lunedì 22 aprile 2013

Domani e' un altro giorno e si vedra'..


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Mangiato troppo? Sara’ la grappa con la genziana? Mi son svegliato per tempo..era un sogno e che sogno.. Un funerale.. Cazzo era il mio.. E pensare che a me non piacciono i funerali, soprattutto il mio.
Un problema di testa, mi verrebbe da dire. Oppure forse e’ stato il fatto che non ho amato tutti, dal primo all'ultimo, dal primo all'ultimo minuto? Lo so..sono un bastardo e tutti i nodi vengono al pettine.
Pero’ cazzo...eppoi e’ qui, qui vicino allo sterno, che mi si stanno condensando tutti i conati di coscienza. So’ chi sono io, me lo ha spiegato Freud. So’ perche’ mi esprimo, so’ perche’ faccio blablabla, me lo ha spiegato Derrida. So’ perche’ sono un sapone..uno che sa’ molto e basta.
Troppo colto, troppo ignorantemente attaccato ad un particolare, come fosse il primo, con il desiderio di diventare un n-logo.Soprattutto troppo modesto e moderato nei termini. Merda a sti sogni di minchia.
Prossima canzone. Parte questo valzer...mah..Facciamolo andare chissenefotte, giro piu’ giro meno, ma ballate voi.
E io intanto assisto al vostro ballo, e mi chiedo come sarebbe se mi piacesse come piace a voi. O come sarebbe se dovessi ribellarmi al tempo che passa inesorabile, senza alcuna pieta’.
Morto. Come chi dico io e come chi penso io. Beh, sono in buona compagnia. Quantomeno del resto polvere ero e polvere sono diventato.
Aspetto una sentenza. Anche se...sinceramente...non ho tanta voglia di saperlo. Meglio crogiolarsi nell'attesa piuttosto che scontrarsi con la realta’ del "detto"..fanculo gli esami io sono extra e me ne fotto della sentenza, ormai ci ho fatto l’abitudine.. ci ho.
Una canzone country dai, mettetemi quella. Almeno il mio funerale e’ divertente; voi ballate, vi parlate, sorridete e io godo come un selvaggio.
Che peccato non esserci piu’.Poter godere di tutte le quirinalate vostre.
Ormai e’ finito il tempo, mi concedo un ultimo bicchiere. Bianco e fresco, tipo quello del mio paese al mare che ha lo stesso nome di un formaggio “pecorino” e io che inizialmente pensavo mi facessero bere del formaggio.
Intanto un'immagine di me da bambino che cammino verso il buio (o forse e’ immensamente chiaro?), cammino eppoi quando arrivo in fondo inciampo e mi volto indietro con gli occhi gonfi di lacrime perche’ penso alla morte dei miei genitori..non ditemi che a voi non e’ mai successo..non ci credo.
No, non piangere, non sei piu’ bambino ormai sei un vecchio pirla.
E’ solo un sogno e non tanto chiaro..e’ pieno di frammenti tipo quello di tenere forte il volante e stare sotto il culo di chi non si vuole spostare in autostrada e non mollarlo sapendo che non do’ fastidio a chi sta’ davanti ma a chi e’ di fianco a me..ma sono un pirla e non mollo e faccio il trenino pensando magari a chi spegne la sigaretta nella spiaggia bianca con i bambini che si divertono a fare i castelli di sabbia e con le cicche fanno i cannoni sui merli..maledetto sto’ dolore al centro sterno che mi costringe a sognare un funerale, anzi il funerale.. piuttosto che all'agonia di un giorno, e di quello dopo. Pero’ niente amici o parenti in questo sogno perche’ e’ piu’ semplice.. fortunato per via di un dono, che diventa una tettoia dove rifugiarsi, quando il mattino comincia a far bruciare la mia ombra di vampiro dato che non sopporto l’aglio. E quindi, da vampiro, rimango chiuso nella mia bara. E assisto al mio funerale e da masochista godo e vaffanculo, domani e’ un altro giorno e si vedra’...

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