mercoledì 30 novembre 2016

Black December.


I vari Black Friday,Cyber Mondey se ne sono andati ma ci rimangono le feste Natalizie, ovvero il classico Black December e con queste pure le preoccupazioni delle pre-feste e quindi saro' ripetitivo con i miei consigli forti di quattro anni piu 14 lustri e son sempre quelli di barricarvi in casa per evitare la follia prenatalizia. 
Ma siamo realistici.. non si puo’. 
Azz.. teoricamente dovreste stabilire con amici e parenti di non fare regali a nessun over 10 vi pare? 
Solo che poi ad attenervi alla consegna, di fronte ai regali altrui vi sentireste meschini come merde stantie. 
Vi imponete di evitare le cene d’auguri? 
Ringraziate se non ne avrete due di fila e una di cotone. 
Percio’, non mi resta che consigliarvi come affrontare l'inevitabile. 
Allora..
Cominciamo con le Cene.
Tre i drammi:
1. rimbambimento da locale sovraffollato;
2. indigestioni;
3. chili di troppo.

I rimedi potrebbero essere:

1. bere un bicchierozzo di Corvo di Salaparuta corretto grappa prima di uscire.. rende piu’ sopportabili le urla dei pargoli e le partite di tombola coi pirillini inter parentisterio.
2. pranzare a patate bollite col contorno di patate cotte sottocenere.
3. fare sport come per prepararsi alle Olimpiadi… oltre a dimagrire, alla cena arriverete in un’ovatta di dolce sopore che vi aiutera’ a superare il dramma N°1.

Passiamo allo Shopping.

Due i problemi fondamentali:

1. scelta dei regali.
2. sopravvivenza nella calca di acquirenti.

La soluzione per la prima e' quella di dimenticare l'esistenza del Regalo Perfetto. 
Per trovarlo  avreste dovuto mettervi all'opera ad agosto, quindi comprate qualunque cosa carina vi risparmi una lunga ricerca e se questo vi facesse sentire in colpa, pensate ai regali di Natale che avete ricevuto voi.. quanti vi hanno sbalordito per bruttezza? 
Quanti (confessate) ne avete riciclati o messi in cantina? 
Suvvia considerate i vari fattori o fattrici...

Atmosfera. Luminarie, festoni, neve finta, canzoncine, pubblicita’ di profumi e pandori e gli agghiaccianti Babbi Natale appesi ai balconi.. ce n'e’ abbastanza perche’ anche l'adulto piu’ bonario nutra, almeno a momenti, un odio acuminato per il Natale.

Che fare quando, se si incontrasse il Babbo Natale vero, lo si strozzerebbe con goduria infinita dopo averlo violentato. 
C'e’ chi si iscrive a un gruppo su Facebook e opera uno strangolamento virtuale. 
C'e’ chi emigra in luoghi esotici e denatalizzati. 
C'e’ chi, diffidando del mondo virtuale e non potendosi permettere i luoghi esotici, si rassegna.. dicendo.. coraggio che dura poco.

E poi dai..il pandoro in fondo e’ buono. 

E ai bambini il Natale piace - e ciascuno di noi conosce almeno un bambino a cui brillano gli occhi davanti ai pacchetti sotto l'albero addobbato..

non e’ poi cosi’ male, guardarlo e sapere che la sua
felicita’ dipende anche dal regalo che ci e’ costato tanto sforzo comprargli… 
ma ripeto, la festa deve essere sino ai 10 oltre diventa un mercato e un festival del consumismo e sinceramente potremmo davvero farne a meno..forza che il meglio e' passati...dai ancora 32 giorni e poi sara’ un ricordo e un altro Natale se ne sara’ ito.
Il mio regalo per voi cybernauti e' lo studio rimorchiatore che Stefano ha fatto in prima persona sul web














domenica 27 novembre 2016

Post Crackato.


Tempi duri quelli del buco dell'ozono, bastano 4 giorni di pioggia e il fiume Po fa casini, gli sfigati near fiumi hanno un metro di acqua in casa, le motobarche Valentino e Valentina strappano gli ormeggi e la Valentina affonda, alla Bizzarria (loco abitativo della Bela Rusina) non ci si puo’ andare causa esondazione del Ceronda e quindi non mi rimane altro che cazzeggiare nel web con sentimento distruttivo e guarda guarda mi ritrovo persona che una decina e passa di anni fa avevo incontrato nel percorso hackeroso quando anziche’ facebucche si viaggiava con ICQ e Mirc.. questi programmi e in special modo nel secondo erano frequentati da lamer (aspiranti Cracker con conoscenze informatiche limitate) il cui scopo era quello di eccellere nello sfidare chi usava tecnologia informatica e il buon ZeroCode al secolo MikeBond ha resistito ed e’ diventato una persona importante con tanto di cattedra all'University di Cambridge..insomma ha cambiato bandiera ed e' diventato un normale.

Mi spiace non aver conservato le nostre battaglie Anche perche' si tratta di una dozzina ed oltre di computer fa..allora ci si picchiava di brutto, abbiamo cominciato facendo aprire il cassetto del CD dell’avversario oppure crackando la pass della posta e del nickname sostituendoci alla persona e facendo danni sui cassettoni che giravano a velocita’ con freni a disco..bei tempi che ricordo con nostalgia e il post seguente lo dedico a ZeroCode o Mike Bond qualdirsivoglia ...questo studio lo abbiamo fatto assieme per il semplice fatto che poi siamo diventati amici in quanto era inutile fracassarci quando mettendo assieme le nostre abilita’ abbiamo constatato la vera unione che ha fatto la forza.... e vi spiego il fatto...

Sui giornali di allora o riviste on line si leggevamo frasi del tipo:

Nell’ultimo estratto conto della mia banca, ho trovato addebiti di alcune voci di spesa effettuate tramite POS in negozi in cui non sono mai stato.”

Mi hanno rubato il portafoglio con dentro tessere bancomat, in meno di un’ora avevano gia’ esaurito tutte le possibilita’ di credito (prelievo, acquisti POS, presticasch) ma ovviamente i PIN non erano conservati nel portafoglio.”

Nei mesi scorsi mi son visto addebitare migliaia di euro in prelievo bancomat effettuati dalla Spagna ma io non ci son mai stato.”

Le banche ovviamente davano la colpa all’incuria dell’utente, considerato che dicevano impossibile che castigatori potessero individuare il codice d’accesso ovvero il PIN.

E qui e’ nato lo studio della prova contraria e la ricerca nel web di uno studio sui PIN e lo abbiamo trovato in Inghilterra dove due coniugi incorsi nel castigaggio dei loro soldini, avevano intentato causa al Diners Citybank incaricando un prof del dipartimento di sicurezza informatica e crittografia del Computer Laboratory dell’Universita’ di Cambridge.

Trattavasi del proff. Anderson che diede l’incarico ad un suo studente di seguire il caso..e lo studente era lo ZeroCode al secolo il mio amico Mike Bond.

Quindi messe da parte le armi per il cazzisterio litigatorio in ICQ e’ partito lo studio sull’IBM 3624 utilizzato dalla CityBank e l’esito finale e’ stato nella dimostrazione citata sopra che con un max di 15 tentativi si riusciva a scoprire il PIN e ancor oggi il rapporto lo troverete qui.

La Banca e’ stata costretta dal giudice a pagare il dovuto e ne e’ nato un post e ancor oggi io non ho carte credito di cui non nutro eccessiva fiducia (le ha mia moglie).

L’intento del post non era e non e' tuttoggi quello di fornire uno strumento per commettere illeciti ma di sensibilizzare e informare su rischi reali della fragilita’ sull’utilizzo della carta bancomat (si parla del 2003) che poteva essere crackata in 15 tentativi max.. le banche ne erano a conoscenza ma la loro unica preoccupazione era che la clientela non lo dovesse sapere.

Lo studio evidenziava le vulnerabilita’ della carta e soprattutto su tre algoritmi che in 15 tentativi si scioglievano come neve al sole a dispetto dei 5.000 paventati dalle banche a fronte di forza bruta. Il PIN delle carte ATM e delle carte credito,infatti, e’ costituito da 4 cifre. I caratteri previsti sono soltanto numerici ossia 10. (1234567890) Le combinazioni possibili sono quindi 10^4 cioe’ 10.000.

Secondo la Banca, per trovare un PIN valido di un conto corrente sono necessarie almeno meta’ delle combinazioni ossia 5.000 per avere il 50% delle probabilita’ di trovarlo..ammesso di trovarlo.

Ebbene, una verifica sul sistema IBM3624 partiva dall’inserimento della carta nell’apposita fessura del bancomat dove il sistema leggeva sulla striscia magnetica il numero del conto corrente dell’utente.

A differenza di quanto si possa pensare, il Pin non e’ presente sulla striscia..ne’ in chiaro..ne’ cifrato o criptato.. una volta che l’utente inserisce il PIN sulla tastiera numerica i dati vengono inviati all’HSM (Hardware SecuritY Module) che e’ un coprocessore su cui gira una API relativa ai servizi finanziari ed in genere e’ unico per ogni banca.

L’HSM ha una caratteristica di libreria che risponde solamente con un NO o con un SI come il referendum di dicembre.. in particolare quella che si occupa dell’autenticazione e’ la Encripted_Pin_Verify (vedi la jpg sotto)



I tre parametri di ingresso piu’ importanti inviati alla funzione sono:

  1. L’Encripted Pin lock che non e’ altro che il PIN inserito dall’utente sul tastierino dello sportello bancomat criptato allo scopo di evitare intercettazioni.
  2. Il Pan Data ossia il numero di conto letto sulla carta bancomat.
  3. La Decimalisation Table che e’ la tabella di conversione in decimale.



Prima di continuare e’ opportuno che si sappia come viene generato il PIN a quattro cifre di un bancomat ATM.il PIN ha un legame stretto col numero di conto o della carta credito per il semplice fatto che sono le prime quattro cifre esadecimali del conto o della carta criptate con l’algoritmo DES e con una chiave caratteristica di ogni banca.. chiamata appunto Pin Generation Key..facciamo un es..




Prendiamo le prime quattro cifre che costituiranno il PIN, ossia 3F7C.

A questo punto entra in gioco la tabella di conversione decimale che fa in modo che possa esser digitato sul tastierino numerico dello sportello Bancomat.

 Le nostre quattro cifre diventano 3572 ed ecco ottenuto un PIN valido.
In genere a cio’ si aggiunge un valore offset, ossia un numero di massimo a quattro cifre che di base viene impostato 0000 che serve qualora l’utente faccia richiesta di un nuovo PIN.

Dal momento che non e’ possibile che venga cambiato il suo numero di conto ci si limita ad aggiungere un certo valore al PIN originario.

Tale valore viene inviato sempre alla funzione di verifica dell’HSM attraverso il parametro offset_data.

Per la verifica di una richiesta di prelievo, l’HSM segue il procedimento inverso sottraendo dal PIN l’offset dopodiche’ converte il risultato ottenuto con la tabella di conversione decimale fornita assieme alla richiesta e confronta il risultato con le prime quattro cifre criptate del conto corrente.

Nell’es che abbiamo fatto il PIN 3572 darebbe un risultato positivo non soltanto nel caso in cui le prime quattro cifre esadecimali del conto criptato fossero 3F7C ma anche 3F7C o 3572.Insomma in tutti i casi in cui il PIN inserito abbia la corrispondenza con la tabella di conversione.

Sfruttando questa vulnerabilita’ possiamo quindi dimostrare che attraverso la manipolazione della tabella di conversione e’ possibile ottenere le quattro cifre costituenti il PIN valido e quindi provando tutte le combinazioni, arrivare al PIN stesso.

Ecco come eseguire la Manipolizzazione delle tabelle di conversione.

Ipotizziamo che il PIN esadecimale sia quello dell’esempio, noi siamo in grado di inviare all’HSM la tabella che desideriamo..nel caso specifico la seguente..


Inviamo come PIN 0000 insieme al numero del conto corrente di cui vogliamo scoprire il vero PIN. 
A questo punto l’HSM dara’ come valido il PIN 0000 soltanto se nel PIN vero sara’ presente il numero 3 o la lettera C che nelle tabelle di conversione standard danno origine sempre al numero 3, oppure rispondera’ con un secco NO se la cifra non e’ presente.

Eccovi la dimostrazione che facendo 10 tentativi con tabelle di conversione opportunamente modificate, e’ possibile conoscere la presenza o meno delle 10 cifre esadecimali all’interno del PIN.

Questo e’ il principio che sta alla base del funzionamento degli algoritmi sopra descritti e capirete il motivo per cui guardo con diffidenza le carte credito dal momento che i castigatori sanno come recuperare il PIN e mi spiace che l’utilizzatore di carta credito non potra’ dimostrare che il PIN non sia stato gelosamente custodito ed e' meglio che io vada alla Bizzarria col mio amico Franco alla faccia delle esondazioni novembrine.(e' ito senza di me causa il post di cui sopra..)










domenica 20 novembre 2016

Black Friday.



Americanizziamoci e non facciamoci mancar nulla e venerdi' prossimo sara' il Black Friday o venerdi' nero tradotto in nostrano e quel che non potremo fare sara' il giorno del ringraziamento ma troveremo il modo di festeggiare anche noi il Thanksgiving e per ora noi cybernauti festeggeremo il CyberMonday..insomma un modo come un altro per iniziare lo scannamento del portafoglio natalizio.

Quindi mettiamo in ordine queste ricorrenze al 66,6 % periodico anche nostre..



Thanksgiving Day che e' il quarto giovedi' di Novembre (da noi i tacchini saranno salvi)

Black Friday che e' il venerdi' dopo il Thanksgiving.

Cyber Monday che e' il lunedi' successivo al Black Friday.



La mia curiosita' e' di capire perche' lo chiamano nero sto venerdi' ed ho letto che e' per l'incasinamento del traffico automobilistico e pedonale di gente che corre nei negozi per comprare oggetti superscontati ma se facciamo due calcoli coi commercianti che di questi tempi viaggiano in rosso con la pecunia..vendendo un poco di mercanzia che stava ammuffendo passano momentaneamente in nero e cosi' potranno sovvenzionare Equitalia che di equo ha abbastanza poco e tra non molto cambiera' nome per la serie cambiano i suonatori ma la suonata sara' sempre la stessa.

Buon 25 Novembre duemilaesedici e che l'euro sia con voi.



ps..mi sono alzato presto non per fare il post ma per beccare su Amazon prodotti scontati ma sono sfigato.. vedo sconti del 30% reali anche su macchine tipo la coreana Kia Soul offerta a meno di 19.000 euro con pacchetto manutenzione di 24 mesi, 30.000 km in omaggio e con opzionali tipo cambio automatico a doppia frizione, vernice bycolor, Suv Pack estetico (e che e'?), navigatore satellitare, radio touchscreen, climatizzatore automatico bizona e bla bla bla e pure una serie di cene da Toto' e Peppino di Caselle..ma non vedo offerte buone su computer anche se paragonate ai negozi siamo ad un meno 20% per fare es un desktop HP 20.co11nl all-in display da 19,5 indici processure Apu_Amd quad-core Ram da 6GB HDD da 1 TB a 380 eurini..

naaaaa torno a nanna e domani anzi oggi faro' un ordine alla farmacia Benok con sconti medi del 35% alla faccia del Bisciari che non scala manco un cents..harpagon..quand il y a a' manger pour huit, il y en a bien pour dix.










mercoledì 16 novembre 2016

Windows7 Build 7601 questa copia non è autentica.

Mo' vi dico.. un vicino mi aveva chiesto l'opinione sul Windows10 ed era titubante nell'accettare la proposta di mollare il suo Windows 7 che fungeva benissimo e catapultarsi sul nuovo sistema avanguardistico con tanto di Cortana al suo servizio e la mia e' risposta e' stata di non lasciare la via vecchia per la nuova, soprattutto per il fatto di non aver noie ..ma pero' ci stava sempre la via d'uscita entro il mese dalla nuova applicazione con tutti i presupposti di perdita di qualche file..il buon vicino allora chiudendo occhi e orecchie ha scaricato Windows 10.

Bon..a parte qualche piccola magagna soprattutto sui servizi di Cortana, su icone che sparivano dalla tray bar e su programmi che non potevano essere adattati al nuovo sistema, era accettabile questa variazione si S.O.


Felice e scontento ha proseguito facendo passare il mese, senonche' ad ogni aggiornamento (ne son passati 4 di cui uno sostanziale) uscivano degli inconvenienti tali al punto che e' stato indotto ad effettuare il ripristino al suo vecchio Windows 7.


Qui arriva il dramma ...spostando santi ed animali si e' trovato al problema fastidioso relativo alla propria licenza Microsoft ed alla frase in oggetto


BUILD 7601 Questa copia di windows non è autentica

apparsa prima a grande schermo e poi in piccolo a destra in basso vicino all'orologio senza alcuna possibilita' di rimozione..ora il fatto e' normale se la copia fosse craccata ma lo spiacevole e' quando tale notizia sia comparsa su di lui che aveva regolarmente acquistato il SO..quindi domandandosi come mai era stato accusato di tale comportamento illegale ha chiesto aiuto e da qui e' scaturito il post odierno adatto sia a lui che a quelli come lui hanno sganciato piccioli per acquistare sto programma Microsofte.

Allora..

Solitamente questo accade quando si reinstalla il sistema operativo dopo aver formattato l'hard disk. Non si sa perche', ma evidentemente Windows crede di non essere al posto giusto, di essere stato "rapito", "contraffatto", e quindi lo segnala all'utente.

Bel problema. Ma c'è una soluzione?

Certamente! Ne abbiamo piu' di una che puo' fungere e per ora scarto la craccagione postata in fondo e indico i vari sistemi..provateci e se non ci riuscirete a togliere la frase.. in ultimo la toglieremo facendo il lavoro piu' ovvio..

Siete pronti? Siete caldi? Dai...
Aprite la finestra del prompt dei comandi (la finestrella nera con la scritta bianca/grigio chiaro stile "Dos").

Lo trovate andando sulla lista dei programmi e poi su accessori, oppure scrivendo nella barra di ricerca del menu' principale di windows (guardando lo schermo, in basso a sinistra, sulla barra, cliccate sul simbolo di Microsoft.. la bandierina di quattro colori) il comando "Cmd" (dovrebbe apparire poi in alto nei risultati).

Importante occhio a non farlo partire con un semplice click, ma cliccateci sopra con il tasto destro e scegliete la voce "Esegui come amministratore". OK?



Una volta aperta la finestrella nera, dovete scrivere alcune righe di comando. Qui potete provare tre alternative:

PRIMO SISTEMA

scrivere SLMGR -REARM
e dare invio. Una volta finita la procedura (vi appare una finestra di conferma) riavviate il computer.



Occhio, se scrivete tutto attaccato vi viene fuori l'errore "non e'riconosciuto come comando interno o esterno, un programma eseguibile o un file". 
Questo perche' dovete scrivere la prima parola seguita da uno spazio e poi il "-" attaccato alla seconda parola.
 

Ha funzionato? la scritta e' sparuta?
Non ha funzionato? Miiiiiiiiiiiiii che sfiga e allora..

SECONDO SISTEMA


Proviamo quest'altra dicitura:


scrivere SLMGR /REARM
lasciare uno spazio dopo la prima parola e dare invio. Una volta finita la procedura vi apparira' una finestra di conferma.. riavviate il computer.
Ha funzionato con slash o barretta obliqua che sta sul tasto del 7?
Non ha funzionato? Insistiamo e qui si fa dura stiamo esaurendo il numero delle prove consentite.

TERZO SISTEMA


Provare quest'altra dicitura (sono piu' righe da digitare una alla volta, dando sempre invio):


scrivere
slmgr.vbs -ipk qui devi scrivere la tua product key, la licenza Windows
e dare invio. Poi, scrivere:
slmgr.vbs -ato
e dare invio. Riavviare il pc.


Ha funzionato? Cavolo ..allora avendo superato le tre prove sara' uscita la frase



Errore: 0xC004D307 Il numero massimo di ripristini e' stato superato. Per tentare di effettuare un nuovo ripristino, e' necessario reinstallare il sistema operativo
Ovvio che non reinstalliamo una cippa (altrimenti non avrei messo tre prove) e per azzerare le prove andiamo sul comando "Regedit", lo si cucca sempre digitandolo dalla barra di ricerca, quella utilizzata prima per cercare "cmd".

Una volta fatto seguite questo percorso percorso:


  1. HKEY_LOCAL_MACHINE
  2. SOFTARE
  3. Microsoft
  4. Windows NT
  5. CurrentVersion
  6. SoftwareProtectionPlatform
quindi, sulla finestra a destra cercare "SkipRearm", cliccateci sopra con il tasto destro del mouse e selezionate "Modifica"; nella finestrella che si apre modificate lo "0" (zero) mettendo al suo posto "1". Date ok, chiudete tutto e riavviate.
Dopodiche' riprovate le procedure riportate sopra.

Non ha ancora funzionato? Sicuro che il sistema sia originale?Nel secondo caso passa alle ultime due righe.

Well allora abbandonate gli smanettamenti e andate di telefono, preparate prima il Product Key (quello a cinque grupi con 5 alfanumeriche) e l'ID che avete recuperato leggendo l'etichetta del certificato Microsoft del Sistema Operativo..fate lo 02.38591444 seguite i numeri sino ad arrivare all'operatore e il gioco e' fatto.
All'illegale non conviene fare la telefonata ma deve disinstallare l'aggiornamento KB971033 che e' il programma gestore delle copie non originali Remove Wat o Windows Loader.




mercoledì 9 novembre 2016

Vorrei.



Vorrei tornare fanciullo.
Vorrei risentire l’odore della miscela della mia motoretta.
Vorrei spremere il dentifricio nel vasetto della crema notte.
Vorrei togliere il mastice dal vetro appena messo e fare le palline da tirare ai piccioni cagatori.
Vorrei rompere i vecchi termometri far uscire il mercurio e divertirmi con le gocce che escono si congiungono e si dividono.
Vorrei mettere lo zucchero nel serbatoio della macchina dei vigili di Borgaro.
Vorrei fare la mia impronta sul marciapiede di cemento fresco.
Vorrei mettere le puntine da disegno nella ruota del postino che porta sempre le multe.
Vorrei fare un rutto modulato lungo 10 secondi.
Vorrei evitare di invecchiare.
Vorrei che fosse sempre estate.
Vorrei credere che l’astronauta sia un lavoro da poter fare anche di giorno perche’ di giorno non ci sono le stelle e non si sa dove atterrare. Vorrei credere che un amico rimanga amico e non tradisca mai.
Vorrei credere che la Ferrari sia migliore della Mercedes.
Vorrei infine pensare e credere che il risultato delle elezioni in USA sia solo una bufala e che i due erano partecipanti su candid camera.

martedì 8 novembre 2016

Nutella 4ever.



Forte la Ferrero... mentre tutti scrivono che il loro prodotto e' senza olio di palma loro asseriscono che ce lo mettono ed e' meno pericoloso delle schifezze inserite dalla concorrenza.
Ricordate l'oracolo della Sibilla? Ibis, redibis, non morieris in bello.
Allo stesso modo la Ferrero comunica una cosa che puo' essere letta in un modo o nell'altro semplicemente cambiando una virgola.
Fa male l'olio di palma? Illustri scienziati hanno detto no.
Dov'è l'inganno? Semplice.
Nessuno dice che il problema non e' legato all'uso dell'olio di palma, bensi' al fatto che, essendo presente in tantissimi dei prodotti che acquistiamo quotidianamente, si finisce per perdere il controllo del quantitativo che se ne consuma quotidianamente.
Tradotto.. se mangiate solo un cucchiaino di Nutella non vi succedera' nulla. (azz..due negazioni positivizzano.)
Qualcuno puo' negarlo? Il problema e' che, casualmente, hanno dimenticato di fornire questa seconda parte dei celebri studi scientifici. Per alcuni si tratta di una frode.
Per altri di una strategia vincente di comunicazione.
Appunto.. ibis, redibis, non morieris in bello? Oppure: ibis, redibis non, morieris in bello? Alle volte e' solo una questione di virgole e andate giu' di Nutella.
P.S. Ve lo ricordate il post della virgola? Non lo avete lettooooooooooo.. naaaaaaaaaaaaaaa ergo mi ripeto...e colmo la lacuna postacea.

C’era una volta una virgola, con le palle piene dalla scarsa considerazione in cui tutti la tenevano.
Persino i bambini delle elementari la prendevano per il culo.
Che minchia e’ sta virgola, dopo tutto?
Nei giornali nessuno la usava piu’, nelle chat non la cagavano, la buttavano giu’ alla membro di segugio o cazzodicane qualdirsivoglia.
Un bel giorno sta virgola disse ” basta “ durante una riunione dei G12, mi son rotta i pendenti.
Il Presidente Osbama, presa nota del travaso coglionesco della virgola, scrisse un breve appunto dopo una lunga chat su MSN col Presidente Sputin:
“Pace, impossibile lanciare i missili.”
e lo passo’ toutdesuite al Generale delle sforze disarmate.
Qui viene il bello…
In quel momento, la piccola, insignificante e trascurata virgola mise in atto il suo piano e si sposto’ (essendo bastarda).
Si sposto’ di una sola parola appena … un solo saltino.Opp ..Opp..
Cio’ che lesse il Generale fu’:
Pace impossibile, lanciare i missili”
.e scoppio’ la guerra mondiale.
E tutti morirono infelici e scontenti.
Quindi succo del discorso tu devi fare attenzione alle piccole cose, sono il seme di quelle grandi e non mi riferisco alla virgola che trovi sul muro dei cessi del motel dell’area di servizio quando manca la carta igienica.