venerdì 30 settembre 2011

Santa subito..






Amici cari siamo nel tunnel. Che quello della Gelmini che va dal Cern ai laboratori del Gran Sasso e' una minchiatuzzola. Le borse mondiali crollano, le mie palle pure e il Berluska balla la tarantella di Tarantini. Se gli chiedi.. Come va La vitola? capace che ti tira una testata. Fortuna che c'e' stata Miss Italia a darci quella boccata di idiozia che ci mancava. Che va bene tutto, per carita'. Ma c'e' una cosa che mi sta veramente stretta. Una roba che mi manda il sangue in aceto balsamico. La moda delle figone che dicono…Io da piccola ero bruttissima e timida. Ero proprio un rospetto... E perche' allora non sei rimasta rospo a vivere nelle risaie? Che adesso sei una gnocca al vapore coi cosci da giovenca, le bocce che puntano nel reggiseno come due musi di cane che han sentito il fagiano e un culo che parla tutte le lingue conosciute? Non solo, ma poi.. alta 2 metri. Ma scusa. Mi vorrai mica dire che da piccola non si vedeva che saresti diventata una pertica? Che non avevi le manone e i piedoni gia' nella culla? E gli occhi? Non e' che da piccoli ce li avevi tinta caghetta e poi improvvisamente, sbling, ti si sono azzurrati di colpo. Non lo vedi a dodici anni se ti vengono dei respingenti da treno merci?! Cosa fanno, le tette, spuntano in una notte come i funghi? ..Eh… fino a dieci anni non avevo queste gambe cosi' lunghe…. Certo amore.. le hai tirate fuori come il cavalletto della macchina foto.
A dieci anni eri nana che non arrivavi a mettere il muso sul tavolo… poi una mattina… ti sei alzata e hai picchiato il cranio nel lampadario… sbeng. Cambiamo descurs e scivoliamo sulla Manuela Arcuri. Azz.. avete letto del polemicone? Pare, e dico pare, che le avessero promesso la conduzione del Festival di Sanremo, in cambio di un prestigiossimo giro di lenzuola con il sire nostro. Il tutto corredato da un contrattino pure per il fratello… cosi' come mancia finale. E lei? Lei ha detto no. Arcuri santa subito. Santa santa santa Manuela subito. Lei che non l'ha immolata in cambio di Sanremo. Lei che ha chiuso i boccaporti. Brava. Brava brava brava. Lei che non ha fatto suo il motto.. la do ut des. E non gliela ha data non, perche' non la dia, perche' dare la da', ma solo a chi vuole lei e non per soldi o potere. Arcuri for ever. E' vero che Manuela e' gia' beata, perche' dalla vita non le manca niente, ma adesso io la propongo santa. Perche' ha detto no al demonio. Anzi. Puntualizziamo. Ha detto.. Non ora. Prima Sanremo e poi la Bernarda. Perche' lei ha una BEFU. Una Bernarda furba… Non una BEFE, una Bernarda fessa….Santa Santa Santa. Resta solo una domanda senza risposta. Come mai al posto della Arcuri Sanremo lo ha poi condotto Morandi?

giovedì 29 settembre 2011

Ecco i cinque impiegati postali da nn incontrare



Il Bradipo

I suoi sono gesti da cinema al rallentatore. Sceglie la busta da consegnarvi con la stessa lenta freddezza di un giocatore di poker. Si trascina cautamente dal banco alla cesta delle lettere, ponendo un piede davanti all’altro come se sulla sua schiena poggiasse il peso del mondo. Impiega mezz’ora per ogni piu’ semplice operazione. Digita sulla tastiera utilizzando il solo indice della mano destra, verificando puntualmente dopo ogni lettera che la digitazione sia corretta.
Se volete spedire una busta o ritirare un pacco e’ consigliabile seguire un corso di meditazione Zen prima di recarvi al suo sportello. La tentazione di saltare il bancone ed insegnargli in modo creativo come usare le altre nove dita di cui dispone potrebbe essere, altrimenti, troppo forte…


La Mistress

Indossa normalmente pantaloni di pelle nera e body aderente leopardato, utilizza un linguaggio che farebbe arrossire uno scaricatore di porto e lo schiocco della frusta, che nasconde sotto il bancone, sparge il terrore tra i presenti. E’ capace di imporre le piu’ severe pene corporali a chiunque si azzardi, timidamente, ad allungare il collo per vedere se qualcosa si muove da dietro la fila di pensionati in ginocchio sui ceci e fondi di bottiglia rotti in attesa del ritiro della pensione.
Non e’ consigliabile recarsi al suo sportello se non in caso di assoluta necessita’ o se non si e’ convintamente masochisti e figli n’droccchia.


Il Passante

La sua presenza dietro allo sportello e’ puramente casuale. Transitava, anni addietro, davanti alla postazione quando un suo amico lo supplico’ di prendere un momento il suo posto. Solo il tempo di andare a fare una pisciatina. Sono passati alcuni lustri da allora e lui e’ rimasto li.. e’ inutile quindi chiedergli di fare un’ operazione piu' complessa della spedizione di una lettera o del pagamento di un bollettino. In compenso vi intratterra’ raccontandovi l’unica barzelletta sui che conosce sui Caramba.
Consigliabile solo se l’alternativa per ingannare il tempo e’ guardare la lavatrice in fase di centrifuga o chiudervi le dita nella portiera dell’auto.


Il Cerbero

Comincia guardarvi in cagnesco non appena vi avvicinate al suo loculo. E’ di sesso indefinibile, sul suo volto e’ impressa a fuoco una maschera da cinghiale con tanto di zanne prominenti. Se anche la posta e’ deserta e non ci sono altre persone attorno allo sportello nel raggio di un chilometro, non azzardatevi a non prendere il numerino all’ingresso. Una volta giunti al banco vi fulminerebbe con lo sguardo ed alzando il dito indice vi intimerebbe di tornare indietro a prenderlo.
Quindi andate al suo sportello solo se siete molto coraggiosi oppure lasciate ogni speranza, varcando la soglia voi che osate.


Il Supplente Postino.

Notate il suo arrivo per le lettere infilate a casaccio sotto le porte. Pare abbia appreso il metodo di distribuzione della corrispondenza osservando la pallina girare nella roulette. Le lettere del vicino nella vostra cassetta vi potrebbero forse aprire spiragli sulla sua vita segreta se non fosse un novantenne sulla sedia a rotelle, percio’ meglio utilizzarle come ostaggi per riavere cio’ che vi appartiene.
Unico rimedio? Recarsi all’ufficio postale per ritirare la corrispondenza di persona. Sperando di non incontrare uno degli altri impiegati di cui sopra…

lunedì 26 settembre 2011

Dilemmi


che cazzo mi metto.jpg

Da che mondo e’ mondo, esiste la differenza tra i sessi nell’alienare le proprie cose, si apre un fronte interfamigliare tra il mascolo che non butterebbe via na mazza e la femminuccia che geneticamente affiderebbe l'intero contenuto degli armadi al camion del raccoglitore monnezza differenziata.. per poi poter dire..Vedi, non ho nulla da mettermi e mi spiace che nn si possano far vedere foto qui..altrimenti vedreste una vignetta ma immaginate una signora in biancheria intima che apre un armadio dicendo ..stasera nn so che cazzo mettere.. e nell’armadio si vedono appesi una serie di peni da pornoshop, tutti messi allineati. Occorre ammettere che per le donne la scelta degli abiti da cestinare e’ molto piu’ facile.. dieci minuti dopo essere stato pagato con la firma di 3 etti di cambiali senzosso, l'abbigliamento femminile e’ gia’ irrimediabilmente fuori moda. Senti discorsi del tipo…Ehi Giuseppa, perche’ alla festa di Antonella non metti il tuo tubino nero?.. Azz..Ma sei fuori? L'ho comprato un anno fa e l'ho gia’ messo al matrimonio del tuo amico Dario.. la gente pensera’ che io abbia un solo vestito!  Azz..Guarda che Dario si e’ sposato a Friburgo con una ragazza Australiana e noi eravamo gli unici Italiani invitati.. chi cazzo vuoi che lo abbia visto il tuo tubino nero! ..Ma sei proprio un troglodita tagliato fuori! Di sicuro avranno messo le foto del matrimonio su Facebook no?...

Sti cazz, lo avevo dimenticato.. con la disoccupazione che cresce, la crisi mondiale che avanza e la Grecia che affonda assieme alla borsa e ai soldi miei, la gente ha una sola grande preoccupazione..andare su Facebook per capire quale vestito portava tua moglie al matrimonio celebrato a Friburgo tra Dario di Borgaro e Ann di Perth .Ma ne convenite che la moda maschile assomiglia invece ai piani quinquennali sovietici. E’ dall’ultima guerra che mi compro giacche e abiti e ho assistito all'inesorabile ciclicita’ dei bottoni.. cinque anni di giacche a due bottoni, poi altri cinque di giacche a tre bottoni, seguiti da un nuovo quinquennio di due bottoni e cosi’ via. Ecco perche’ ho cercato con tutte le mie forze di oppormi all'eliminazione del mio vestiario acquistato ancora in lire all' inizio del secolo.. sono certo che tra qualche mese rivedro’ quegli stessi abiti sulle pagine di Vogue. Alla fine pero’ l'ha spuntata mia moglie, la quale mi ha fatto notare che quando lei mi ha conosciuto, io portavo una taglia 48 e che oggi mi avventuro nei territori della 52.. e’ proprio vero, l'11 settembre e l’euro hanno cambiato tutto! Cosi’ mi sono deciso a collocare nel contenitore degli indumenti usati i miei abiti all'ultimo grido. Ora pero’..sfiga nella sfiga si pone un problema.. a causa dell’iper movimento dei tre mesi di ferie con nuotate a nn finire e guerra con polipi, sono dimagrito di qualche kg e sono tornato alla 48, quindi rivolgo un appello agli operatori della raccolta indumenti.. se trovate un giacca firmata Pignatelli, seminuova, con la tasca interna destra macchiata da penna indelebile e leggermente  scucita, telefonatemi occhio che se risponde una voce femminile dovete dire che e’ per un sondaggio.
Insomma..il fatto di  buttare via roba “inutile”per me e’ un aggettivo riferito solo agli uomini politici o alle zanzare, ed e’ di difficile applicazione. Sono forse inutili le tende da balcone che i vicini ti hanno costretto a togliere perche’ hanno perso il blu originale e sono diventate color grigio topo malato? Nient'affatto.. il giorno che mi decidessi a dare il bianco in salotto sarebbero utilissime per coprire i divani quindi no buttare e posizionare in cantina in attesa dell’evento. Miiiii e che dire delle mollette di legno senza piu’ la molla? Guai a buttarle! Se un domani mi servisse un cuneo per fermare una porta che sbatte basta cercarle nel cassetto posizionate nella scatola di latta dei biscotti con scritto «mollette rotte» che andrei a cercarla..sempre ammesso che non ne trovassi nel ripostiglio nella scatola che conteneva il prendipolvere con i confetti della cresima di Sara con scritto «piccoli cunei di legno per usi vari»). Ma so che inesorabilmente finiranno nella differenziata e quello e’ un bel problema.. qui nasce una riflessione attorno alla domanda ricorrente sugli smaltimenti… e questo dove cazzo lo butto? L'Amiat ci propone una visione del mondo semplificata, quasi manichea, dove le cose sono o di plastica, o di vetro, o di legno, ma la realta’ e’ piu’ complessa, molto complessa assai. Gli oggetti sembrano sfidarti continuamente. ..E me, dove minchia mi butti? Pare domandarti il vecchio bastoncino da sci che hai in garage. E allora ti accanisci su di lui.. stacchi la manopola di plastica dal bastone d'alluminio (si’, quelli di canna li ho buttati antedifferenziata nel 65), separi il cinturino di pelle e la rondella, ancora di plastica ma morbida e quindi riciclabile. L'operazione di differenziazione ti ha richiesto piu’ o meno una ventina di minuti, se li moltiplichi per tutti gli oggetti che devi eliminare, capisci che sarai pronto quando la finanziaria permettera’ il pensionamento.
Alla fine carichi tutto sulla macchina e confidi nell'aiuto degli addetti all'eco-centro che suppliscono con la cortesia alle carenze organizzative e alle  rigidita’ dei callcenter numero verde al servizio del cittadino che interpellati per aver un aiuto telefonico su cosa potevo fare dei miei cento chili di giornali che avevo in cantina considerato che tutti i raccoglitori esterni erano traboccanti.. avevano risposto..li lasci in cantina e li deponga quando vede che i contenitori esterni sono vuoti.. Sti cazz e io mi devo mettere di posta al controllo degli scarichi per poi partire alla mennea per poter arrivare primo ed avere l’accesso al contenitore..quindi ne approfitto di questo post e a tutti gli addetti all'eco-centro, che mi hanno aiutato a gettare oltre alla carta anche gli oggetti piu’ diversi e a separarmi dagli affetti piu’ cari, un grazie di cuore...e per favore..trattatemeli beni..mi raccomando.

domenica 25 settembre 2011

Stinger 10.2 del 23 sett 2011

Scaricate l'ultima versione cliccando qui..


Compatibilità Windows XP-Vista-Windows 7
Software house McAfee (tutte le schede pubblicate)
Download 731
Data inserimento 23 Settembre 2011
Licenza Freeware
Lingua Inglese
Dimensione file 6,81 Mb
   
   
Versione 10.2.0.276
Per chi non lo conoscesse..McAfee Avert Stinger e' un software di protezione che permette di rilevare ed eliminare tutte le minacce virus che hanno infettato il computer personale.
Il programma e'in grado di agire su virus come Backdoor, Bagle, MyDoom, Sober, Zafi, Korgo, Bugbear ed ePo.
L'applicazione utilizza minime risorse di sistema in fase di esecuzione cosi' da non influire sulle prestazioni del computer.
McAfee Avert Stinger e' semplice da utilizzare e si presenta con un'interfaccia utente estremamente intutitiva da cui e' possibile accedere a tutte le funzioni del programma.
Il software inoltre fornisce la possibilita' di configurare al meglio l'analisi dei file e di consultare l'elenco dei virus conosciuti.
L'applicazione può essere utilizzata in aggiunta ad un normale antivirus.
Tra le principaii caratteristiche del programma:
  • protezione contro virus;
  • leggero e veloce;
  • semplice da utilizzare

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venerdì 23 settembre 2011

Dimezziamo i parlamentari...seeeee!!

Marchionne-_pernacchia.jpg

Ecco fatto. Due giorni di pioggia e ho gia’ il colore di Sallustri. Sembro corroso dalle meduse. E soprattutto ho la verve di Tremonti che ultimamente non fa che sospirare. Ffftt… sfiata come le balene… E' come se l'aria la risucchiasse da dietro e la buttasse fuori dalla bocca, ffft… E' che leggendo i giornali ti senti inutile. Inutile come il mignolo del piede… Apriamo sta parentesi. Si vede che il Creatore l'ha fatto di malavoglia sto dito. Storto corto e girato in dentro. Un mezzo fusillo. Una carota da orto biologico. Ma non lo fare azz..? Poi se lo guardi e’ quello che ha l'osso piu’ fragile e me lo metti esposto? E' quello che batte sempre negli spigoli, se c'e’ una sdraio in spiaggia che sbuca dalla sabbia, tan, lo centra lui, che ti viene quel dolore che ti flamba il cervello e ti fa godere come un falco! Ma dovevi fare un dito striminzito? E mettilo almeno in mezzo, che i fratelli piu’ grossi lo proteggono… Ti avanzava un ossicino e un po' di ciccia? Ma meglio usarlo come pezzettino di coda per farsi capire anche senza parlare, ma non quel ditino da tartaruga che non serve nemmeno a togliersi i capperi dal naso. E vabbe’ cambiamo solfa e veniamo all’argomento parlamentari…. lasciando perdere la pensione alla vulvivendola parlamentare Ilona Staller in arte chiavatoria Cicciolina .. non dovevano dimezzarsi numericamente? Non era girata questa voce? Eh si. Si dovevano dimezzare. Come i crackers (riferito alla cibaria e non all’informatica). Di due farne uno. Certo che di un Fassino farne due e’ gia’ poi difficile, a quello le radiografie le fanno col cerino e deve viaggiare coi sassi in tasca nelle giornate di vento… Forse di Calderoli leghista che ce l’ha sempre duro ne puoi fare due, anche tre, ma di Brunetta e di Maroni… ciao, quelli servono come nani nel giardino della Giuseppa.

Che banda di squinternati anzi di sesternati quasi otternati. Sempre tutti li’ a dire risparmiamo, risparmiamo… e allora risparmiamo. Intanto cominciamo a tagliare tutte le spese sanitarie speciali dei parlamentari. Certo. Non so se sapete ma tutti i deputati hanno un'assistenza privata finanziata da Montecitorio. Cioe’ noi rimborsiamo le spese sanitarie non solo a 630 onorevoli, ma anche a 1109 loro familiari e sottosotto anche alle escortive di turno. E sai quanto hanno speso quest'anno? La cifretta bella di 10 milioni e 117mila euro. Che a testa fa 6000 euro. Posso fare un appello? Li possiamo eleggere un po' piu’ sani? Perche’ dalle cifre devono essere una banda di debilitati cronici. Una serra di moribondi. Un crogiuolo di mezze seghe graciline. Guarda che per spendere di media 6000 euro a testa all'anno devono avere tutte le patologie che ci sono sulla faccia della terra, al gomito del tennista, al culo del fantino, alle balle del chihuahua, all’Igmk 42? Lo sapete che noi italiani paghiamo per loro 3 milioni 92 mila euro per spese odontoiatriche? Ma fammi capire? Io devo pagare la dentiera a Buttiglione e poi pago 25 euro di ticket al pronto soccorso per togliere una spina di riccio? Ma io li pago anche i 25 euro ma non ho voglia di occuparmi pure delle fauci di Buttiglione.

Oltre che inutile mi sento pirla..molto assai pirlissimo. Mi sento cornuto, poi mazziato, e poi sulle corna che mi sono ricresciute rimazziato. Ho le palle che son diventate eoliche e girano a razzo. Se mi attaccano alla corrente adesso, illumino tutto lo stadio nuovo della Juve… ma dai.. un operaio.. dei suoi 1500 euro di stipendio, duecento li paga di tasse per far togliere le vene varicose alla figlioccia di Bersani, per dire. Non so se e’ compresa anche la depilazione vulvisterale con il laser, ma non lo escluderei.