giovedì 6 dicembre 2012

Sgravamento.

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A volte ritorno, come un boomerang col rischio di prendercelo sulla capa. E questa volta la tematica e’ sulla questione, figli e incintagioni. Feste di natale e davanti al termo pseudo-caminetto ecco che il discorso cade tra maschi e femmine dolori e piaceri, gira e rigira si finisce sempre a battere sulla figa. Allora..Tutte le volte che le donne parlano tra loro dell'esperienza parto, il concetto piu' comune e ripetuto e' il seguente.. il parto e' un evento molto doloroso ma e' un dolore che si dimentica. . Avete capito e sottolineo..e' un dolore che si dimentica non come il nervo trigemino del mio amico Angelo. Prendo largo, il discorso e’ ando da uno che aveva male ad un dente e sosteneva che era un dolore piu’ forte del parto ed ecco l’argomento che e’ andato a battere sulle dilatazioni, testa del bambino etc..cmq sempre a parlare in bene o in male dello stesso organo. Poi com'e' come non e', le ex puerpere oggi madri, cominciano a raccontartelo. Ma non nel modo che ti aspetti, cioe' di quello di chi ha dimenticato e fa’ fatica ricordare, che insomma ha immagini confuse ravanando in una memoria grigia e nebulosa. Le descrizioni sono nitide e meticolose da farti rinvenire il cenone prenatalizio. E poi ste descrizioni sono assolutamente orripilanti. L'esorcista e' un cartone per bimbetti e fa’ meno paura. Venti ore di travaglio, il bimbo dentro piegato come un origamo, voltato di culo con tre giri di cordone ombelicale sul collo, una specie di Vasco Rossi in tenuta da concerto, un florilegio di collassi, l'ostetrica che  salta sulla pancia a ginocchia unite, la sgravante che si spacca in due come una fodera di una vecchia poltrona tipo quella che usa Dario mentre si invoca Santa Liberata (quella del ..fai che dolce sia l'uscita come dolce fu l'entrata), insomma gli occhi che  si riempiono di sangue reticolato come a Wile Coyote. Ecco mmmm che figata. Ma tanto ripeto che e' un dolore che si dimentica. E come no. Altro dilemma… la moda dell’ultima generazione che e’ quella dell'assistenza al parto per il festival della serie come ti disprezzo una figa e divento paladino della bandiera corsara Vendoliana. Dunque, una volta che io sappia, il parto era un momento della donna, assolutamente  privato. Il mascolo duro stava fuori e non per nulla, in quanto se vedeva il frutto delle sue notti d'amore, poi in futuro col membro che ripiantasse l’arnese riproduttivo li, insomma la scena l'avrebbe in parte raffreddato e quindi era giusto che il diversamente madre si incatramasse i polmoni consumando le scarpe sul pavimento in sala d'aspetto. Ora invece, il futuro papocchiato,  sta’ dentro e assiste al parto, io non ho esperienza in materia nel senso che per i miei due figli niente sigarette e niente scarpe consumate e quindi parlo un poco a vanvera ma immagino., ho fervida fantasia no? La mia ad es. quando e’ nata (primo d’agosto), stavo al mare per un giusto riposo in attesa della chiamata. Quindi mi chiedo che minchia di utilita' ha il compagno in sala parto? Gia' ne ha poca nella vita normale quando balla sui piedi in cucina mentre la donna prepara il sugo, figuriamoci mentre lei sta a scodellare e si divide in due come un tacchino da farcire. Lui compagno fa’ perdere la concentrazione alla povera sgravona mentre e' sul difficile, o magari sviene o peggio ancora dice.. respira, perche’ l’ha letto sul motore di ricerca! E che cazzo vuoi che faccia sta povera, messa li com'e' o grandissimo uccello moderno antropomorfo? Ma ce l'hai un'idea come sta male sta povera donna? No. Il mascolo new generation  non ce l'ha (io ce l’ha e per questo ero lontano dallo sgravificio..odio veder soffrire e non poter far nulla) altrimenti non starebbe li a riprendere con la  telecamerina digitale quei luoghi intimi dove e’iniziato il casino e ora si gode l'esito con una bella filmata e se ne sta a zoomare nel caos, perche' va’ di moda poi giocare alla vita in diretta quando si fara’ visionare il filmino agli amici come se loro non la conoscessero gia’ sta strada, non nel senso di questa proprio dai ma cmq vista una, viste tutte.. no? Insomma ce l’avete tutte piu’ o meno uguale, chi piu’ e chi meno e chi perdiviso.. checcefrega dai.. Certo e' che quando si inviteranno gli amici, invece di flagellarli con i filmini di Casalcoso e Isole comprese, un bel diversivo e' vedere il parto della moglie con la farfalla beleniosa in primo piano e magari poi far vedere come si e' rimessa a posto dopo (a parte che alcuni amici potrebbero conoscerla gia’ per altri motivi.. mai dire mai)..Ad ogni modo che goduria e che bei momenti vero?..ecco la mezzanotte..Tu scendi dalle stelle e noi nel bene e nel male a parlar di figa.. monotematici e sempre a quello pensiamo..bah..siamo proprio vecchio stampo.