sabato 27 dicembre 2014

Cara Minestrina

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.. Siamo nell'occhio del ciclone per quanto riguarda il festival del colesterolo, ci siamo strafogati nella ricorrenza prepostNatalizia e in attesa della botta finale del 31 e' giusto prender la via della minestrina.. tempo fa disquisii sul fatto di promuovere una giornata mondiale della minestrina anche se io opto per carboidrati come del resto anche il Leopardi fece a suo tempo e mi rimembro una sua composizione fatta a soli 11 anni che mettero' a fine post.. quando ce vo' ce vo' e quindi necessita odeare sta brodaglia acquosa. E’ un atto di riconoscenza dovuta, povera Minestrina specialmente dopo le libagioni cu cui sopra. Sta povera innocente minestrina.. lei si’ che ci fa del bene. Passa autunninverni interi a scaldarci le budella e nessuno si degna di onorarla e di farle un monumento. E’ una sorta di razzismo culinario. Solo perche’ non e’ un minestrone, di quelli maschi, cazzuti roventi e pesanti. E’ «ina» lei, leggera, sciacquetta, non ti impiccia lo stomaco. Poi ste donne ci mettono un amen a prepararla. Ovvia la preferenza di una cofanate di spaghetti o padellate di tortelloni panzerottati. Se tu donna casalinga esodata scodelli sotto il muso del maschietto di turno una ciotola di minestrina, sentirai bofonchiare che gli sembra di stare in una corsia di ospedale, ma poi, un po’ per celia e un po’ per non morire, di fame in questo caso, finira’ con l’ingoiare l’intruglio, magari infilandoci un peperoncino rizzapeli. Fateci caso e dite se non e’ vero..il mascolo di fronte alla minestrina suda e trasuda come una lumaca si o no?. E poi, dopo aver scontato la sua ingiusta pena, ti dira’..E mo’? che minchia c’e’ di primo?... Voi magari con un filo di voce direte..Prego? ..Ti ho chiesto che cazzo c’e’ di primo (piu’ incisivo cosi’)? Tajarin dell'Agnese o pasta al forno?. E’ cosi’. Il maschio la minestrina la trangugia solo per farti un piacere. Perche’ esso ti ama. Ma poi mangiare a l'e' un alter ciule'. D’altra parte come dargli torto. Mia nonna la minestrina la faceva sulla stufa. Ci scagliava dentro un paio di pugnate di pasta degli angeli quella a forma di fiorellino e la lasciava li’ a cuocere a tal punto da confondersi con le palle da baseball..  santa donna io la vedevo vecchia ma oggi riconsidererei la veduta e la vedrei come una signora di 65 anni e basta. Che dire ancora  di quella sciacquatura di budella calda e salatina. Che tu la mangi, ti riscalda, ti vien voglia di far subito una pisciatina e godi come un falco, non senti quel pieno nello stomaco ma senti che si svuota passando dall’attrezzo che dovrebbe servire alla riproduzione ma declassato SSPP . Ti da’ l’idea che almeno hai smaltito un po’ di polvere che avevi dentro. Quindi auguri cari o minestrina, te lo dovevo questo post e pensa che la prima volta che ti ho assaggiato..mi hai fregato.. mia mamma ebbe detto..Carluccio vuoi la pastina? Azz.. certo mamma.. anche se e’ piccola la mangio lo stesso..e sei arrivata tu cara minestrina ( pastina in lingua leghista ).
 
Dal Pascoli Undicenne
 
Giacomo_Leopardi

A morte la minestra

Metti, o canora musa, in moto l’Elicona
e la tua cetra cinga d’alloro una corona.
Non già d’Eroi tu devi, o degli Dei cantare
ma solo la Minestra d’ingiurie caricare
.
Ora tu sei, Minestra, dei versi miei l’oggetto,
e dirti abominevole mi porta gran diletto.

O cibo, invan gradito dal gener nostro umano!
Cibo negletto e vile, degno d’umil villano!

Si dice, che resusciti, quando sei buona, i morti;
ma il diletto è degno d’uomini invero poco accorti!

Or dunque esser bisogna morti per goder poi
di questi benefici, che sol si dicon tuoi?

Non v’è niente pei vivi? Si! Mi risponde ognuno;
or via su me lo mostri, se puote qualcheduno;
ma zitti! Che incomincia furioso un tale a dire;
ma presto restiamo attenti, e cheti per sentire:

“Chi potrà dire vile un cibo delicato,
che spesso è il sol ristoro di un povero malato?”

È ver, ma chi desideri, grazie al cielo, esser sano
deve lasciar tal cibo a un povero malsano!
Piccola seccatura vi sembra ogni mattina
dover trangugiare la “cara minestrina”?

martedì 23 dicembre 2014

Smartphone Android.

Cosa fare dopo aver acquistato uno smartphone AndroidCosa fare dopo aver acquistato uno smartphone AndroidCosa fare dopo aver acquistato uno smartphone AndroidCosa fare dopo aver acquistato uno smartphone Android

Ecco cosa fare dopo aver acquistato uno SmartPhone Android.

da Michele Nasi de ilSoftware









Quali sono le operazioni da compiere dopo aver acquistato uno smartphone Android? Cerchiamo di focalizzarci su alcuni dei passaggi più importanti, suddividendoli per punti.

Uno dei primi passi consiste ovviamente nel configurare l'utilizzo di un account utente Google sul dispositivo mobile Android. Se si fosse già utenti Google e si disponesse, ad esempio, di un indirizzo di posta elettronica Gmail, la configurazione dello stesso account permetterà, senza ulteriori passaggi aggiuntivi, di accedere alle proprie e-mail, alle foto conservate su Google+, ai file memorizzati su Google Drive, alla propria rubrica, agli appuntamenti gestiti con Google Calendar e così via.

Per la prima configurazione del sistema, suggeriamo di collegarsi ad una rete Wi-Fi affidabile dal momento che, per l'aggiornamento delle varie componenti di Android, è spesso richiesto il download di un notevole quantitativo di dati.

Prima di continuare, accedendo all'icona Play Store, toccando il pulsante in alto a sinistra quindi selezionando Impostazioni, bisognerà assicurarsi che la voce Aggiornamento automatico app sia regolata su Aggiornamento automatico app solo tramite Wi-Fi.
Cosa fare dopo aver acquistato uno smartphone Android
In questo modo le applicazioni saranno automaticamente aggiornate solo in presenza di una connessione Wi-Fi evitando di ridurre il quantitativo dati restante nel proprio piano tariffario dati 3G/LTE.

Le app Android sono installabili sia dal dispositivo mobile, effettuando una ricerca sul Play Store, sia da Google Play da sistemi desktop e notebook, previo login al proprio account utente Google.
Accedendo a questa pagina è possibile trovare l'elenco dei dispositivi Android associati allo stesso account utente. Da questa finestra è possibile nasconderli (utile per rimuovere vecchi device che non si usano praticamente più) oppure modificarne la denominazione che appare nei menù di Google Play.
Per gestire in profondità il proprio dispositivo Android, come si può verificare esaminando il funzionamento di alcune delle app presentate nel corso dell'articolo, potrebbe essere necessario effettuarne il rooting. Si tratta di una procedura delicata, che permette di acquisire i "diritti amministrativi" sull'intera configurazione di Android, ma che oggi è comunque abbastanza semplice da eseguire (Differenza jailbreak, root e sblocco sui dispositivi mobili). La procedura da applicare, comunque, varia da uno smartphone Android all'altro: è quindi bene effettuare il rooting del dispositivo solo dopo aver ben compreso i passaggi da eseguire (vedere anche Installare ROM Android e aggiornare all'ultima versione).

- Gestione della rubrica dei contatti in Android

La gestione della rubrica e dei contatti in Android potrebbe non risultare di immediata comprensione. Dopo aver configurato l'account Google, la sincronizzazione verrà automaticamente attivata. In questo modo, tra le varie informazioni memorizzate all'interno del proprio account Google, sui server della società di Mountain View, verranno periodicamente scaricati anche gli aggiornamenti della rubrica dei contatti Gmail.

Cosa fare dopo aver acquistato uno smartphone Android
Accedendo alla rubrica su Android, quindi, è cosa estremamente comune trovarsi con decine di contatti quasi sconosciuti le cui schede contengono solo un indirizzo e-mail, senza informazioni aggiuntive (nessun numero di telefono).
Questo accade perché il servizio Gmail, per impostazione predefinita, aggiunge alla rubrica tutti gli indirizzi e-mail dei contatti coi quali si è scambiato almeno un messaggio.
Nel nostro articolo Rubrica Android: contatti sconosciuti, doppi, tripli e nascosti. Come risolvere abbiamo spiegato come sia possibile risolvere brillantemente il problema.

- Backup di foto e video su Google+

Una delle funzionalità più comode di Android è la possibilità di attivare il backup automatico di foto e video sul cloud di Google. Ciò è possibile previo aggiornamento dell'applicazione Foto di Google+.

Non appena comparirà l'icona Foto tra le app disponibili in Android, si potrà aprirla, toccare il pulsante in alto a destra (raffigurante tre punti in colonna) quindi accedere ad Impostazioni.

Portandosi all'interno di Backup automatico quindi selezionando Esegui backup delle foto, si potrà richiedere il backup delle foto e dei video caricandoli automaticamente sui server di Google+.

Cosa fare dopo aver acquistato uno smartphone Android
Il consiglio è ovviamente quello di attivare il backup solo in presenza di una rete Wi-Fi e non anche da connessione dati.
Cosa fare dopo aver acquistato uno smartphone Android
Per assicurarsi che le foto vengano copiate sui server Google nelle dimensioni originali, si può selezionare l'opzione Dimensioni originali in corrispondenza di Dimensioni foto. In questo caso, però, bisogna tenere presente che anche le foto andranno a ridurre lo spazio a disposizione sul cloud di Google: Spazio Google Drive: individuare i file più pesanti.
Nell'articolo Composizione automatica Google+, come funziona abbiamo approfondito il tema del backup delle immagini e dei video sui server Google illustrando anche il funzionamento della composizione automatica, strumento che consente di ottimizzare ed ottenere rielaborazioni delle foto oggetto di backup online.
Nell'articolo Escludere foto galleria Android, abbiamo invece spiegato com'è possibile escludere dalla galleria di Android, e quindi anche dal backup automatico, parte delle foto e dei video memorizzati sullo smartphone.
La galleria di Android e l'applicazione Foto di Google, infatti, sono in grado di "scandagliare" automaticamente il dispositivo mobile alla ricerca di nuove cartelle contenenti immagini e video: l'espediente illustrato nel nostro articolo consente di escludere una o più directory da tale attività di scansione.

- Attivare antifurto e geolocalizzazione dello smartphone

Uno dei passaggi da non dimenticare mai di effettuare consiste nell'impostazione della funzionalità “antifurto” di Android. I dispositivi mobili contengono infatti, oggi, sempre più informazioni personali e dati sensibili. È bene quindi non correre il rischio che smartphone e tablet possano essere rubati o perduti.

Il nostro consiglio è quello di installare almeno l'applicazione Gestione dispositivi Android: si tratta di un'app ufficiale Google che permette di stabilire dove si trova lo smartphone Android, di bloccarlo da remoto o di cancellarne completamente il contenuto nel caso in cui fosse impossibile recuperarlo.

Il funzionamento di Gestione dispositivi Android è illustrato nei nostri articoli Ritrovare il cellulare smarrito con Gestione dispositivi Android e Trovare lo smartphone Android perso o bloccarlo da remoto.
Attraverso questa pagina di amministrazione, previo login al proprio account utente Google, si potrà gestire da remoto il dispositivo mobile Android.

L'unico grande limite delle applicazioni simili a Gestione dispositivi Android è che per ricevere informazioni sul posizionamento dello smartphone o del tablet è necessario che questo sia connesso ad una Wi-Fi o che la connessione dati 3G/LTE sia attiva e funzionante.
Sarebbe auspicabile che in futuro Google aggiungesse una funzionalità per la gestione via SMS del dispositivo remoto (ne abbiamo parlato nell'articolo Controllare Android via SMS: le app pronte per l'uso).

- Privacy e account Google

Per evitare che le app installate possano utilizzare un identificativo univoco per il riconoscimento dell'utente, è possibile portarsi nelle Impostazioni Google, sul dispositivo Android, toccare Annunci quindi disabilitare la casella Disattiva annunci basati sugli interessi.

Cosa fare dopo aver acquistato uno smartphone Android
È vero che le applicazioni più "intraprendenti", che richiedono un vasto numero di permessi al momento dell'installazione, possono identificare l'uetnte utilizzando altri criteri; è comunque importante avere consapevolezza della possibilità di rimuovere l'ID univoco utilizzato a scopi pubblicitari.

Per maggiori informazioni, suggeriamo la lettura dell'articolo Google traccia gli utenti online? Ecco gli strumenti utilizzati.

- Verifica APN, tethering e soglia utilizzo dati

Sono pochi gli utenti che utilizzano uno smartphone solo in presenza di un collegamento Wi-Fi. La comodità, infatti, è quella di poter accedere ai propri dati ovunque ci si trovi, in mobilità.
Nella stragrande maggioranza dei casi, gli utenti Android sono quindi soliti attivare un profilo tariffario che, a fronte del versamento di un canone di abbonamento variabile, consente di collegarsi ad Internet anche sfruttando la connessione dati 3G/LTE dell'operatore telefonico prescelto.

Una delle verifiche da effettuare prioritariamente, quindi, consiste nel controllare gli APN impostati in Android accertandosi che siano impostati così come indicato dall'operatore telefonico.

La configurazione degli APN (Access Point Name), i punti di accesso sulla rete dati, si concretizza portandosi nelle impostazioni di sistema di Android, toccando Altro in corrispondenza di Wireless e reti quindi selezionando Reti mobili, Nomi punti di accesso.
Cosa fare dopo aver acquistato uno smartphone Android
Agendo su Utilizzo dati, è possibile impostare un valore soglia per l'utilizzo della connessione 3G/LTE in modo tale da ricevere tempestivamente un avviso nel momento in cui si stesse per sforare il quantitativo dati messo a disposizione dall'operatore di telefonia mobile nel periodo impostato (ciclo utilizzo dati).
Cosa fare dopo aver acquistato uno smartphone Android
Per impostare un limite per il consumo dati in mobilità è necessario che il collegamento 3G/LTE sia attivo.

Nell'articolo Ridurre il consumo di dati su Android abbiamo parlato delle strategie che consentono di consumare un quantitativo dati ridotto su connessione 3G/LTE.
Di recente, ha cominciato a diffondersi Opera Max, app che aiuta a comprimere i dati (durante l'utilizzo della sola connessione 3G/LTE) facendoli transitare attraverso la VPN di Opera. Tale VPN, attraverso una serie di ottimizzazioni (compressione) sui dati in transito, consente all'utente di ridurre il quantitativo di dati scambiati. A non tutti, nonostante le garanzie presentate da Opera, potrebbe andare a genio l'idea di far transitare i dati su una VPN gestita da terzi (vedere anche Reti VPN: differenze tra PPTP, L2TP IPSec e OpenVPN).

Per utilizzare lo smartphone come modem, oltre ad impostare correttamente il giusto APN, si dovrà attivare su Android la funzionalità tethering.
Non tutti gli operatori telefonici supportano il tethering: nell'articolo Configurare APN su Android per collegarsi ad Internet abbiamo spiegato non solo come impostare correttamente gli APN su Android ma anche come sbloccare il tethering con successo e senza inutili addebiti da parte degli operatori di telefonia mobile.

Suggeriamo anche la lettura degli articoli Collegarsi a Internet ovunque in viaggio in Italia e all'estero e di Cosa significano le icone GPRS, E, 3G, H, H+, LTE sugli smartphone.

- Evitare l'installazione di app inutili e preservare la batteria

In prima battuta una raccomandazione: si eviti di installare un vasto numero di applicazioni sul dispositivo Android. Alcune di esse contengono funzionalità che le mantengono spesso attive in background contribuendo a ridurre l'autonomia della batteria.
È quindi bene non perdere mai il controllo sulle applicazioni Android installate sul dispositivo limitandosi a conservare solamente quelle che si utilizzano davvero.

Nell'articolo Aumentare la durata della batteria su Android abbiamo pubblicato alcuni suggerimenti per preservare il più possibile l'autonomia della batteria su Android.
Grazie ad un'app come Greenify (per utilizzarla al meglio è necessario il rooting del dispositivo) è possibile verificare quali app si avviano automaticamente e quali scambiano dati od effettuano operazioni in background. Con un semplice tocco, si possono congelare le applicazioni evitando che possano svolgere delle operazioni quando non sono in esecuzione.

Per la rimozione delle app di sistema installate ad esempio dal produttore dello smartphone, suggeriamo System App Remover che comunque necessita, come requisito indispensabile per il corretto funzionamento, dei diritti di root.
L'applicazione, tra l'altro, suggerisce quali sono componenti di sistema da non rimuovere mai (Key module) e quali app debbono essere conservate (indicazione “Da tenere”).
Cosa fare dopo aver acquistato uno smartphone Android
Il comodo Cestino (Recycle bin) consente di ripristinare un'applicazione erroneamente disinstallata.

- Capire come spostare le applicazioni Android sulla scheda SD

I dispositivi mobili Android che non siano top di gamma solitamente offrono uno storage piuttosto limitato. È cosa piuttosto frequente, quindi, ritrovarsi con lo spazio disponibile sullo smartphone o sul tablet pressoché esaurito.
Il problema si può risolvere acquistando una scheda microSD ed inserendola nel dispositivo mobile.

Accedendo al menù Gestisci applicazioni di Android, in molti casi è possibile spostare manualmente, sulla scheda SD, alcune app. Non tutte, però, ne consentono il trasferimento.
Per risolvere il problema è possibile utilizzare l'app Link2SD e seguire le indicazioni della nostra guida Risolvere l'errore Spazio insufficiente sul dispositivo Android.

- Installare applicazioni per il trasferimento dei dati su Android

Una delle esigenze più frequenti consiste nel trasferire dati da e verso il dispositivo Android. Gli approcci da utilizzare in questo caso sono i più disparati.

Se si utilizza un servizio di storage "in the cloud" (come Google Drive, Dropbox, OneDrive e così via), potrebbe essere utile installare sul dispositivo Android il client di ciascun servizio.
Così facendo, si avrà la possibilità di caricare sulla nuvola qualunque file (condivisibile poi con gli altri sistemi od altri utenti) oppure di accedere al materiale precedentemente salvato.

Ci sono però altri strumenti per trasferire file tra dispositivi mobili oppure all'interno della rete locale.

Nell'articolo Wi-Fi Direct: come attivarlo e come usarlo abbiamo ad esempio parlato di Wi-Fi Direct, che consente di trasferire file "al volo" tra dispositivi, senza che debbano essere attestati sulla stessa Wi-Fi.

Sui dispositivi Android sottoposti a root, è possibile installare Samba Filesharing, un'applicazione che permette di condividere cartelle in rete locale: Condivisione Android: ecco come attivarla.
Tali cartelle, condivise sul dispositivo Android, verranno "viste" dai dispositivi connessi alla rete locale (sia via cavo ethernet che Wi-Fi), come risorse di rete regolarmente accessibili.

Nell'articolo Collegare Android al PC tramite Wi-Fi abbiamo spiegato come collegare il dispositivo Android alla rete locale via Wi-Fi e come scambiare i dati utilizzando due applicazioni gratuite: Wi-Fi File Transfer e ES Gestore File, un vero e proprio file manager, estremamente versatile, che consente anche di trasferire file all'interno delle cartelle condivise in rete locale su altri sistemi.

Per chi volesse un'applicazione pronta per l'uso che consenta di condividere file senza preoccuparsi della connessione che si sta usando, è possibile orientarsi sull'ottimo Send Anywhere: Trasferire file tra Android, iPad, iPhone e PC.

- Backup di SMS, MMS, registro chiamate, rubrica, calendario anche su cloud con Easy Backup

Una delle app che secondo noi non dovrebbe mai mancare all'appello è Easy Backup: essa consente infatti di creare un backup di SMS, MMS, registro chiamate, rubrica, calendario ed altro ancora da Android su un servizio cloud oppure in locale (ad esempio nella scheda SD).
Cosa fare dopo aver acquistato uno smartphone Android
Il funzionamento di Easy Backup è illustrato nell'articolo Installare ROM Android e aggiornare all'ultima versione.

Chi avesse invece necessità di creare una copia di backup delle applicazioni via a via installate sul dispositivo Android, può orientarsi sui suggerimenti presentati nell'articolo Trasferire applicazioni Android da un telefono all'altro.

Ci siamo..meno 1


sabato 20 dicembre 2014

22 dicembre l'assenza e' presenza..

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Per molti il 22 dicembre e' una data di osservazione, per me e’ una data di assenza che mi fa’ riflettere sui valori della vita. Vivere e’, insieme, accumulo e perdita. Incontrarsi e dirsi addio. Volti, nomi, storie, sentimenti, persone. Ci vengono incontro, ci affiancano, ci accompagnano per un tratto di strada.. poi se ne vanno, prendono altre vie, altri sentieri.. a volte si fermano, e rimangono li’, e guardano mentre ci allontaniamo e diventiamo sempre piu’ piccoli, sempre piu’ distanti, mentre proseguiamo il cammino e spesso neppure ci voltiamo indietro, presi da mille pensieri, gli occhi e la mente intenti alla prossima meta. Ma ci lasciano, tutti, qualcosa. Un fardello piccolo o grande, prezioso sempre.. ci lasciano il balsamo misterioso e dolcissimo dell’assenza. L’assenza e’ una voce che non sentiremo piu’, eppure ci parlera’ dal profondo del cuore nell’ora piu’ buia, nel giorno piu’ difficile. L’assenza e’ una mano che puoi stringere forte quando ogni altra mano ti sfuggira’ e il coraggio sembrera’ venirti meno. L’assenza e’ un ricordo che a chiunque sembrera’ banale, e’ una fotografia in bianco e nero, una frase che contiene un mondo, una cantilena imparata non sai piu’ quando e dove, un sorriso, un’amarezza seppelliti nella memoria. E’ una sera d’estate con le nuvole alte nel cielo, antichi re delle fiabe che partono per lunghi viaggi e per lungo tempo.. e’ una strada ripercorsa tante volte, e’ il Natale come lo aspettano i bambini, un giardino misterioso come la giungla nera, un pomeriggio giocato all’ombra di un cortile, mitologia quotidiana, lessico familiare, epopea domestica. L’assenza e’ il tempo che ti pareva inesauribile e invece non c’e’ piu’, il tempo per tutto cio’ che non hai saputo dire, che non hai potuto fare e che non hai fatto o non hai potuto/voluto fare, e’ il rimorso per un bacio mai dato ma che hai dato mille volte, per una lettera non spedita, per le parole inutili e i silenzi crudeli. E’ l’amore che ti porti dentro, e’ quello che resta quando tutto finisce. Il rendiconto ultimo, il significato del vivere. Illogicamente tutto questa assenza e’ presenza per me.. passata, presente e futura, ciao papa’.

WhatsApp per PC



Il client di messaggistica instantanea piu' utilizzato al mondo ora disponibile anche per PC.

WhatsApp e' ormai diventato il client per la messaggistica istantanea piu' utilizzato su smartphone e tablet. Il vantaggio principale rispetto ai vecchi SMS e' la possibilita' di inviare messaggi di testo con allegati di qualsiasi tipo gratuitamente attraverso la connessione internet.
Con questo programma potrete chattare, inviare foto, registrazioni audio, video e molto altro ancora. E' anche possibile creare conversazioni di gruppo (fino a 50 partecipanti), perfette per programmare eventi. Non solo invio di Sms quindi, ma vera e propria piattaforma di scambio per ogni tipo di file multimediale.
WhatsApp non possiede alcuna funzionalita' specifica per garantire la privacy dei vostri messaggi, a differenza di altre applicazioni simili, come ad esempio Telegram, che consente di criptare le conversazioni in corso. L’applicazione rimane tuttavia un must per comunicare con tutti i propri amici in modo semplice, diretto e soprattutto totalmente gratuito. Occhio che allo scadere del primo anno di iscrizione al servizio vi verra' chiesto un piccolo contributo per continuare ad usare il programma: 80 centesimi l’anno.
Per smessaggiare direttamente dal PC, senza dover controllare lo smartphone ogni cinque minuti in un modo semplice ed immediato scaricate Bluestacks, un software emulativo dell'ambiente Android sul computer che vi consentira' di installare ed eseguire WhatsApp sul PC.
Una volta installato Bluestacks, non dovete far altro che scaricare WhatsApp ed eseguirlo attraverso questo     software
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mercoledì 17 dicembre 2014

SoakSoak


Più di 100.000 blog WordPress sono stati infettati, nelle ultime ore, da un malware di origine russa, battezzato SoakSoak. Google ha gia' provveduto precauzionalmente a bloccare circa 11.000 domini nel tentativo di limitare i danni.
Sì, perché il codice malevolo caricato dai criminali informatici sui blog WordPress oggetto dell'attacco cerca di provocare il download di malware sui sistemi client degli utenti che si connettono al sito "infetto".

Su tutte le pagine dei siti WordPress interessati dall'attacco, è stata infatti rilevata la presenza di codice JavaScript offuscato che viene sfruttato per disporre il download automatico di componenti malware.

Aggiornare non solo WordPress ma anche i plugin

I tecnici di Sucuri, azienda da anni attiva nel campo della sicurezza informatica, hanno confermato che l'attacco ha potuto trovare terreno fertile, sui blog WordPress interessati dal problema, grazie alla presenza di una versione vulnerabile del noto plugin RevSlider.

Se avete dei siti realizzati con WordPress, non dovreste limitarvi ad aggiornare il solo CMS ma dovreste controllare anche l'applicazione degli update relativi a tutti i plugin eventualmente installati.

Ciancio alle bande provate qui per controllare se siete infetti mettendo il link del o dei vostri blog.
Quando e se ilSucuri trova pericolosi inserimenti vi chiedera' se vorrete toglierlo subito e occhio che i pistola vorranno esser pagati e la cifra varia da un centinaio di dollari a 500, voi che siete dei dritti fatti a rampino evitate di spender quattrini e controllate solo qual'e' il file incriminato e tentate di toglierlo e la cosa non e' per niente semplice, io mi son fracassato la milza sul sito di Virgilio che e' passato a WordPress e stavolta si e' presentata tosta.
Auguri..

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meno sette

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TocToc. Avanti!..
Si apre la porta ed entra un signore con la faccia di mago e la valigetta da mago..Si presenta:
-Sono il mago Balu'..
- Lieto e si accomodi - gli dice con due sorrisi (uno dopo l'altro e non tutte due assieme) il tipo seduto dietro la scrivania, il famoso Commendator Stucatz, titolare dell'agenzia "Artisti dissociati" e aggiunge:
Mago come? Prestidigitazione, previsioni tipo oroscopo o previsioni tipo NostroEvus, opps NostrAdamus ma essendo leggermente battente bandiera corsara era facile confondersi...(comunque il consiglio spassionato e’ di stare sempre con le spalle al muro e mai raccogliere da terra cose che implicassere il piego della schiena di 90°).
- Prevedevo sto catz di domanda, e quindi ho gia’ le risposte..sono Mago tipo Uri Geller.
- Quello che piegava le chiavi con la forza del pensiero?
- Imprecisamente..Nel senso che anch’io uso il pensiero..ma in modo impensato.
- Non ho capito na mazza, ossia penso di non aver capito un cazzo..
- Capisco, allora mi segua..dice il mago Balu'..Piegare le chiavi e' un giochetto elementare..Io piego quel che voglio e chi voglio. Quando si tratta di piegare, io non faccio una piega, piego. Non so se mi piego ..opps non so se mi spiego..
- Piegherebbe anche....
Il commenda Stucatz non riesce a finire la frase.
- Certo. Per me non ci sono problemi, non c'e' niente e nessuno che non posso piegare ai miei voleri. Le faccio un esempio..lei conosce la Belene Rodriguez?
- Purtroppo solo per sentito dire e non di persona..Ebbene?
- Ebbene io posso piegarla a mio piacimento. Posso portarla su un'isola deserta, in piscina, a cena, noi due soli. Posso accarezzarla, coccolarla e...
- Gulp..e poi?
- Beh se lo immagini no?
- Il commendator Stucatz se lo immagina, dopo di che implora..
- Ma come fa?
- Col metodo Uri Geller.
- Cioe'??
- Col pensiero..




sabato 13 dicembre 2014

Il pacco o la Busta?


Qualche lustro fa postai a Dicembre, di barricarvi in casa per evitare la follia (accento sulla i) prenatalizia. Ma siamo realistici.. non si puo’. Azz.. teoricamente dovreste stabilire con amici e parenti di non fare regali a nessun over 10 vi pare? Solo che poi ad attenervi alla consegna, di fronte ai regali altrui vi sentireste meschini come merde stantie. Vi imponete di evitare le cene d’auguri? Ringraziate se non ne avrete due di fila e una di cotone. Percio’, non mi resta che consigliarVi come affrontare l'inevitabile. Allora..
Cominciamo con le Cene.
Tre i drammi:
1. rimbambimento da locale sovraffollato;
2. indigestioni;
3. chili di troppo.
I rimedi potrebbero essere:
1. bere un bicchierozzo di nebbiolo corretto grappa prima di uscire.. rende piu’ sopportabili le urla dei pargoli e le partite di tombola coi pirillini inter parentisterio.
2. pranzare a patate bollite col contorno di patate cotte sottocenere mangiando soprattutto la parte esterna bruciacchiata.
3. fare sport come per prepararsi alle Olimpiadi… oltre a dimagrire, alla cena arriverete in un’ovatta di dolce sopore che vi aiutera’ a superare il dramma N°1.
Passiamo alle dolenti note dello Shopping.
Due i problemi fondamentali:
1. scelta dei regali.
2. sopravvivenza nella calca di esodati acquirenti.
Le soluzioni possono essere:
1. Dimenticare il Regalo Perfetto. Per trovarlo avreste dovuto mettervi all'opera ad Agosto, quindi comprate qualunque cosa carina che vi risparmi una lunga ricerca. E se questo vi facesse sentire in colpa, pensate ai regali di Natale che avete ricevuto Voi.. quanti vi hanno sbalordito per bruttezza? Quanti (confessate) ne avete riciclati e messa in vendita ai mercatini? Suvvia.
2. Andare per negozi con una persona iperfiga sia maschio che femmina.
al vostro passaggio, si apriranno le acque. Donne e uomini tratterranno il respiro e si faranno da parte, incantati e intimoriti da cotanto splendore. Certo, che le commesse potrebbero perdere la trebisonda e farsi dar retta poi risultera’ complicato. Ma ne vale la pena.
Atmosfera. Luminarie, festoni, neve finta, canzoncine, pubblicita’ di profumi e pandori e gli agghiaccianti Babbi Natale appesi ai balconi che continuano ad esserci confondendosi coi lavoratori che castigano i pluviali di rame.. ce n'e’ abbastanza perche’ anche l'adulto piu’ bonario nutra, almeno a momenti, un odio acuminato per il Natale. Che fare se si incontrasse il Babbo Natale vero? Lo si strozzerebbe con goduria infinita ovviamente. C'e’ chi si iscrive a un gruppo su Facebook e opera uno strangolamento virtuale. C'e’ chi emigra in luoghi esotici e deNatalizzati. E c'e’ chi, diffidando del mondo virtuale e non potendosi permettere i luoghi esotici, si rassegna.. dicendo.. coraggio che dura poco.
E poi dai..il panettone in fondo e’ buono e anche in centro. E ai bambini il Natale piace... ciascuno di noi conosce almeno un bambino a cui brillano gli occhi davanti ai pacchetti sotto l'albero addobbato.. non e’ poi cosi’ male, guardarlo e sapere che la sua felicita’ dipende anche dal regalo che ci e’ costato tanto sforzo comprargli… ma ripeto, la festa deve essere sino ai 10 .. oltre diventa un mercato e un festival del consumismo e sinceramente potremmo davvero farne a meno..dai forza lettorpostiferi ancora una tredicina di giorni e poi sara’ un ricordo e un altro Natale se ne sara’ ito assieme alla vostra tredicesima.


venerdì 12 dicembre 2014

Mis&Credenti.


Paragoniamoli ad un discorso pseudo fantomatico tra due creature in attesa di natalizzarsi
Due caratteri diversi simili al credente e al diversamente credente:
  • Ehi fratello ma secondo te ci sara' vita una volta usciti da li?
  • Ovvio che si, qui siamo in fase di crescita in preparazione di quello che saremo dopo.
  • Cazzate. Una volta fuori non ci sara' nessuna vita. E poi come sarebbe quella vita?
  • Boh non lo so ma sicuramente ci sara' piu' luce che qui dentro e staremo piu' larghi..forse cammineremo con le nostre gambe e mangeremo con la bocca.
  • Naaaa! Camminare non credo proprio. E poi mangiare dalla bocca? Non farmi ridere dai, questo cordone e' l'unica via dell'alimentazione … Se passi dall'altra parte ed esci da qui non potrai vivere, questo cordone e' troppo corto.
  • Invece io credo che debba esserci qualcosa. E forse sara' diverso da quello cui siamo abituati ad avere qui.
  • Pero' nessuno e' tornato dall’aldila', dopo esser uscito. Fuori da qui noi moriremo. E in fin dei conti, la vita non e' altro che un’angosciante esistenza nel buio che ci porta al nulla.
  • Beh, io non so esattamente come sara' una volta fuori, ma sicuramente vedremmo la mamma e lei si prendera' cura di noi.
  • Mamma? Tu a nove mesi credi ancora nella mamma? E dove cavolo credi che sia lei ora?
Dove? Tutta in torno a noi. E’ in lei e grazie a lei che viviamo. Senza di lei tutto questo mondo non esisterebbe.
  • Eppure io non ci credo! Non ho mai visto la mamma, per cui, ovviamente non esiste.
  • Ok, ma a volte, quando siamo in silenzio, io riesco sentirla e percepisco come accarezza il nostro mondo. Sai? ... Io penso che ci sia una vita reale che ci aspetta e che ora stiamo soltanto preparandoci per viverla  ...
  • Sara' che mi chiamo Tommaso ma io mi fido poco o nulla di quello che non vedo...auguri per il 25.

giovedì 11 dicembre 2014

Decriptate - Warning.


Uso il pronome allocutivo nella prima persona plurale in quanto siete in molti ad esser cascati tra le grinfie dei cryptolockeratori (zona Asti 87 denunce pervenute nei mesi novembre dicembre 2014 )... allora... non riuscite a rientrare in possesso dei vostri file in quanto sti cyberottinculo ve li hanno criptati e vogliono un minimo di 300$ per inviarvi la chiave che consentira' l'accesso ai files. Analizziamo la faccenda..
Vi hanno colpito col CryptoLocker che e' uno dei malware piu' scassaminchia in circolazione.. ergo ho cercato una soluzione in quel delle riviste di hackeraggio e sollucchero godimentoso grazie al lavoro di reverse engineering, FireEye e Fox-IT eccoVi un Tool a gratisse per la decrittazione o decriptazione qualdirsivoglia quindi non perdete tempo in denunce e soprattutto non pagate. Occhio che se anche l'FBI (non il CC del paese) con l'operazione Tovar ha colpito i cyberscassaballe sequestrando i server che distribuivano i ransomware... ci sara' ancora molta gente come gli Astigiani citati che sara' colpita come voi grazie al germe cybercriminoso che e' stato seminato.. qui si parla di una milionata di potenziali castigati o castiganti principalmente tramite phishing o attacchi watering hole.
Prima vi spiego come avete cuccato il virus e poi vi sparo il rimedio neh..
CryptoLocker cripta tutti file con una chiave AES-256 e quest’ultima viene criptata con una chiave pubblica RSA a 2048 bit. Il messaggio che apparira sul desk e'appunto quello della jpg di cui sopra che vi chiede il pagamento del riscatto per ottenere la chiave privata RSA-2048.
Ora plauso ai rimediatori FireEye e Fox-IT che hanno creato il sito web – Decrypt CrytoLocker – che Vi permettera' di decifrare i file che state vedendo a rettangolini tipo la digitalTV del Lai sesto piano.
Dovrete innanzitutto fornire un indirizzo email e caricare un file criptato che non contiene informazioni confidenziali. Vi verra' quindi inviata la master key e il link per scaricare il tool Decryptolocker necessario per recuperare il o i file. Il tool richiede l’uso del prompt dei comandi di Windows. E' possibile decifrare sia un file alla volta che tutti i file in una cartella o tutti i file su disco a secondo della castigata subita accento sulla i.
Non so quando leggerete questo post e quindi nel frattempo possono avvenire evoluzioni e quindi il recupero dei file non e' garantito al 100%, in quanto il database CryptoLocker potrebbe non contenere la chiave cercata oppure perche' i file sono stati criptati con una versione piu' recente del malware ma a questo punto potrete effettuare una ricerca ed aggiornare il master key no? Dai..buona decriptazione o decrittazione qualdirsilegga. Beviamo un sorso di corda ehmm sursum corda e ..ad maiora fijo'.


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domenica 7 dicembre 2014

Intervista a Dio.


Per farmi perdonare del precedente post ho sognato di fare un'intervista a Dio...
"Ti piacerebbe intervistarmi?", Dio mi domandò.
"Se hai tempo...", gli dissi.
Dio sorrise.
"Il mio tempo è eterno. Che cosa vuoi domandarmi?" 
"Che sorprese hai per l’umanità?" 
E Dio rispose:
"Siete così ansiosi per il futuro, perché vi dimenticate del presente. Vivete la vita senza pensare al presente o al futuro. Vivete la vita come se non dovreste morire mai, e morite come se non aveste mai vissuto..."
"Avete fretta perché i vostri figli crescano, e appena crescono volete che siano di nuovo bambini. Perdete la salute per guadagnare i soldi e poi usate i soldi per recuperare la salute."
Le mani di Dio presero le mie e per un momento restò in silenzio.
Allora gli domandai: "Padre, che lezione di vita desideri che i tuoi figli imparino?" 

Dio rispose con un sorriso:

"Che imparino che non possono pretendere di essere amati da tutti, però ciò che possono fare è lasciarsi amare dagli altri." 
"Imparino che ciò che vale di più non è quello che hanno nella vita, ma che hanno la vita stessa."
"Imparino che non è buono paragonarsi con gli altri."
"Imparino che una persona ricca non è quella che ha di più, ma è quella che ha bisogno di meno."
"Imparino che in alcuni secondi si ferisce profondamente una persona che si ama, e che ci vogliono molti anni per cicatrizzare la ferita."
"Imparino a perdonare e a praticare il perdono."
"Imparino che ci sono persone che vi amano profondamente, ma che non sanno come esprimere o mostrare i loro sentimenti."
"Imparino che due persone possono vedere la stessa cosa in modo differente."
"Imparino che non si perdona mai abbastanza gli altri, però bisogna sempre imparare a perdonare se stessi."

"E imparino
che IO sono sempre qui.
SEMPRE" 


 

Balasso - Poveri Cristi.



In occasione delle prossime feste dedico l'allegato minifilmato del Natalino Balasso a Luciano Mastrorocco (cognome tipico Bolzanese) nonche' preside del De Nemicis che ha vietato l'allestimento del Presepio nella sua pseudo scuola per non esser discriminatore nei confronti del 30 % dei suoi allievi musulmani. Pero' una domanda mi sorge spontanea.. ora con la Befana che fara' sto preside? La prendera' a sassate? l'infibulera'?Le buttera' via il sacco delle caramelle? Vietera' agli allievi di appendere calze dando tre giorni di sospensione? Luciano presidoso sii coerente e per non esser discriminatorio, al 25 di sto mese rimani nello studisterio a fare presenza e cerca di non passare per Napoli in via San Gregorio Armeno o ti faranno un posteriore da dimenticanza di stitichezza che ti portera' dritto dritto dal tuo colonproctologo.


martedì 2 dicembre 2014

Spazio di Wood.

Le mie parole tedesche preferite, me e il mio barbiere

Head Dickkopfig Head CluelessnessHead Schnapsidee
Il post di oggi e' dedicato alla persona anglafona in oggetto...

Mentre mi sistemavo sulla sedia del barbiere e ancora una volta cercavo di calmare la paura atavica causata da un uomo con un oggetto affilato nelle mani (non parlo di Willis) e opinioni politiche discutibili, mi preparavo mentalmente. Ero stato cliente di questo barbiere fin dalla comparsa dei miei primi capelli, ma non ero mai stato in grado di rispondere a tono ai suoi commenti taglienti che, proprio come le sue opinioni politiche, non erano diventati meno affilati col passare del tempo. Sapevo che quella volta sarebbe stato particolarmente difficile. Stavo facendo visita alla mia famiglia in Inghilterra dopo essermi trasferito dalla Spagna alla Germania. Ai suoi occhi era come se avessi scambiato un paradiso fatto di sole e di sbevazzate senza fine con la tetraggine teutonica, senza contare l’infame destino di essere circondato dai nostri nemici di vecchia data mentre assistevo alla loro inevitabile, efficiente e schiacciante vittoria sulla nazionale inglese durante i mondiali di calcio.

Allora giovanotto, cosa combini ultimamente?

 

Insegnare è una professione rispettabile, pensavo. Era un buon modo per cominciare: ero un insegnante di lingue, una persona che si occupa di diffondere il sapere, un intellettuale insomma. Pessima partenza. Per quale cavolo di ragione volevo vivere in Germania? Cosa c’è di sbagliato nell’Inghilterra? Probabilmente era per colpa della mia mancanza di umorismo, insinuò, o del mio amore per il vino di pessima qualità o per i würstel schifosi. No, no, risposi offeso, senza un sorriso, mentre mi spruzzava la faccia con una pioggerellina di roba strana uscita dal vaporizzatore. Volevo imparare la lingua, decifrare il codice, raggruppare parole per formare nomi composti infiniti, e parlare mettendo il verbo alla fine delle frasi così da dimostrare a me stesso che potevo farlo e, naturalmente, perché una certa particolare coniugazione lo richiedeva. Il tedesco è figo, dissi.

Il significato di “figo” è cambiato, se adesso essere goffo è figo.

 

Non usò la parola “goffo”. Disse che il tedesco sembrava la lotta tra una macchina da scrivere e una lavastoviglie. Ammisi che certi accostamenti senza fine di consonanti potevano suonare come un tranello alle orecchie di un anglofono, ma non era il massacro al quale lui alludeva. Era un gioco. Un gioco di costruzioni senza fine fatto di blocchi e di assonanze onomatopeiche che aspettano solo di essere accostate e mischiate.

Ah, vabbè, se lo dici tu…

 

Eccome se lo dico! Durante i miei primi mesi mi ero imbattuto in ogni sorta di parole meravigliose che incapsulavano idee che non mi erano mai venute e concetti mai considerati, senza parlare di tutte quelle parole che semplicemente suonavano splendide. Tollpatsching, per esempio, dissi sottolineando il suono -atsch più che potevo. “E cosa vuol dire?”, mi chiese. E fu così che lo invitai a fare un viaggio con me in quelle che erano, almeno in quel momento, le mie parole preferite in tedesco.

 

1. tollpatschig (agg.) - goffo.

 

Patsch significa qualcosa come lo “splash!” dei fumetti, il suono di un liquido viscoso che colpisce una superficie dura. Toll invece vuol dire “grande” o anche “fantastico”: per esempio, potrebbe essere il responso sarcastico al fortunatissimo Patsch che un piccione ti lascia cadere sulla spalla mentre attraversi Trafalgar Square. E quindi con la mia limitatissima conoscenza dell’etimologia, tutta a sentimento, io immaginavo tollpatschig come un “fantastico splash” che, alla fin fine, è esattamente l’essenza di una persona goffa. Sebbene i linguisti arricceranno il naso e scapperanno inorriditi, da quando ho fatto questo piccolo calcolo lessicale questa parola mi si è fissata in testa e mi è rimasta nel cuore.



Gif01 Tollpatschig V1

 

2. das Kopfkino (nome) - il film nella testa.

 

Immagino che tu abbia fatto un qualche tipo di apprendistato per diventare barbiere, e che tu abbia sostenuto un colloquio per avere quel posto. Immagino che tu, giovane mascalzone in procinto di muovere i primi passi nel mondo del lavoro, ti sia sentito piuttosto nervoso. Posso anche immaginare che nella tua mente ci fossero un paio di immagini di cose che potevano andare storte durante il colloquio, e che quelle immagini scalfissero la tua naturale temerarietà. Questo è un esempio di Kopfkino: un insieme di pitture animate che predicono con assoluta chiarezza, e spesso senza fondamento, i risultati più sfortunati di una situazione o di un evento importante.



Gif02 Kopfkino V3

 

3. die Naschkatze (nome) - il gatto goloso (di dolci).

 

Ricordo che quando ero piccolo mi davi sempre dei dolcetti dopo che mi avevi tagliato i capelli. Ti ricordi? Dopo averli mangiati scendevo goffamente dalla sedia da barbiere, atterravo con un Patsch sul pavimento di laminato e fissavo con desiderio il restante assortimento di dolcezze che avevi sullo scaffale. Questo succedeva perché da giovane ero un vorace Naschkatze, avendo ereditato la mia passione per i dolci da una lunga dinastia di golosi venuti prima di me.


Gif03 Naschkatze V2

 

4. der Ohrwurm (nome) - il verme nell’orecchio.

 

Questa parola è così buona e utile che è riuscita a fasi adottare pari pari nell’inglese. Si tratta del motivetto orecchiabile che non riesci a toglierti dalla testa, il verme nell’orecchio appunto. La prossima volta che la conversazione langue e tu ti ritrovi a canticchiare quella canzone che magari nemmeno ti piace però non riesci a scacciarla via, puoi dare la colpa all’Ohrwurm.



Gif04 Ohrwurm New

 

5. die Schnapsidee (nome) - l’idea-grappino con genziana.

 

Ad un certo punto della tua vita hai raccolto il coraggio e hai aperto il tuo negozio da barbiere. Probabilmente avevi già un paio di clienti fedeli, ma non eri ancora sicuro di poter raggiungere il successo. Forse l’origine di tutto è stata una Schnapsidee, cioè un’idea eccentrica, un po’ pazza e un po’ geniale, che ti ha preso tutto d’un colpo, magari alimentata - o seguita - da un paio di bicchierini di grappa o altre bevande ad alta gradazione alcolica.


Gif05 Schnapsidee V1

 

6. dickköpfig (agg.) - con la testa dura (Willis escluso).

 

La ricetta per il successo, ossia das Erfolgsrezept, potrebbe includere una Schnapsidee e ein bisschen Dickköpfigkeit, che potremmo generosamente tradurre con ostinazione, anche se sarebbe più accurato chiamarla testa dura. Immagino che tu abbia dovuto essere un po’ dickköpfig per riuscire a trasformare il tuo negozio in nella Erfolgsgeschichte, storia di successo, che è oggi.


Gif06 Dickkopfig

 

7. die Ahnungslosigkeit (nome) - il non avere la minima idea.

 

Nessun set di parole tedesche preferite sarebbe completo senza un’avventura verbale multisillaba. La sorella inglese di questa parola è pure lei fatta a blocchi: ha un centro, ossia idea, clue in inglese, Ahnung in tedesco, e la sua assenza è espressa dalla particella -less, o -los, e infine viene trasformata in un sostantivo con -ness o -keit. Niente di speciale insomma. Quello che fanno i tedeschi lo sanno fare anche gli inglesi, giusto? Forse, ma mentre la pronuncia inglese ha trasformato la parola in un mazzetto di consonanti facile da ingoiare (cluelessness), la sua controparte tedesca rimane una sfida per la lingua e per le corde vocali, ed è semplicemente una delizia da pronunciare. Forza, provaci anche tu! Ahnungslosigkeit.


Gif07 Cluelessness V1


“Ar-nens-lors-ick-kite”, disse.
“Sì”, risposi io, momentaneamente confuso dalla peculiarità del tedesco pronunciato con un pesante accento del Somerset, “quasi la stessa cosa”.
“Eh già, s’impara qualcosa tutti i giorni. Mi devi otto sterline inglesi, giovanotto. E in ricordo dei vecchi tempi puoi prenderti uno di quei dolcetti, Naschkatze”.

Nds..dedicato al mio caro amico Tuccio ormai teutonico e dimentico dell'origine isolana e del compagno castigatore in quel di Casalcoso. 

giovedì 27 novembre 2014

Smarronamento immobiliare.

Che smarronamento testicolare, prima la pioggia che ci ha affogato gli zenesi poi anche i biscari goderecciosi che hanno messo in vendita gli appartamenti dei de cuius hereditate agitur onde per cui le agenzie, forte dei mandati, continuano fare avanti e indietro sempre con agenti diversi e io che abito al piano di accesso che evita ascensori e gradini, non voglio avere a che fare con dei pistola immobiliari sempre tra le palle e voglio godermi sti ultimi giorni di sofferenza terrena fatta di tasse e deflazioni senza estranei con voglia di acquistare muri. Sti agenti mandatari dovrei estirparli dalla mia vita con un diserbante chimico. O almeno renderli utili, tipo contarli di notte, per addormentarmi, come si fa' con le pecore. Tanto son tutti uguali. Capello ingellato lucido da foca, camicia con collo ortopedico simil gesso,divisa tipo Mecca & Chiado', faccia da scassacazzi, scarpe di legno, cravatta mozza con eventuale Paperino che fa capoccetta dal risvolto, orologio da polso leggermente piu’ piccolo di una quattro stagioni del Follya di fronte, telefonino incastonato alla cintura e dopobarba fetente che sovrasta pure l'olezzo della gabbia del differenziato. Insomma. E’ la vita che ti porta ad essere in questo stato. Non puoi aver scelto. L’unica vera dote di un agente immobiliare e’ la parlantina. Una filodiffusione impietosa di parole, una purga verbale che ha come unico obiettivo quello di stancare, imbesuire il compratore, infiacchirgli le ginocchia. Mentendo, allegramente, soprattutto davanti all’evidenza. Per esempio. L’agente immobiliare fa’ fatica a comprendere il senso della parola.. luminoso. E dire che non e’ difficile. Luminoso e’ un appartamento dove entra dentro la luce. Del sole pero’. Non dei lampioni del marciapiede di via Italia con le nuove luci a led. Ma perche’, insopportabile manzo Borgarese, se ti ha chiesto una casa luminosa lo porti a vedere una miniera in cui hanno o sono sopravvissuti i precedenti decuiussati? Per illuminare un tugurio come quello deve farsi prestare dagli U2 un paio di fari da concerto da almeno 1000 wattapientalcul oppure devi abbattere due piani del Solaris di fronte che lascia passare il sole dalle 12 alle 12, 25 ora solare. Perche’ se ti ha chiesto un appartamento silenzioso con bella vista tu lo porti a vedere un piano rialzato con affaccio marciapiede cosparso di vecchie che vanno in piazza Agora' schivando il monumento di ferro arrugginito dedicato a gne'gne' e l’altro con affaccio sulla scuola dei futuri cassintegrati che passano il tempo coi pollici sugli smartphone? Vabbuo' mo' ti dico.. agente immobiliare delle mie palle sfrante.. se il pirla eventuale acquisitore vuole il terrazzo. Bene. Eccolo a vedere un bell’alloggio senza balconi. Se vuole un appartamento con un bel living arioso... tu gli vai visionare un alloggio fatto interamente di corridoi che sembra di entrare dentro l’intestino crasso. Cosa se ne fa di sti spazi tubiformi, deve fare.. sistemare dei pitoni per lunghezza? Grrrr. Ti ha chiesto 4 camere piu’ cucina e tu gli fai vedere 4 bagni piu’ angolo cottura. «Beh, uno lo puo’ trasformare in studio lasciando il lavandino cosi’ si puo’ lavare le mani quando scrive». Ma lo sai, agente mio che ti fai proprio odiare, quanto tempo gli fai perdere? Non credo che nella sua vita passi le ore a visitare case inutili come fai tu. E se ti hanno smollato sto rudere che son 2 anni che ce l’hai sulle croste son cazzi tuoi. Compratela tu testadivitello, togli sti cartelli dalle colonne e dai vetri e rinchiuditi pure dentro senza rompere le palle a chi se ne sta tranquillo a scrivere ste cazzate e puo' godere australmente senza sto andirivieni di gente che pensa di investire soldo nel mattone prima che il Renzi di turno gli congeli il conto bancario.. sai che ti dico? Quasi quasi..te lo fracasso in testa io sto mattone se continui a triturarmi i marroni.