A qualcuno per essere felice manca solo qualcosa di essenziale che è quello proprio di avere la felicita’.
A questo proposito occorre risalire a 3 o 4 secoli prima di Cristo quando chi non faceva un cazzo era un filosofo e mi riferisco a Epicuro che tutti disprezzavano per il suo modo di essere e di pensare che per me non era male come filosofo.
Ad esempio mi ricordo la sua teoria sulla morte, diceva che non bisognava aver paura necessariamente della morte in quanto quando noi siamo vivi e ovviamente la morte non c’e’ e quando ci sara’ la morte noi non saremo piu’ vivi, quindi dove sta il problema?
Basta non farselo no?
Il
Buon Epicuro in merito alla felicita’ diceva o anzi la
cercava
semplicemente nella compagnia con gente a lui simpatica
nel mangiare pane secco, con lo sbordo domenicale di qualche
pezzo di formaggio, chiaramente ste frasi lasciano il tempo che
trovano e voglio vedere come si possa esser felici e pensare che la
felicita’ non richiede ne grandi ricchezze ne’ particolari doti
intellettuali.. agli effetti se voi guardate lo scemo del villaggio
(e io lo vedo tutte le mattine davanti allo specchio), non lo vedo
infelice ma solo perchè uno che vive nel suo mondo senza farsi troppi
problemi e senza stress apparente che prende quello che gli passa il
convento.
Lasciando perdere Epicuro, di presupposti della felicita’ fondamentali ne sovvengo quattro.
Come primo metto la salute ovviamente, poi ci infilo la situazione economica che mi permette di isolarmi dalla miseria, poi ci metto dei buoni rapporti personali quali amicizia, amore , armonia familiare e per ultimo ci sbatto dentro il Lavoro.. (L rigorosamente maiuscola in questi tempi) anche questo incide perche’ se ci pensate bene voi passate piu’ tempo sul lavoro che con le altre cose e poi dovrete avere degli introiti per far reggere gli altri punti no?..
A questi punti sopraindicati ovviamente occorre piazzarci una naturale predisposizione alla gioia di vivere del tipo di avvicinarsi al prossimo con cordialita’ e simpatia dimenticando il tornaconto.
Non occorre chiedere alla vita piu’ di quanto vi puo’ dare..
Poi occorre anche avere una capacita’ a sopportare la noia..
Poi avere degli interessi laterali del tipo hobby, viaggi, letture, computeraggio facebuckhiano …
Continuo con la necessita’ di avere un equilibrio tra lo spirito combattivo e la rassegnazione ..
insomma fare il meglio che si puo’ e lasciare al destino il risultato senza tralasciare il fatto che i piu’ grossi ostacoli alla felicita’ sono l’invidia in quanto c’e’ gente che invece di provare goduria per quel che ha soffre per quello che hanno gli altri hanno..
Ed e’ anche un ostacolo la ricerca del successo sociale e non dovete negare che questo non sia un ingrediente della felicita’..
Provate a pensarci bene..
non dico che sia un ingrediente importantissimo in quanto da solo non basterebbe a soddisfare la felicita’, potrete essere ricchi e ammirati ma se non avrete nessun amico, nessun interesse, nessun piacere spontaneo..
sarete sempre infelici.










