mercoledì 11 aprile 2018

W10 Spring Creators Update.




Al 10 Aprile e' partita l'update col nome in codice Redstoner4 ed e' stata rilasciata dopo la build 17133 in versione RTM per gli utenti iscritti al programma Windows Insider e ben si sa che questa versione precede sempre la versione ufficiale del Big Update Microsoft.
Come tutti gli aggiornamenti di questo tipo, anche Windows 10 Spring Creators Update apportera' delle interessanti novita', prime fra tutte le nuove funzioni Timeline e Sets.
La prima consentira' di poter andare a ritroso nel tempo per ripristinare vecchie sessioni di lavoro ormai chiuse da tempo.
Timeline e' una funzione molto utile, soprattutto quando si lavora con documenti di Microsoft Office, come Word or Excel.
Per quanto riguarda Sets, invece, questa funzione consente di poter raggruppare una serie di applicazioni, diverse fra di loro, in un’unica finestra a piu' schede.
Secondo la tabella di marcia il roll-out ufficiale di W10 Spring Creators Update dovrebbe essere attivo a partire dal tardo pomeriggio di oggi, 10 aprile 2018, insieme all’ultima versione del Media Creation Tool, programma che consente di ripristinare, in caso di problemi, il sistema operativo Windows 10 senza eliminare i dati dell’utente.
Per chi ha avuto problemi di installazione durante gli aggiornamenti riscontrando codici di errori che non indicano la provenienza e sono stati impossibilitati nella comprensione della natura del guasto, mamma Microsoft Microsoft ha quindi deciso di mettere a disposizione della comunita' di professionisti IT un nuovo strumento per verificare il motivo della mancata installazione di un aggiornamento.
Scaricabile
da questa pagina o direttamente cliccando qui, SetupDiag controlla il contenuto del file Setupact.log creato durante il processo di aggiornamento di Windows 10 e ne estrapola automaticamente le informazioni piu' importanti.
In Windows 10 sono presenti diverse istanze del file Setupact.log e ciascuna di esse e' conservata in una diversa locazione di memoria (ad esempio \Windows\panther).che e' il nome in codice del progetto elaborato del team di sviluppo di Windows 10 
 

Il vantaggio di SetupDiag e' che il programma sa individuare i percorsi in cui vengono memorizzati i file di registro della routine di aggiornamento di Windows 10 e provvede ad analizzarli in automatico (o almeno tenta).
Per funzionare, il tool necessita come requisito indispensabile del .NET Framework aggiornato alla versione 4.6. Per verificare la versione installata, si puo' digitare quanto segue al prompt dei comandi e verificare quanto figura accanto alle voci
Version:
reg query "HKLM\SOFTWARE\Microsoft\Net Framework Setup\NDP\v4" /s
A questo punto, cliccando due volte sul file SetupDiag.exe,l'utilita' analizzera' i file di log e generera' un nuovo file di registro chiamato SetupDiag_X-XXX-XXX.log (ovviamente solo nel caso in cui fosse rilevata qualche anomalia).

Aprendo il contenuto del file di log si dovrebbero leggere i motivi che hanno impedito a Windows 10 di concludere con successo la procedura di installazione del
feature update.

Sui sistemi Windows 10 installati da zero a partire da una chiavetta USB generata con
Media Creation Tool o con Rufus all'interno del file di log di SetupDiag si trovera' il messaggio failed to find a setupact.log in the given search path.
Non spaventatevi in quanto
SetupDiag e' utile solo per controllare cio' che ha impedito la corretta installazione di un aggiornamento di Windows 10. Evidentemente, nel caso delle installazioni di Windows 10 appena eseguite, l'utilita' non sara' in grado di individuare alcun file Setupact.log.Certo e' che ogni mese sti aggiornamenti rompono e soprattutto se siete fuorin sede ed andate a chiavetta vi masticherete qualche giga e ben venga il ricordo di quando potevate evitare scarichi indesiderati e quindi buon viso a cattiva sorte e volendo ci sta sempre Linux no?