venerdì 28 febbraio 2014

Domanda..





Un signore molto anziano vecchio vecchissimo, + o - della mia eta' e'
sdraiato nel letto in punto di morte.
Ha la fedele moglie seduta al suo fianco che lo veglia.
Con un filo di voce..
"Neh Lella, ti ricordi quando e' scoppiata la prima guerra mondiale
e mi hanno chiamato per il fronte, e tu eri accanto a me?"
"Azz caro... certo che me lo ricordo"
"...Neh.. e quando poi sono rimasto ferito e sono stato 4 anni
ricoverato in ospedale militare, e tu eri accanto a me, Lella?"
"Certamente caro!"
"E ti ricordi quando e' scoppiata la seconda guerra mondiale
e mi hanno richiamato, e tu eri accanto a me?"
"Come non lo ricordo..."
"...e quando mi hanno messo in campo di concentramento
e dopo sei anni mi hanno liberato?
Anche allora tu eri accanto a me, Lella!"
"Si Si"
"Neh Lella e quando mi sono avvelenato mangiando funghi.
Tu eri sempre al mio fianco, ricordi?".
Neh Lella e con l’incidente con l’Hpe eri con me!!
"Certoooo Amore mio, lo ricordo stavamo andando in ufficio!!
"E anche adesso che sto morendo,
tu sei sempre accanto a me Lella..."
"Sempre..."
"Ah Lella...damm a tra"
"Dimmi..."
"Al’e’ minga che te portet un pu’ de sfiga?"

Regali a Davide.


giovedì 27 febbraio 2014

Slow and steady wins the race.







Ultima semaine di febbraio semm al gioeubbia grass.Traffico intenso ma scorrevole. Scorrevole quanto basta per potersi piazzare comodamente in corsia di sorpasso e dedicarsi ai propri pensieri. Come sempre. Come al solito al limite consentito piu’ qualche km di gap.
Come al solito tutto quasi ok. Ok per la giornata passata, ok per l’oro che cresce di valore nonostante la deflazione causa Cinesini che comprano, ok per  i rapporti interpersonali, ok per la borsa e lo spread a 191,43, ok per il governo Pidirenziano, ok per la Pasqua alta considerato che il plenilunio e’ al martes 15 april, ok per la macchina che ho sotto il culo con la batteria nuova, l’altra l’ho fusa grazie ai satellitari che fanno risparmiare l’assicurazione ma ti azzerano l’amperamento voltaggioso.
Profumo piacevole di quasi primavera che incombe e che fa’ spuntare le violette e le margherita nei cagometri lato marciapiede..
Quasi ok, il senso di completezza del godimento australe tipo l’Eau de Parfum della Maria Belen.

Vengo distolto dai pensieri da un zigzagare istericofrenetico di una Golf che vedo riflessa nello specchietto retrovisore. Spazza le tre corsie infilandosi impunemente tra le auto come fosse un videogioco. Abbaglianti allo xeno 3.000 lumen alla faccia dell’art.72 utilizzati come ad allertare i normali utenti del suo arrivo. “Pista!! Lasciate libera la strada!!! Arrivo io.. Io con la Golf made in Merkel.”
Inutile. Gli stupidi idioti esistono, ovunque. La Golf, ha il dono di amplificare il grado di stupidita’ ed idiozia di alcuni automobilari (chiamarli automobilisti sarebbe troppo, troppo…).




Pensare che ho una macchina che a tachimetro passa comodo il 220.

E il coglione non e’ neanche solo in macchina. Giustamente, i coglioni stanno bene insieme. Ridono sghignazzano, dietro ad occhiali a mascherina e sopracciglia perfettamente disegnate tipo barbiere di borgaro amico del Dario.
-Tesoro… tesoro mio non passi qui.- (penso tra me e me mentre mi trasformo in ezechiele…) -Hai trovato la persona sbagliata oggi-e mo’ so’ membri acidosi.
Mi si piazza dietro a due metri dal mio amato posteriore, chiedendomi strada con sti 3.000 + 3.000 lumen. Ma che cazzo di strada posso darti, se davanti ho altre macchine pure io??? Siamo a 130 km/h, tutti bravi incolonnati ed ordinati. Ma chi cazzo sei che devi passare??? Chi cazzo siete?? Pseudo Tronisti terre da pipa di minchia.-
Prova, in un attimo, a passare sulla corsia alla mia destra, cercando di superarmi scorrettamente per poi richiudermi, ma la manovra non riesce, perche’ ovviamente accelero incollandomi a quello che sta’ davanti, faccio trenino e non lo faccio rientrare. Coglione, hai capito ora che nascosto nello splendore di una macchina serena, ci sono 250 cavalli che ti umiliano?? L’hai capito???Merdaccia teutonica d'importazione..hai trovato il tuo fast e incazzus alla Vin Diesel..
Si lo ha capito. Mi si ripiazza dietro. Incollato alla mia macchina.
Ed ha smesso di ridere. Hanno smesso di ridere.
Ho smesso di essere sereno. E’ cominciata la rabbia. La MIA rabbia.
Controllo la situazione in un istante. Guardo avanti, di lato, dietro, sopra, sotto, tra le palle..non sento odore di polizia nei dintorni. Preparati.
130 km/h, tiro con forza il freno a mano. Tutto calcolato. So’ cosa avverra’ ora.


Sono presi alla sprovvista, come immaginavo. Grande inchiodata improvvisa sull’asfalto, io rido’ immediatamente il gas e schizzo in avanti. Li vedo sbandare sulla sinistra verso la protezione ed essere immediatamente rimbalzati sulla destra, attraversando le tre corsie senza fortunatamente cambiare i destini di nessun altro conducente. Non hanno piu’ sorrisi di scherno sul volto. Specialmente il passeggero, che vedo volare fuori dal finestrino esploso, nel momento in cui l’immacolata Golf si schianta conto il muro in cemento armato, adeguandosi magicamente alle sue semplici forme geometriche. Il passeggero senza piu’ occhiali a mascherina, lo vedo atterrare su dei pannelli fonoassorbenti a margine della strada (simpaticamente penso che nessuno lo sentira’ gridare pertanto… visto che sono fonoassorbenti..).
Il conducente pilota “fatemi passare che ho la Golf”, era ovviamente, anche lui, senza cintura. Me ne sono reso conto proprio poco prima di perderli dalla visuale dello specchietto retrovisore. Anche lui, ha preso il volo uscendo direttamente dal parabrezza. Ehm.. dall’ex parabrezza. Si muovono entrambi. Non sono morti. In ultima analisi, ho fatto poco danno, se considero che la mia macchina, in tutta questa giostra, non ha subito alcun danno e col fuorigiri ho ricaricato la batteria nuova.

Ed io ne sono uscito immacolato fuori ma con un peccato in piu’ sulla coscienza. Io, in effetti, non ho fatto nulla. Ho solo frenato all’improvviso, per evitare un ostacolo sull’asfalto e se il cazzone dietro non era pronto, doveva sol mantenere le distanze ed adeguare la velocita’ secondo la visuale (cosi’ dice il codice no?).

Venti minuti di macchina ancora, mi rilasso e musica alta. Pulizia mentale, come tergicristallo su parabrezza. Due spazzolate e via. Dovreste ringraziarmi, popolo di transumanti inscatolati.

Eccomi a casa..dolce casa..
Mi spoglio e respiro a pieni polmoni il profumo del risotto coi funghi e dei voulevant con fonduta.



 
-Carlo’?? Hai un’espressione strana stasera. Tutto bene?? - Va tutto bene????-
Mi accomodo sulla sedia, mi stiro e incrocio le mani dietro la testa. So’ di avere espressione beata, tronfia e soddisfatta tipica degli ezechieli scassacazzi.

-Si.. si ... Tutto bene.. vai col risotto…



Ehm damm a traa

.. te voeri mett, el gust d’on risottin,
quell saorin che al palaa el te s’incolla,

menter l’e’ proppi triste el destin,
de quei che mangien, spaghett e pommarola..

Riflessioni


E’ un dato di fatto che l’essere sta’ nell’avere..

Abbiamo imparato a volare come gli uccelli o perlomeno tentiamo

Display images to see an amazing photo!

a nuotare come i pesci, ma non abbiamo imparato a farci i cazzi nostri e a viver come fratelli.
Una quarantina di anni fa Martin Luther King diceva che l’essere umano da quando esiste, non ha mai riconosciuto alcun fratello.
Da anni, da secoli dai primordi dei famosi Caino e Abele, da quando la storia ci racconta, questo concetto diventa evidente in tutte le cosiddette imprese dell’uomo.
Chi ha predicato l’amore e’ stato ammazzato.
E troppe sono le croci che abbiamo visto tirare su.
Una foresta di croci.
Una giungla che si allarga e arriva sino alle soglie di ogni esistenza.
E’ pure vero che su qualsiasi Calvario, qualche ladrone lo si trova sempre a far compagnia al giusto e questa non e’ la conferma dell’incorreggibilita’ della naturale ferocia dell’animale chiamato uomo.
Il numero delle forche che vengono innalzate e’ sempre piu’ alto dovuto alla pazzia lucida di chi professa una sua circoscritta verita’.
L’uomo non accetta di salvare il colpevole e non ammetta la salvezza dell’innocente.
E il filare delle croci continuera’ arrivare sino alla porta di casa,
Quando la casa ce l’hai.
Quando per l’impossibilita’ di amore e di rispetto, la casa fragile non crolla come quella dei tre porcellini sotto l’urto del fiato del lupo.
Ci si ammazza per nulla, posteggi, scritti, calunnie, denaro per una pizza e per gioco.
Di morti si tratta e non molto di piu’.
L’omicida e la vittima sono sempre uguali e al massimo si travestono per scambiarsi la parte e non annoiare il pubblico che non dovra’ rimanere passivo, dovra’ imparare a irrompere a propria volta sul palcoscenico. L’uomo e’ portatore di dolore.
Esci dall’adolescenza senza alcuna arma possibile per difenderti da chi ti hanno garantito essere tuo fratello.
E tutto il dolore provocato impietrisce a agghiaccia l’anima.
Un motto che casca a fagiolo cita che quando ti rimane solo la vita comprendi il privilegio di ogni respiro.
Ma come lo spieghi il valore della vita agli assassini di professione, come puoi farglielo entrare nel cuore?
Il cuore non l’hanno mai avuto.
Ecco il perche’ come blast su questo post ho iniziato citando che l’essere sta nell’avere..


Meditate gente ..meditate..