domenica 10 ottobre 2021

Non ci crede nessuno..

 


Diciamo la verità nessuno crede in questo vaccino.
Non ci credono i no-vax (ma loro era scontato)
Non ci credano coloro che in passato si sono vaccinati per ogni possibile malattie (rosolia, morbillo, epatite, malaria, vaiolo ecc…) ma nonostante tutto di questo vaccino non ne vogliono sentir parlare.
Non ci crede il governo che avrebbe già potuto risolvere il problema mettendo il vaccino obbligatorio ma non lo fa perché non si fida di questo vaccino e ha paura che un domani a seguito di eventuali effetti collaterali i cittadini potrebbero richiedere i danni.
Non ci crede neppure chi si è vaccinato perché nonostante l’essersi vaccinati, per loro il covid potrebbe essere comunque contagioso quindi “ben vengano tutte le possibili restrizioni”.
Domani quando tutto sarà passato, mentre ci leccheremo le ferite, ci renderemo conto che in fondo ci avevano messo tutti contro tutti, nonostante sul vaccino avessimo tutti gli stessi dubbi.

In attesa di quello che succedera' il 15 ottobre 2021 solleviamo un poco lo spirito con le vignette dello Stefano..



domenica 3 ottobre 2021

Non ci sono piu' i nonni di una volta

 

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E si ..i nonni non sono piu’ quelli di una volta. Piu’ passa il tempo e piu’ ringiovaniscono. Sara’ la pratica dell’allevamento nipoti che fa ’st’effetto qua. Il nipote fiacca il corpo ma rivitalizza il cervello e si sa che il cervello, per chi ce l’ha e’ una risorsa di vitalita’ straordinaria. Pero’ ci sono anche nonni che superati i 79 invece di smazzare a Villa Tapparelli, si dilettano sul Facebook o Twitterano come uccellini novelli, anziche’  guardare il “Pensioni in Rete” su Antenna25 .. si sintonizzano su Mtv, posano la Coppola Basco Aber e si cacciano in testa il cappellino Muhlbauer con visiera girata all’indietro tipo Aquile d’Attacco. E le nonne non sono da meno vedi la Carmen. Un tempo, superata la soglia dei 55 , scattava inesorabile la tintura dei capelli. Azzurra. Permanente, e una bella colata di gran turchese. Adesso non ci pensano nemmeno. Che i capelli azzurri se li faccia la Fata Turchina. Meglio tenersi la propria chioma grigio carlinga di Boeing e se tinta dev’essere che sia… O un bel rosso mogano Giovanna menopausa o un ganzo biondo stoppa che fa tanto fine e non impegna. Quando penso ai miei nonni, che son stati vecchi da subito a cinquant’anni, penso che in fondo io sono anche un po’ quello che son stati loro. Pare che ci vogliano almeno cinque generazioni prima che si perdano le caratteristiche genetiche. Quindi significa che io posseggo tracce del mio nonno bis. Infatti ho due palle cosi’ come lui, beh insomma non esageriamo.. non proprio cosi’ ma quasi dai. Una cosa mi ricordo bene. Non si incazzavano mai. E parlo di nonno Baldassarre non di nonno Gervaso, quello col mezzotoscano spento in bocca e la tabacchiera quella di osso nero e iniziali dorate con dentro il tabacco fine che ti faceva sternutire, ebbene si..lo confesso appena la mollava tiravo pure io da sbarbato e godevo come un falco a furia di sternuti, poi son passato alle canne fatte con fogli della prealpina giornale prettamente longobardo avvolgenti la barba del granturco..due cannate e ti sembrava di essere in paradiso non appena riprendevi fiato. Nonno Baldassarre era uno con le ultrapalle gestiva la sua fonderia e come ricordo ho l’Alberto da Giussano in fusione unica… la gestiva non da padrone ma da amico con i suoi dipendenti e nonostante il suo essere burbero era amato da tutti. Quando nonna Carmelina se n’e’ ita lui ha deciso che il suo treno era arrivato alla stazione e dopo il funerale ha sistemato tutte le sue carte si e’ sfilato la cintura e l’ha raggiunta. Oggi i nonni che dico io e non sono quelli dell’inizio e Voi cari eredi che fate rispettivamente 15/1 anni avete la sfiga di avere sette tipi di nonni/astri grazie ai vari divorzi, il primo (ego ) con la sindrome di Peterpan, mangia pane e computer e lo lascio perdere per convenienza, la seconda e’ giustificata con l’ubicazione distante..i terzi/quarti cazzo, quelli con la puzza sotto il naso che ho la fortuna exparentelare, hanno la Tata al culo, se cade un fazzoletto, suonano il campanello per farlo raccogliere e se per caso lo raccolgono, deve intervenire il dottore di famiglia con al seguito lo zio Vescovo (prete sarebbe troppo riduttivo) con tutti gli oli santi del caso.. curare il nipote che sta a due ville di distanza naaaaa loro hanno gia’ dato e se per caso occorre dare un’occhiata al nipotino.. bada bene che non sia il giorno del Bridge o della riunione del Clan dei Sopravvissuti 7 Generazione Seguaci di San Pancrazio (setta derivante dai legamenti crociati) la quinta rimasta sola (altrimenti sarebbero 8) è giramondo e per sesti e settimi non metto verbo in quanto non li ho mai visti e conosciuti.
Ci facciamo noi gli auguri (nonno 1 e astra 2)… e’ proprio vero e ci spiace per voi, non ci sono piu’ i nonni di una volta e se al due di ottobre festa dei nonni o grandparents day vi scorderete della ricorrenza sarete giustificati perche’ non farete altro che rendere pan per focaccia.