Inutile nascondercelo. Il progetto Europa si è rivelato alla lunga un completo fallimento. Il parlamento di Bruxelles conta na sega, decide la Commissione, bypassando qualsiasi indicazione dei cittadini.
Dopo un quarto di secolo dall'adozione dell'euro e della sottoscrizione di molti trattati ci ritroviamo più poveri di prima, in grande crisi economica, senza un progetto per il futuro credibile e alla fine della fiera anche a rischio di guerra.
Vi ricordate quel gran mortadella di Prodi che ci raccontava che con l'euro “lavoreremo un giorno di meno guadagnando come se lavorassimo un giorno di più”.
Un par de balle.
I dati reali e i principali indicatori economici sono più che sufficienti a confermarci che le cose sono andate esattamente all’opposto di quanto previsto dall’ex leader dell’Ulivo.
E non c'è bisogno che sia io a dirlo, basta fare due conti controllando le bollette per capirlo.
Siamo arrivati a dover lavorare un giorno in più per prendere meno di quello che si guadagnava prima e non per nulla prima di acquistare qualsiasi cosa io aggiungo tre zeri e moltiplico per due ed è per capire esattamente a che valore sto comprando, la Lella dice che non sono al corrente coi tempi ma nemmeno i miei introiti sono al corrente coi tempi e noi Europei che il Ciuffo biondo USIfero chiama avvoltoi, stiamo pure prestando soldi che non torneranno indietro pari a 90 miliardi e con la mia tecnica dell'aggiungere zeri e moltiplicare per due significano 780.000 milioni vecchie lire.
E che dire di quell'altro che sta mettendo su il ponte sullo stretto con una 15na di miliardi 30.000 milioni vecchie lire.
E' vero che l'Euro ti espone i prezzi con solo poche cifre se leggo 1.000 € significa £.1.936.270.. troppo grande l' indebitamento che prima o poi saremo costretti ad onorare.
E non pensiate che le altre grandi Nazioni stiano meglio. La Germania è da anni in una crisi profondissima tanto quanto la Francia. L'Italia a detta della Giorgia, se la sta cavando meglio delle altre delle altre monete.. sti cazzi..
E che dire dei continui scandali per la corruzione nei corridoi di Bruxelles? E che dire delle assurde politiche economiche comunitarie che ci stanno portando verso il baratro di una crisi profondissima a passo di carica e al suono delle fanfare?
Non ho dubbi che anche i più sinceri europeisti abbiano cominciato a capire che così non si va da nessuna parte se non ad andare a sbattere i denti su di un muro di cemento.
Eppure ce lo avevano ben detto persino tanti premi Nobel che l'euro era uno sbaglio e che non si poteva costruire una valuta solida in quel modo.
“L’ euro è stato un’idea orribile. Lo penso da tempo. Un errore che ha messo l’economia europea sulla strada sbagliata”. Era il Nobel per l'Economia Amartya Sen a dirlo.
"La situazione attuale non è sostenibile ancora per molto. E' necessario abolire l'Euro per creare quella fiducia che i Paesi membri una volta avevano l'uno nell'altro". Era il Nobel per l'Economia Christopher Pissarides a dirlo.
"Adottando l'Euro, l'Italia si è ridotta allo stato di una nazione del Terzo Mondo che deve prendere in prestito una moneta straniera, con tutti i danni che ciò implica". Ancora un Nobel per l'Economia a dirlo, Paul Krugman. E sottolineando che "L'Europa non era adatta alla moneta unica (…) l'Europa ha sbagliato a scegliere la propria governance e le sue istituzioni per il controllo della politica economica".
L'Europa ha perso e continua a perdere grosse quote di produzione industriale. La Germania ha avuto un calo del 9% negli ultimi 5 anni, la Francia del 5% e Italia del 3,5%. Belgio e Austria stanno boccheggiando. Non è un problema italiano. E' un problema europeo, di errate scelte strategiche.
Anche nei settori tradizionalmente vivaci, dal lusso all’agroalimentare, in prospettiva i motivi per preoccuparsi sono tanti. Non a caso i nostri agricoltori sono andati a protestare con le cattive contro le assurde regole europee che costringono i coltivatori nostrani a rigidissime normative e che dire dei nostri settori marini, tipo quella delle vongole che devono avere determinate dimensioni e queste consentono l'importazione di prodotti stranieri a basso costo che non rispettano nessuna di queste. Una follia.
E che dire allora sulle case che per poterle vendere devono rispettare norme allucinanti con spese che non ci possiamo permettere causa penuria di moneta personale.
Molte delle difficoltà dell’economia dei Paesi Ue sono dovute anche ai ritardi nell’evoluzione tecnologica e tanta parte ha avuto anche la crisi energetica procurata dalla suicida decisione di rinunciare alle importazioni energetiche russe, abbiamo punito l'invasore ed abbiamo fatto come quello che per far dispetto alla moglie si taglia l'attrezzo riproduttivo.
Discorso a parte la prorompente concorrenza cinese che per arginarla mandano la finanza a sequestrare articoli che noi compriamo visto i prezzi di brand nazionali che tra l'altro loro fanno fare in Cina.
Avere solidi dubbi sulla capacità strategica e organizzativa degli attori del sistema politico e finanziario europeo mi sembra il minimo sindacale.
Si stanno concentrando sul settore della produzione delle armi e per far inghiottire la faccenda ai cittadini europei infondono nell'opinione pubblica la paura di una impossibile invasione russa.
E oggi questa governance vorrebbe addirittura indurci ad una folle guerra aperta con la Russia per prevenirne un suo attacco.
Un'idea a dir poco delirante.
Veramente la ciliegina sulla torta.
Torta al cianuro. Anzi al plutonio.
E mi venite ancora a parlare di Europa? Fuggire bisogna. E in fretta anche se ormai i buoi sono scappati e chiudere la stalla non so... e finisco col non so.












