venerdì 21 giugno 2019

Win10 aggiornamento del maggio 2019.

Vai su “Scrivi qui per eseguire la ricerca” in basso a sinistra e digita “Winver”.
Se la versione non e' la 1903 build 18362.175 fai il percorso Start>Impostazioni>Aggiornamento e sicurezza>Windows Update e scegli Verifica disponibilita' e aggiornamenti.
Se ti dice che non esistono aggiornamenti e tu vedi che hai la versione vecchia bypassa tutto e ottienila con l'Assistente aggiornamento.
Nella pagina che si apre seleziona la parte alta su “aggiorna ora” e da li in poi hai solo da cliccare sul SI e aspettare che raggiunga il 100%.
L'icona dell'Assistente tienila buona per altri aggiornamenti.

lunedì 17 giugno 2019

Ferie 2019.




Bene, siamo ai saluti estivi, e faccio respirare il blog per due o tre mesi e sotto la forca caudina dello sconforto di Lella che non ama eccessivamente il trasferimento nella casa marina in quanto legata a shoppingate che per qualche tempo non potra' effettuare.

Ora la considerazione sta nelle sette barra sette e mezzo ore di viaggio dove la povera vettura deve dare tutta se stessa alla faccia del tutor se esiste ancora e del navigatore coi suoi bipbip masturbaorecchie.

In queste sette e passa ore il cervello fa un sacco di considerazioni e se optate per gli sport estremi non c’e' bisogno di fare i vari bungee jumping, streetluge o zorbing perche' e sufficiente buttarsi in un viaggio sulle Italiche autostrade.. l'emozione sara' la stessa per i vari pirlotipi che incontrerete … tipo quelli che si ficcano sulla corsia di sorpasso ai 130 Kmorari previsti dal codice e se ne fottono delle otto luci che gli sparate addosso tipo lampo fotonico sperando che la corsia si trasformi in una personale galleria del vento, mentre quelli al culo a loro volta usano lo stesso sistema con voi che ritardate ad incenerire il trottapiano ..ma cazzo o beduino imperiale non vedi che le altre corsie sono libere quindi togliti dalle palle..nada.. quei tipi li sono amanti della sinistra ergo odiano 5stelle e seganord e quindi non stanno sulla destra nemmeno per disgrazia ricevuta o forse pensano che stando li il clima e' migliore ... lo specchietto retrovisore lo usano solo per strapparsi i peli dal naso e se ne fottono se dietro si sta formando il trenino di scalpitatori che vogliono scaricare il carburatore a settemila giri.. alla fine, quando i pendenti si sono ben smarronati ovviamente si opta per il classico sorpasso a destra con finto colpo di coda finale a stringere verso il guardrail per far capire come funzionano le cose...ora voi penserete male dello scrivente soprattutto se siete di quei tipi che adorano il zigzag tipo sciatore sulla neve del Mortarillo..insomma quelli che saettano destra sinistra e che non hanno tempo da perdere e il bello e' che il genere indicato zigzagoso arriva a casa (sempreche' arrivi) con 4 minuti e 22 secondi di anticipo rispetto ai normali, non alcuno che aspetta il loro rientro focoso se non un geco giustamente depresso e quindi il fatto li fa sentire soli e pertanto rientrano in autostrada per rifare quel zigzag che piace tanto.

La maggioranza dei normali si puo' definire codista, ovvero quelli che amano le code e non appena vedono un rallentamento accendono le quattro luci, godono come falchi e spengono il motore per improvvisare una conversazione col vicino o per fare un banchetto sul tetto delle auto nel caso fortunato (per loro) di sosta forzata e godimento nel godimento nel caso di autostrada bloccata.. gridano al miracolo e si abbracciano tra loro e mangiano felici mentre gli altri smoccolano in attesa di ripartire.

A pensare bene forse non hanno tutti i torti, hanno ragione loro perche' dalla vita hanno capito tutto e non si fanno cattivo sangue.

Certo che le mie settecirca ore sono nulla rispetto alle 13 fatte da amici che hanno avuto la sventura di fare la stessa tratta in periodi diversi..

La mia seccatura del viaggio e' che dopo tre o quattrocento km la Lella esterna il desiderio di andare in bagno perche' dice che se beve deve fare sta sosta e quindi ecco che la mia media va a pallino ma perlomeno mi mette in pace col tutor.. e quindi accosto e dato che ci sono rabbocco la broda e qui scatta il fattore imbranaggio del’automobilista tipo che concepisce le aree di servizio come box indesiderato e ferma la macchina oltre la portata del tubo della pompa di un metro poi capendo che e' troppo avanti ingrana la retromarcia e arriva a un millimetro dal vostro muso grazie alla trombata tritonale che gli avete fatto.. poi resta in attesa del benzinaio non capendo di esser nel selfservice e quindi dopo averlo minacciato di sterminio della famiglia compreso il canarino nella gabbia sul lunotto, si toglie dalle palle lasciandovi l'incombenza del pieno.. qui stendo un velo pietoso in quanto non tutti i selfservice sono istess..evito la descrizione delle disavventure tipo quella che devi inserire il bocchettone dopo aver inserito la moneta e non prima altrimenti son cazzi..tipo quella dello sbuffo che ti sputa la benza sin sulle orecchie etc etc..

Fatto il pieno dell'auto e il vuoto di Lella si riparte in mezzo a smartphonisti che parlano.

Scrivono. Postano. Cinguettano. Whatsappano. Instagrammano. che, tra una pausa e l’altra, guidano: controvoglia, pero'.

E guai a disturbarli senza contare che per uscire dall’area di servizio vengono assaliti da dubbi atroci e vivono i bivi di uscita come crocicchi esistenziali e per questo, ponderano con attenzione ogni decisione.. ci pensanobene.

Prassi che li porta ad alzare il piede dall’acceleratore e sostare nello spiazzo di fronte ai cartelli con le varie frecce di uscita e quindi ficcano anche le loro 4 frecce in attesa della decisione..

Vabbuo’..li si scarta e con una buona sgommata con fischio incorporato si rientra nel serpentone verso la meta col rischio di incappare nel solito controllista, quello che doterebbe qualsiasi mezzo, anche un triciclo, del “cruise control”, il dispositivo che permette di non superare mai

una determinata velocita’.

Sti biscari settano la loro auto a 127 km/h e non la cambiano piu’ e sono parenti di quello di cui sopra non capendo la controindicazione in caso di strada libera e quindi fungono da tappo e se c’e’ una coda dopo curva tamponano tutti, l’importante e’ non superare i limiti.

Ora il problema e’ solo nell’uscita e considerato che uso la macchina due volte all’anno non ho il telepass e non accetto che a Casalcosino non esista casellante e di fronte al pedaggio automatizzato sono smarrito e so’ gia’ che la macchinetta mi aspetta..le scritte saranno tutte tolte e i verniciatori di contrabbando avranno disegnato la Monroe in posizione che chi va a messa delle cinque e’ meglio che non veda..quindi eccomi pronto come nel mezzogiorno di fuoco..mangera’ banconota e cartellino autostradale e di fronte a calci e botte una voce dall’alto chiedera’ se ci sono problemi… quindi dopo il vaffanculo te e la macchinetta scattera’ la foto e la sbarra si alzera’..il pedaggio arrivera’ per posta e il mio viaggio e’ terminato.

Buone ferie e ci si vede (se Dio vorra') a settembre, e fate i bravi neh.

venerdì 14 giugno 2019

Enrico Legno.







Piu' che artigiano Enrico e' un artista del legno.

Ha il potere di collegare il cervello alla manualita' e di parlare una lingua che parla lui soltanto e che gli altri capiscono.

Non per nulla la sua mail e' enrico.legno@gmai.com,.

Voi camminate per strada e vedete dei rami, dei sassi, degli oggetti? Lui vede gia' un quadro.

Voi guardate un film? Lui lo traduce in quadro.

Voi raccontate una fiaba al nipotino leggendo un libro, lui la racconta col quadro.

Prendo a caso dei commenti sotto un jpg postato in facebook:



ha recensito Enricolegno5 stella


Semplicemente stupendi! Si vede proprio la passione di una persona che ci mette impegno e dedizione in ciò che realizza.. passeggiando per la Notte Bianca di Castellanza ho visto questa bancarella e sono stata rapita dalla bellezza dei sui quadri... il signor Enrico una persona molto disponibile e cortese consiglio vivamente a chi non lo conosce di fare una visita sulla sua pagina di Facebook o Instagram..



i quadri sono meravigliosi e la sua fantasia davvero da favola!?
Un vero artista!

Mizuki Rocco Koi ha recensito Enricolegno5 stella


Non fatevi prendere dalla foga di trovare per forza qualcosa in tempi celeri... Quando meno ve lo aspettate, arriva l'ispirazione, l'illuminazione, la profusione di sensi... Ho dovuto aspettare 7 anni prima di arredare con gusto quella parete bianca e vuota... ma alla fine e` arrivato un sapore "motown"... poi altri 2 anni per conoscere per caso l'artista/artigiano che lo ha creato... e scopro che ha molti altri sapori/gusti/immagini/fantasie da assaggiare/sentire/vedere/raccontare/proporre... Bravo Enrico

Nadia Margherita ha recensito Enricolegno5 stella

Finalmente qualcosa di originale, unico!!! Complimenti Sig. Enrico, verrò presto a trovarla, per portarmi a casa un tocco della sua magia! Nadia.
E che dire oltre?
Lo lascio dire da sua sorella prendendo spunto da un post che lei ha inserito su Quora:


Ci sono personaggi e ingredienti che mi stanno a cuore dentro la storia che sto per raccontare.

I personaggi sono mio fratello Enrico e la mia amica Marisa .

Gli ingredienti sono la passione, la determinazione e il coraggio, qualità che a entrambi non mancano.

Enrico è il mio fratello maggiore e non ricordo giorno della mia vita in cui non ci sia stato per me quando ne ho avuto bisogno. Ha un grande cuore, ma soprattutto una grande fantasia, e quando ti poni come obiettivo di fonderli uno con l’altro, non può che venirne fuori qualcosa di straordinario.

Quando ha permesso alla sua passione di uscire allo scoperto, si è finalmente preso una bella rivincita sulla vita che voleva a tutti i costi presentargli un piatto che a lui non andava proprio, perché sapeva di poter aspirare a qualcosa di molto più invitante.

Trasformare la realtà in fantasia

è il suo motto.

E lui è davvero bravo nel farlo, trasformando abilmente un semplice pezzo di legno in un capolavoro.

Quando mi capita di vedere le persone incantate davanti alle sue opere, capisco quanto sia giustamente fiero di ciò che ha realizzato, e un po’ lo sono anch’io. Per questo se devo fare un regalo a una persona speciale, mi rivolgo a lui.

La mia amica Marisa https://www.faCicebook.com/marisa.saccon/vive ai piedi dei Colli Euganei. Lei è un vulcano in eruzione.

La conosco da diversi anni e ho perso il conto delle volte in cui si è reinventata. La prossima settimana, festeggerà il suo compleanno.

Da qualche tempo la vita l’ha messa in trincea a combattere dure battaglie e mi piace pensare che per lei i compleanni siano diventati eventi che meritano di essere degnamente celebrati.

Per questo ho chiesto consiglio a Enrico.legno.

 “Atterrerò in cima alle mie cascate Paradiso” mi ha scritto quando l’ha ricevuto.

 “Appenderò la mia casa con i palloncini sulla parete, sopra il mio letto, e la guarderò ogni volta che vorrò sollevarmi da terra e prendere il volo”.

Volevo davvero entrare nel suo cuore e farle sentire la mia amicizia e il mio affetto, e con questo regalo credo di esserci riuscita.

Se leggendo questo post vi è venuta voglia di fare un regalo a una persona speciale, vi consiglio di non esitare oltre. Alla fine, rendere felice qualcuno, rimane sempre la gioia più grande. Credo anzi che siamo stati creati per questo.

Se volete vedere altre creazioni di Enrico.legno curiosate qui:

https://www.facebook.com/enricolegno56

 


















































































































e non fa solo quadri tridimensionali,vedi queste biciclette scala 1:1