Magari chissà cosa vi aspettavate.

Il mio babbo, ser Leonardo Da Vinci, cominciò a dipingermi a Firenze nel 1503, cancellando un altro dipinto, che si trovava sotto di me.

Rappresento il ritratto di Lisa Gherardini.

Infatti mi chiamano anche la MONNA LISA.

Monna è il diminutivo di "Madonna”, la parola latina "Mea domina”, mia signora e Lisa era la moglie di Francesco del Giocondo.

Per questo mi chiamo Gioconda, perché ero sua moglie, non perché sorrido felicemente.

Leonardo però non mi vendette mai.

Anzi mi portò sempre con sé, mi adorava, ero il suo quadro preferito e a volte si smanettava guardandomi e mi ritoccava in continuazione.

Infatti come dice il Vasari, sono “un’IMPERFETTA”, non sono mai stata finita, lo sapevate?

Ero nella camera da letto con lui ad Amboise in Francia, quando Leonardo morì nel 1519.

NON sono stata mai rubata dai francesi!

Ma regolarmente comprata dal Re di Francia Francesco I, che era un mio grande ammiratore.

Quindi basta dire ai francesi: Ridateci la Gioconda! La mia casa è qua, a Parigi!

Nel tempo mi hanno rubato, sfregiata, gettato la vernice.

Duchamp mi ha messo i baffi, Andy Wharol mi ha fatto diventare pop, Botero paffuta, Banksy una mujaheddin con lanciarazzi.

Sono un’icona moderna, una star, anzi una vera super star.

E tanti sono i segreti che sono nascosti in me.

A partire dal mio misterioso sorriso.

Qualcuno dice che sorrido perché Leonardo mentre mi dipingeva chiamo' musici e buffoni per intrattenermi.

Altri, come Dan Brown nel suo Codice Da Vinci, sostengono che io sia la versione femminile di Leonardo stesso.

Freud diceva che ero un caro ricordo d’infanzia di Leonardo, forse sua madre.

Tutte minchiate..

Sorrido, perché quando vi vedo arrivare tutti trafelati al mio cospetto, in questo turismo mordi e fuggi ignorante, senza contemplazione, vedo le vostre facce deluse e capisco che non avete capito un cazzo di me.

Ecco perché io resto e sarò per sempre il quadro più bello del mondo.. e mo' vi svelo il mio segreto



Columbus Day.

 


Per la serie “sputtaniamo i grandi del passato” oggi punto l’occhio sulla grande carogna che è riuscita ad imbrogliare mezzo mondo con le sue balle alias Colombo Cristoforo.

Si dice che sia nato a Genova in Vico Diritto di Ponticello angolo Via Dante nel quartiere Portoria, e datosi che il padre tessitori aveva altro da fare al 26 ottobre 1451 ne denuncio’ la nascita al 31 giorno di paga da festeggiare con le vulvivendole.

Per quanto riguarda l’infanzia è meglio sorvolare, non frequentò scuole ma venne istruito dal padre mentre tinteggiava le tende dei postriboli di via Pre’ e pero’ Lope de Vega definì il genovese :" No savio, pero indoctrinado" cioè "non un sapiente, però una persona istruita" e questo in contrasto di quelli che lo definiscono nient'altro che un marinaio abile, ma testa di vitello..

Colombo sapeva leggere e scrivere (e già in quel periodo era tanta roba).. conosceva il latino, il castillano e il portoghese e si esprimeva anche in quella lingua che poi diventerà l'italiano.. sapeva di matematica, algebra e astronomia e conosceva la geografia così come aveva appreso dagli scritti di Eratostene, Posidonio di Apamea e dalle carte di Paolo Toscanelli.(che non è il tabaccaio di Porcaro city).

Ma non voglio tediarvi oltre su cose che potete trovare in wikipedia e torno al racconto stringendo il discorso..



Donc.. esso voleva raggiungere le Indie, sì, ma a quanto pare era troppo idiota per capire dove stava andando.

Invece ha trovato l'America, ed ecco come è nato il mito di questo povero coglione che ha “scoperto” un continente già abitato da milioni di persone.

Colombo non era esattamente il classico riccone aristocratico che sputava su tutto.

Quando ha iniziato a scassare la minchia alla corte spagnola con le sue grandi idee, era più o meno uno che viveva alla giornata.

Sì, aveva i suoi contatti e non era certo un miserabile senza un ghello, ma la sua vera ricchezza era la sua insistenza nel rompere lo sferisterio a chiunque, pur di farsi finanziare il suo viaggetto.



Il misero ha passato anni a leccare il culo a chiunque contasse qualcosa, cercando di vendere questo piano geniale per arrivare in Asia passando dall’altra parte del globo.

Era convinto che il mondo fosse più piccolo di quanto fosse realmente e questo genio della geografia non si è nemmeno preso la briga di calcolare correttamente le distanze..

Ma tanto, chi se ne futte?

Alla fine, i Re Cattolici di Spagna – Ferdinando e Isabella – gli hanno dato retta in quanto erano con le braghe sfondate e quindi pensarono: ”Ma sì, finanziamo questo povero idiota, magari trova qualcosa e ci arricchiamo tutti”.

Così Colombo Cristoforo ebbe il grano per acquistare le famose tre Caravelle..

apro una parentesi sulle imbarcazioni..

Partiamo con la celebre Santa María, che in realtà era una caracca battezzata Gallega e non una caravella come le sue consorelle.

La nave di proprietà di Juan de la Cosa, uomo di fiducia dell'esploratore genovese, proprio a causa delle sue enormi dimensioni affondò per via di una disattenzione dell'equipaggio. Proprio a causa di una disattenzione di un giovane mozzo, la caracca si incagliò sulla barriera corallina di Haiti.

Della Pinta invece, non si hanno notizie certe.

Si presuppone che giaccia ancora tutt'oggi nei fondali marini americani in attesa di essere rinvenuta.

Di questa caravella non si conosce nemmeno il nome reale. Pare infatti che Pinta fosse appunto un soprannome derivante da "variopinta", che stava a sottolineare le molteplici colorazioni delle vele.

Infine, Niña, il cui nome era Santa Clara.

Di essa si sa che fece ritorno in Spagna, ma dopo essere partita alla volta del Venezuela non si hanno più sue notizie.





Tralascio il viaggio e la storia degli specchietti in cambio di viveri e passo al dopo “scoperto” le Americhe (cioè dopo aver fatto finta di non vedere che c’erano già popolazioni lì da millenni), le cose sono un po' cambiate.

Gli accordi con la corona gli davano un bel pezzo di torta: un 10% su tutto quello che veniva scoperto e commercializzato dalle nuove terre.

Mica male per un incapace del genere.

Se ci pensi, bastava trovare un po’ d’oro o argento, e Colombo sarebbe stato ricco come un faraone.

Ma come al solito, questo babbeo ha gestito malissimo la situazione.

Persino America prende nome da Amerigo Vespucci (però il Cristoforo ha dato nome alla Colombia).

A un certo punto ha perso tutto il controllo delle terre che aveva “scoperto”, è stato denunciato per la sua gestione delle colonie fu pure denunciato di genocidio presso gli indigeni del posto e addirittura spedito in catene in Spagna.

Figura di merda, eh?

Aveva il mondo ai suoi piedi e si è fregato da solo.

Non è mai diventato l’uomo più ricco del pianeta come avrebbe voluto.

Al massimo, ha avuto qualche soldo in più per rovinarsi la vita.



Alla fine dei conti, era un povero fesso che ha fatto qualche soldo, ma niente di straordinario.

Ha passato gli ultimi anni a lamentarsi per non aver ricevuto tutto ciò che gli spettava come Vicerè.

Un uomo che ha avuto tutto e che, alla fine, si è fregato per la sua incompetenza, egoismo e visione errata del mondo e a solo 55 anni ovvero al 20 maggio 1506 si tolse dai piedi lasciandoci l' America che ci sta manovrando e per questo noi lo abbiamo messo sulle 5.000 vecchie lire alias 5,34 eurini.



Un fallimento completo e ripeto che questo è un mio punta di vista.

ps..per tornare al titolo del post, la festività non deve essere per forza il 12 ottobre ma il secondo lunedì del mese e non tutti la festeggiano, di fatto Los Angeles l’ha abolita rimpiazzandola con una giornata per commemorare “le popolazioni indigene, aborigene e native vittime del genocidio”.Ad onor del falso non tutti sanno che in Italia nel 2004 il governo Berluska al 12 ottobre è stata istituita la Giornata Nazionale di Cristoforo Colombo per celebrare la storica impresa e nello stesso giorno è anche il Chocoday ovvero la festa del cioccolato per ricordare l'arrivo in Europa del cacao importato dal genovese.



Vincere..vinceremo.

 

 Non voglio fare una lezione di storia su guerre recenti ma questo post evidenzia dei fatti che non tutti sanno, legati alla seconda guerra mondiale che ha visto la sconfitta di noi italici e come vedete dalla foto il buon Churchill a nome dei vincitori quali Stati Uniti, Gran Bretagna, Francia, Russia-yugoslavia, Grecia fece la proposta di dividere la penisola in questo modo:

Francia riceveva Val d’Aosta, Piemonte, Liguria, Lombardia.

La Russia per la Jugoslavia avrebbe ricevuto Istria,Trieste, Friuli, Veneto e Trentino.

Stati Uniti avrebbero preso Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Marche, Lazio, Abruzzo, Molise et Campania.

La Grecia avrebbe ricevuto Puglie, Basilicata et Calabria.

Mentre gli Inglesi si sarebbero cuccati Sicilia e Sardegna.

Fortunatamente (si fa per dire) l’idea non piacque alle due superpotenze Usa e Urss e il progetto cadde e quindi l’Italia rimase praticamente intatta e abbiamo perso però l'Istria e mezza Trieste.